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Municipio VIII: i genitori del Pedibus chiedono spiegazioni al Pd

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LEO 1379

I democratici presentano un atto sul progetto e i genitori già impegnati nell’iniziativa chiedo maggiore partecipazione

 

IL PEDIBUS ED IL BICIBUS – Nel mese di ottobre abbiamo seguito i bambini del Pedibus durante il loro percorso tra le strade di Garbatella fino a scuola. Il progetto, completamente autogestito, si è pian piano ampliato includendo quattro scuole e un ‘Bicibus’ che, su due ruote, offre lo stesso servizio. Alcuni genitori, da mesi impegnati nell’accompagnamento dei bambini, nella giornata di ieri si sono presentati in nell’Aula consiliare del Municipio VIII per chiedere spiegazioni ai consiglieri municipali del Pd che hanno presentato un atto, poi votato all’unanimità, proprio in relazione a questo tipo di progetto. La mozione proposta dai democratici oltre a richiamare le sperimentazioni in atto con il Ciclobus e il Pedibus sottolinea che: “Il successo – di tali iniziative – è legato alla campagna di sensibilizzazione e coinvolgimento da svolgere presso i principali soggetti interessati ai progetti: istituti scolastici, famiglie, Polizia di Roma Capitale, rete degli esercizi commerciali e uffici tecnici municipali”. Inoltre la mozione auspica che il Presidente, gli Assessori competenti e le Commissioni Scuola e Mobilità possano: “promuovere progetti di mobilità sostenibile per i percorsi scolastici del territorio tenendo conto degli incontri con dirigenti scolastici, uffici tecnici, Polizia di Roma Capitale, reti dei commercianti e cittadini che si svolgeranno nelle Commissioni”.

LE RICHIESTE DEI GENITORI – “Noi genitori – ci ha spiegato Marcello Conte, uno dei partecipanti e accompagnatori del progetto Peibus e Bicibus – oggi siamo venuti qui in Aula consiliare perchè il Pd del ha ritenuto opportuno presentare una mozione su questi progetti. Una iniziativa che, seppur lodevole, ci lascia perplessi”. Questa perplessità nasce dal fatto che proprio i genitori, che di questo progetto si occupano, non sono mai stati consultati: “Anche perchè sappiamo che nelle varie commissioni municipali che si occupano di questi progetti, era stato più volte richiesto anche dai consiglieri di SEL di incontrare i genitori e le persone che da mesi lavorano a questo progetto, anche con percorsi di auto-organizzazione e auto-formazione, con tavole rotonde ed esperti di mobilita”. Vicenda ricordata anche dalla Copogruppo, Gabriella Magnano nel suo intervento in Aula: “In commissione abbiamo sottolineato la necessità di parlare e confrontarsi con le realtà che già operano sul territorio in questo senso”. I genitori non vogliono contrastare l’interesse della politica per questo percorso nato dall’auto-organizzazione: “Va benissimo che la politica si interessi a noi, ma le istituzioni devono dimostrare anche la volontà di collaborare – seguitano i genitori – Oggi siamo venuti qui a chiedere di essere coinvolti nella progettazione che deve avvenire con chi questa iniziativa la vive tutti i giorni”. Gli elementi inseriti nella mozione dal gruppo del Pd, a detta dei genitori del Pedibus, sarebbero addirittura superati: “Da tutto quello che già facciamo sul territorio. L’unica cosa per cui avremmo bisogno del municipio – aggiungono – è creare una comunicazione e una segnaletica che permetta di conoscere orari e percorsi, migliorando la sicurezza dei bambini”. Il tutto mantenendo la spontaneità che fino ad oggi ha caratterizzato l’iniziativa: “Nella mozione presentata c’è il riferimento ad un vecchio progetto naufragato per mancanza di fondi – spiegano i genitori riferendosi a ‘Siamo gatti’ – La nostra preoccupazione è che non lavorando con le realtà territoriali si possa cadere nell’errore di trovare fondi per finanziare un progetto che in realtà non ne ha bisogno. Dopo la segnaletica e la comunicazione, cose fondamentali, non servono altri fondi”. Tra le ambizioni dei genitori impegnati nel Pedibus infatti, oltre alla trasmissioni di valori inerenti una mobilità nuova ai propri figli, c’è anche la volontà di trasmettere questa pratica ai futuri genitori: “Questo è un progetto virtuoso che può andare avanti all’infinito di generazione in generazione, se lo finanziamo e i soldi finiscono muore il progetto e tutte le realtà che si sono unite – concludono – Si rischia di farlo naufragare per una visione distorta di quella che è la realtà territoriale”.

