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Municipio VIII: da settembre a rischio i fondi per il sociale

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L’allarme arriva dal presidente Catarci e dalla sua Giunta, potrebbero mancare i fondi per i servizi essenziali a partire dal mese di settembre

IL BILANCIO – quello vero, quello che pesa sulle spalle dei più deboli, sarebbe ad un punto critico. A renderlo noto è il presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, che vede nella mancata attenzione dell’amministrazione precedente la causa di questo dissesto: “Gli effetti devastanti della gestione Alemanno continuano a farsi sentire anche dopo la tanto agognata sostituzione ai vertici del Campidoglio. In particolare da settembre mancheranno i fondi necessari per garantire lo standard attuale dei servizi di assistenza domiciliare per persone diversamente abili, per gli anziani e per i minori, così come sono a rischio i contributi economici alle persone indigenti e la garanzia del diritto allo studio per gli alunni diversamente abili che non avrebbero più il servizio di assistenza presso le scuole”.

FINO AD OGGI – si sarebbero comunque mantenuti tutti i conti in regola, riuscendo a supplire alla mancanza di fondi: “Vista la totale assenza di risposte avute da Alemanno – spiega Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Sociali del Municipio Roma VIII – nei mesi scorsi, si è riusciti a reperire, seppur nelle ristrettezze e nei vincoli di bilancio, le risorse economiche per i primi tre trimestri dell’anno 2013 attraverso variazioni contabili. Ma dopo l’estate non ci sarà più nulla da fare, se non si interverrà sul Bilancio previsionale”.

I FONDI MANCANTI – sono spiegati nel dettaglio dal Vice Presidente e Assessore al Bilancio del Municipio VIII, Anna Rita Marocchi: “Mancherebbero all’appello: 260mila euro per l’assistenza economica SAIAH; 400mila euro per l’assistenza domiciliare per i disabili; 100mila per l’assistenza economica agli anziani, più ulteriori 200mila per quella domiciliare; 140mila per l’ assistenza economica alle famiglie con minori; 30mila per l’ assistenza domiciliare ai minori e 300mila per l’assistenza nelle scuole – conclude Marocchi – E’ importante cercare di creare una sinergia comune tra le istituzioni, partendo da Roma Capitale e i Municipi, per farsi promotori nei confronti del governo nazionale di una rivisitazione complessiva della contabilità degli Enti Locali, eliminando dal calcolo del contenimento della spesa tutte quelle voci destinate alla cura e ai servizi della persona”.

Leonardo Mancini