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Municipio VIII: l’alcol alimenta lo scontro

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Bocciata la proposta 5 Stelle sulle restrizioni alla vendita notturna a San Paolo

LO SCONTRO – Si apre all’insegna dello scontro la prima seduta del Consiglio municipale del nuovo anno. La partita si è giocata il 13 gennaio su un testo proposto dal Movimento 5 Stelle municipale per estendere le restrizioni sulla vendita di alcolici nel quartiere San Paolo. La proposta imponeva le limitazioni anche a via Gaspare Gozzi, via Chiabrera, via Giordano, via Giustiniano Imperatore, via e largo Leonardo da Vinci. Attualmente l’ordinanza del Sindaco, seppur toccando il quartiere, si ferma a sancire il divieto di consumo e vendita in contenitori di vetro dalle 22 alle 7 nell’area dell’Ostiense a ridosso della Basilica. 

IL DEGRADO – Per il M5S queste limitazioni non bastano, ma creano una situazione insostenibile nelle vie adiacenti alle zone della movida, dove gli alcolici vengono comunque venduti e consumati fino a tarda notte. Non è la prima volta che analizziamo questa problematica, soprattutto in relazione a via Gaspare Gozzi, dove i cittadini ed il CdQ di San Paolo hanno più volte denunciato disagi. Il testo del M5S è stato bocciato in Aula, suscitando le critiche dei due consiglieri penta-stellati, Carlo Cafarotti e Valentina Vivarelli. 

LA REAZIONE – “La prima seduta del 2015 del Consiglio Municipale VIII è stata come tutte quelle degli anni precedenti – spiegano i due consiglieri del M5S in una nota – Inizio con comodo della seduta, dopo quasi 2 ore dalla convocazione e un bel no alla proposta di inibire la vendita di alcol in tarda ora nelle vie limitrofe alla Metro B – San Paolo”. La critica del Movimento è netta, soprattutto in merito alle posizioni assunte dalla maggioranza: “Le motivazioni sono state le più disparate e a tratti anche esilaranti, peccato che i cittadini di San Paolo intanto vivono in condizioni di emergenza e degrado, con il bivacco di persone col la birra sotto braccio, ormai a livelli indegni e con le strade e i giardini che sono diventati dei depositi di bottiglie di vetro, oltre a spazzatura di ogni genere”. “Sono certo – ha seguitato il Capogruppo Cafarotti – che la maggioranza non lesinerà su sorrisi, su strette di mano, su interviste, su scusanti, su motivazioni più o meno verosimili e su finte aperture al comitato o all’associazione di turno. Poco importa – conclude – sta sparendo la gente che è ancora disposta a crederci”. 

DALLA MAGGIORANZA – Abbiamo contattato il Capogruppo del Pd in Municipio VIII, Federico Raccio, per capire quali siano le motivazioni che hanno portato alla bocciatura di un provvedimento molto sentito dalla cittadinanza: “Bisogna sottolineare che un’ordinanza del sindaco non può essere prorogata a livello statutario. Inoltre – aggiunge Raccio – Quel provvedimento non ha funzionato al 100%. Ci sono stati risultati per Campo de’ Fiori, per San Lorenzo e per Trastevere, ma su Ostiense e Testaccio non ha funzionato benissimo e quindi non può essere la soluzione”. Abbiamo quindi chiesto a Raccio quale possa essere il modo di agire per arginare fenomeni che la cittadinanza non vuole più assecondare: “La vita notturna deve essere regolata attraverso quello che in parte è già stato fatto, cioè l’ordinanza anti vetro, cercando allo stesso tempo l’accordo tra Municipio e commercianti su come gestire la movida sul quartiere – spiega – Sono questi gli atti su cui il Municipio con l’Assessorato al Commercio stanno lavorando. L’ennesimo atto, tecnicamente impossibile, non risolve la situazione”. I cittadini di San Paolo dovranno quindi aspettare ancora per una soluzione al degrado generato dalla vendita di alcolici e dal bivacco notturno.

Leonardo Mancini