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Municipio VIII: Chiudere i parchi costa meno che manutenerli

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caduti del mare 1

Duro attacco del minisindaco uscente: “Campidoglio distante dalle esigenze dei cittadini”

AREE VERDI IN CRISI – Che la situazione del verde nella Capitale sia critica è facile dimostrarlo. Tralasciando i parchi centrali e le ville storiche, anch’esse sempre più spesso in stato d’abbandono, le aree verdi periferiche, le alberature e persino gli spartitraffico non vengono manutenuti da tempo. In più occasioni abbiamo parlato delle difficoltà del Servizio Giardini e del Comune nell’assicurare tali manutenzioni, soprattutto dopo le vicissitudini di Mafia Capitale. Ma in alcuni territori la misura sembra essere veramente colma, soprattutto vista la gestione commissariale della città. 

PARCO BRIN SBARRATO – “Con i Commissari ‘tecnici’ al governo siamo giunti al paradosso: si preferisce chiudere i parchi anziché provvedere alla loro manutenzione!”, questo il tono della critica mossa dal minisindaco uscente, Andrea Catarci, alla decisione di sbarrare i cancelli di Parco Brin alla Garbatella a causa di alcuni rami pericolanti. “Con la gestione commissariale si segue solo la via della legalità formale, infischiandosene delle esigenze di cittadini e territori. Così i rami pericolanti che dovrebbero essere rimossi dal servizio giardini del Campidoglio rimangono al loro posto, impedendo alla popolazione di poter utilizzare un’area pubblica preziosa”.

caduta alberi

PARCO PULLINO – Altra vicenda richiamata dal Presidente uscente è quella del Parco Pullino, dove gli uffici del Campidoglio (in questo caso il Dipartimento Periferie) avrebbero addirittura negato il nulla osta per una manifestazione culturale e artistica ammettendo di non avere la possibilità di effettuare la pulizia dell’area. Qui, spiega Catarci, “gli uffici centrali delle Periferie non effettuano la manutenzione e la pulizia da anni e si permettono pure di impedire lo svolgimento di una manifestazione culturale. Nessuno sforzo, nemmeno di fantasia, per andare incontro all’utilizzo dei due spazi verdi di Garbatella, magari prevedendo per chi organizza eventi in quei luoghi l’obbligo di curare anche la pulizia”.

GLI OPERATORI AI MUNICIPI – L’attacco al Commissario tronca si scaglia anche contro l’invio di due operatori del verde nei Municipi della Capitale. Questi, racconta il minisindaco, sono “impossibilitati, però, a tagliare l’erba e potare i rami perché non hanno mezzi necessari, decespugliatori, cesoie, guanti, motoseghe, camioncini. Non solo – aggiunge – Gli stessi operatori trasferiti, nel nostro Municipio, hanno delle problematiche personali che non gli permettono di svolgere operazioni all’aperto – conclude Catarci – È ora di finirla con un Campidoglio distante anni luce dalle esigenze dei nostri quartieri”.

IL CONFRONTO SUL VERDE – Intanto nella giornata di domani i candidati alla Presidenza del Municipio VIII si confronteranno pubblicamente proprio in merito alla gestione delle aree verdi. L’incontro, organizzato dal Comitato Parco Giovannipoli, è previsto per domani alle 18.00 presso il Parco delle Catacombe di Commodilla alla Garbatella.

Leonardo Mancini