LA RISPOSTA DEL PD – è affidata al Consigliere Stefano Pugelli, uno dei firmatari della mozione tenuto a spiegarne il senso: “Vogliamo far esprimere il Consiglio su una linea di indirizzo volta a valorizzare questo tipo di iniziative e nella mozione viene proprio spiegato questo”. Vengono citati elementi come la programmazione di incontri con le commissioni competenti “per sentire tutti gli attori da coinvolgere in questi progetti, soprattutto le realtà che in maniera efficace e spontanea li portano avanti”. Il Consigliere Pugelli spiega poi quale può essere il ruolo del Municipio in questo tipo di iniziative: “Prima di tutto dare delle linee guida – ritenute però dai cittadini inutili se non condivise – poi quello di estendere i progetti anche dove non ci sono ancora. Non possiamo aspettare che ottime iniziative siano poi demandate all’iniziativa di genitori volenterosi in ogni scuola – seguita Pugelli – Vogliamo guidare questo processo e portarlo ovunque”. L’intenzione sarebbe quindi quella di risolvere le criticità che possono sorgere dai bacini di utenza di scuole inserite in contesti molto diversi fra loro: “Per ogni realtà – continua Pugelli – va studiata una situazione diversa. Inoltre bisogna coinvolgere la Polizia Municipale e gli uffici tecnici per garantire la sicurezza dei bambini. Questo perchè – sottolinea – dal momento in cui questa iniziativa si allarga e viene guidata dal Municipio deve avere anche dei criteri di sicurezza più avanzati”. Sui termini della partecipazione il Consigliere Pugelli è chiaro e i genitori lo prenderanno certamente in parola: “Vogliamo mettere in campo la partecipazione più grande possibile – seguita – Non abbiamo la necessità di entrare per forza nei processi che già funzionano. Sono ottime iniziative ma sono presenti solo in alcuni luoghi, vanno ampliate”.

I CONSIGLIERI FIRMATARI – intanto sono stati invitati dai genitori a partecipare, martedì mattina prossimo, ad uno degli ‘accompagnamenti’ dei bambini, per guardare con i propri occhi l’attività messa in piedi autonomamente dalle realtà locali.

IL DIBATTITO IN AULA – per la votazione della mozione, ha visto la partecipazione dell’Assessore alla Mobilità del Municipio VIII, Paola Angelucci, già sentita da noi proprio in relazione a questo tipo di progetti: “Un tema questo toccato spesso dall’inizio della consiliatura, con le aree ciclo pedonali e l’idea di una mobilità diversa chiamata sostenibile ma che mi piace definire naturale”. Sull’iniziativa del Pedibus, già in atto nel quartiere Garbatella, l’Assessora interviene definendola: “qualche cosa di più di una sperimentazione, direi una iniziativa già sviluppata. Proprio il fatto che ci sia stato un processo di auto organizzazione fa capire che i cittadini si stanno avviando verso una consapevolezza diversa nei confronti della città e della mobilità”.

DALLA PRESIDENZA – intanto è anche arrivata la notizia dell’adesione del Municipio al Bike to School Day di oggi 31 gennaio. Iniziativa lodevole, nonostante venga menzionato un atto di adesione presentato in consiglio di cui noi non abbiamo nota: “Nel nostro territorio genitori, studenti ed operatori scolastici già da tempo costruiscono iniziative per recarsi insieme a scuola – recita la nota del Presidente, Andrea Catarci e dell’Assessora, Paola Angelucci – A questa buona pratica nel tempo si sono accostate sempre più persone. Per incentivarla ulteriormente il Municipio intende posizionare delle apposite griglie per il parcheggio delle biciclette e procedere con piccoli accorgimenti per la messa in sicurezza degli spazi adiacenti – conclude -L’obiettivo condiviso è rafforzare l’idea e la cultura di una mobilità alternativa e sostenibile e per farlo oltre alle lodevoli iniziative che nascono dal basso, c’è la necessità di sviluppare e ampliare la rete delle piste ciclabili presenti in città”.

Leonardo Mancini