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Municipio VIII: difficoltà in vista per gli sportelli anagrafici

I sindacati contestano la decisione di imporre il pagamento digitale per le marche da bollo.

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MUNICIPIO VIII – È il Municipio VIII ad essere il punto di partenza per un’operazione che potrebbe creare non pochi problemi ai servizi anagrafici di via Benedetto Croce 50. La volontà sembra essere quella di eliminare lo sportello bancario all’interno dei municipi, utile per il pagamento dei bolli necessari all’erogazione di certificati e documenti. Il problema è che la soluzione trovata potrebbe complicare di molto il sistema.

I DISAGI – A dare notizia di questa novità è l’ex consigliere del Municipio VIII Andrea Catarci, che attraverso il suo profilo Facebook punta il dito contro questa misura: “Con l’imminente chiusura delle casse, all’interno delle anagrafi municipali non si accetteranno più contanti, nemmeno i 0,26 centesimi di euro richiesti per i certificati in carta libera, e i cittadini potranno pagare solo con carte di credito e bancomat, o dal tabaccaio, tornando poi indietro a far vedere lo scontrino. In nome dell’informatizzazione e del miglioramento dei servizi al cittadino – seguita Catarci -diventerà più complicato avere anche un certificato semplice”.

DAL SINDACATO – A spiegare la vicenda è Massimo Reggio del Sindacato USB: “È una misura miope e va bloccata, la Ragioneria Generale deve fare un passo indietro. Chiudere due sportelli al pubblico e destinarli al solo pagamento elettronico riduce in Municipio VIII il servizio del 20%, inoltre lo sportello deve fermarsi in attesa che il cittadino vada dal tabaccaio a pagare la marca da bollo, rallentando enormemente il sistema”. Al momento, ci spiegano da USB, il tempo per fare una Carta d’Identità, al netto dei lunghi tempi d’attesa, è di circa 15 minuti. “Con questo sistema – aggiunge Reggio – i tempi si dilateranno moltissimo”.

PRONTI ALLO STATO DI AGITAZIONE – La misura sarebbe dovuta partire da domani, ma a quanto apprendiamo sarebbe già slittata all’8 febbraio. “L’USB e le altre sigle sindacali – ci spiega Reggio – qualora dalla Ragioneria non si faccia un passo indietro, sono pronte a mettere il personale in stato di agitazione”, bloccando di fatto il servizio, magari a poche settimane dalle elezioni quando in molti si ricordano di rinnovare la tessera elettorale.

Leonardo Mancini