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Municipio VIII: il Comune mette a bando la sede per la Protezione Civile, critiche da parte delle associazioni

Nel bando vengono richieste funzioni non compatibili con i compiti dei volontari

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brigata garbatella spalleRID

MUNICIPIO VIII – Torna ad essere incerta la posizione delle associazioni di Protezione Civile presenti nella sede del Municipio VIII in via Benedetto Croce. Già lo scorso anno la permanenza di Brigata Garbatella e Millennium era stata messa in discussione dalla volontà, da parte dell’allora giunta grillina, di rivedere l’assegnazione e di assegnare ai volontari alcune mansioni tutt’altro che aderenti ai compiti della Protezione Civile. Una vicenda conclusasi con un passo indietro dell’amministrazione e la promessa della pubblicazione di un nuovo bando per l’assegnazione. Il testo adesso è arrivato, ma nonostante lo stesso Dipartimento Nazionale di Protezione Civile avesse già sancito con una nota i compiti non spettanti alle associazioni, adesso a questi vengono addirittura assegnati dei punteggi utili all’aggiudicazione.

IL BANDO – Il bando scadrà il 15 dicembre 2018 (probabilmente un errore nella stesura) e prevede l’assegnazione degli spazi (20mq) e di tre posti auto per i mezzi. Un punteggio maggiore viene assegnato alla partnership tra più associazioni, ai corsi nelle scuole, alla partecipazione durante eventi calamitosi oppure a grandi eventi cittadini. Ma anche (5 punti per funzione) alla “disponibilità – si legge nel bando – a svolgere attività complementari a quelle istituzionalmente previste”. Tra queste troviamo la chiusura e l’apertura dei parchi, il controllo in ingresso e in uscita degli scolari, la collaborazione con il Municipio per piccoli lavori di facchinaggio, oltre al presidio di eventi del Municipio e alla collaborazione con le forze dell’ordine in casi emergenziali. Tutte queste attività, pur non essendo legate ai compiti della Protezione Civile, vengono inserite come elementi preferenziali, che formano punteggio al fine dell’assegnazione.

LE ASSOCIAZIONI – Così assieme al bando è arrivata anche la lettera di sfratto per le due associazioni: “Entro una settimana a partire dalla nuova assegnazione le due associazioni dovranno lasciare la stanza – fanno sapere da Millennium presente sul territorio dal 2001 – senza ovviamente avere un posto dove andare, senza una proposta di alternativa a due associazione presenti sul territorio municipale da anni. Di nuovo lasciati in mezzo ad una strada con mezzi, attrezzature e dispositivi che prontamente utilizziamo in caso di emergenza per il bene della cittadinanza”. Critiche per quanto disposto da Roma Capitale arrivano anche da Cristiano Bartolomei, Presidente di Brigata Garbatella e Vice Presidente nazionale Prociv Italia: “Le istituzioni non conoscono la materia di protezione civile, invece di pensare alla formazione o alle esercitazioni per essere sempre pronti alle emergenze dobbiamo difenderci dall’ignoranza in materia. Dal 2012 svolgiamo non solo servizio durante le emergenze del municipio o l’informazione sul territorio, ma ci adoperiamo anche sulle emergenze nazionali e regionali”.

LE REAZIONI – Ma le critiche a questo bando non arrivano soltanto dalle associazioni. Il consigliere capitolino del Pd, Marco Palumbo, in un tweet ha espresso tutto il suo disappunto per la vicenda: “@virginiaraggi cancella anche la #protezionecivile. A #Roma ormai servirebbero i caschi blu! #stellecadenti”. Dall’ex consigliere e minisindaco, Andrea Catarci, la critica contro il bando punta a sottolineare il lavoro portato avanti dai volontari in questi anni: “Invece di ringraziare le Associazioni Millennium e Brigata Garbatella, l’Ares 118 ed i tanti volontari che nel tempo si sono aggiunti per il lavoro svolto la Sindaca Raggi ed il M5s decidono di mettere a bando i locali e di porre fine all’esperienza d’eccellenza fin qui realizzata. Non solo. Nel bando si pretende che anziché protezione civile si faccia facchinaggio, custodia dei parchi (con apertura e chiusura) e collaborazione con le forze dell’ordine, cioè più o meno ci sono le stesse follie reclamate dall’ex Presidente M5s Pace. Altro che innovazione ed onestà, sono peggio dei Lanzichenecchi”.

Leonardo Mancini