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Municipio VIII: la chiusura di via Giulio Rocco compie un anno

Per il ponticello tra Ostiense e Garbatella ancora non c’è traccia di interventi

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Tratto da Urlo n.151 novembre 2017

OSTIENSE-GARBATELLA – Il 9 novembre si “festeggia” un anno di chiusura del ponticello di via Giulio Rocco. Il cavalcavia sui binari della Metro B, che collega l’Ostiense con il quartiere di Garbatella, è ancora chiuso al transito dei veicoli. Il transennamento si era reso necessario la notte del 9 novembre 2016, quando la Polizia Locale chiuse gli accessi per permettere alcune verifiche strutturali.

LA VIABILITÀ – A causa della chiusura di via Giulio Rocco, la vicina via Cialdi da quel momento è percorribile per la sua interezza a partire da Garbatella in direzione di viale Leonardo da Vinci. Ma i disagi non sono legati soltanto a queste due vie, in quanto il ponticello rappresentava un’importante struttura di collegamento tra i due quadranti. Nei mesi scorsi, infatti, i Comitati di Quartiere hanno in più occasioni rilevato l’aumento del traffico veicolare sul Ponte Settimia Spizzichino e sulle strade in prossimità della Circonvallazione Ostiense. Una criticità messa nero su bianco anche da un’interrogazione comunale promossa da Fdi.

LA METRO – Nelle settimane immediatamente successive alla chiusura, inoltre, anche la metro B e la linea Roma-Lido hanno risentito di questa vicenda. Infatti i convogli in entrambe le direzioni rallentano in prossimità del ponte, per evitare forti vibrazioni. I rallentamenti della metro sono anche stati oggetto di un’interrogazione dei Consiglieri capitolini Marchini e Onorato. Nel testo si afferma che “per limitare le vibrazioni sulla struttura, ai convogli è stato imposto il limite di percorrenza di 30Km/h”, e che “i residenti segnalano che tale limitazione della velocità sia pressoché disattesa”. Per questo viene chiesto alla Sindaca e all’Assessorato ai Lavori Pubblici, quali siano “le azioni poste in essere sull’infrastruttura” e quali siano “i dispositivi o i controlli utilizzati per verificare il rispetto del limite di velocità imposto ai convogli in transito”.

LE PRIME INFORMAZIONI – Nell’immediato non sono state date spiegazioni in merito alla chiusura o sui risultati delle verifiche strutturali. Si è dovuta aspettare una Commissione Lavori Pubblici in Municipio VIII del 23 gennaio scorso. In quella sede si sono apprese le molte difficoltà legate alla riapertura della strada. Gli attori interessati a questa vicenda, oltre al Municipio VIII, sono la Regione (per la Roma-Lido), il Comune (per la proprietà di parte della struttura) e l’Atac. Il costo degli interventi necessari si aggirerebbe attorno ai 500mila euro, di cui 350mila euro a carico della Regione e 150mila a carico del Comune. Sempre a quanto riferito in Commissione, l’Atac si sarebbe detta disponibile a realizzare i lavori, ma solo a fronte di un accordo tra Comune e Regione sullo stanziamento dei fondi. Altra problematica riguarda i tempi degli interventi, che potrebbero toccare i due anni. Questo soprattutto a fronte delle particolari necessità del cantiere. Non potendo infatti limitare o deviare il passaggio dei treni, si dovrà lavorare soltanto durante le ore notturne, con mezzi poco impattanti o comunque da rimuovere alla ripresa del servizio di trasporto pubblico.

LE RICHIESTE DEL MUNICIPIO – Intanto, con la situazione che non accennava a sbloccarsi, il Consiglio municipale, a pochi giorni dal suo scioglimento, tornò sulla vicenda nella seduta del 21 marzo scorso. In quella sede venne presentata dal Pd una risoluzione (poi votata all’unanimità), nella quale, oltre a richiedere i tempi per la riapertura, si prospettava l’apposizione di barriere fisse. Questo a fronte delle molte segnalazioni di cittadini e commercianti, in merito al transito e al parcheggio indiscriminato sul ponticello soprattutto nelle notti della movida. In poche parole dove non arriva l’iter amministrativo, anche nell’urgenza della riapertura di una via di collegamento, si è puntato perlomeno a governare il disagio e i fenomeni illegali che da esso scaturivano. Poco dopo la votazione di questa mozione, il parlamentino di via Benedetto Croce è stato sciolto a seguito delle dimissioni del Presidente Pace, e la vicenda di via Giulio Rocco è rimasta immobile.

DALLE OPPOSIZIONI – Purtroppo ottenere informazioni o rassicurazioni in merito ai lavori o alle tempistiche non è facile: “Brancoliamo nel buio, non ci sono riferimenti politici o amministrativi – spiega il coordinatore di Fi, Simone Foglio – È venuta meno anche la dialettica. Speriamo che a breve venga indicata la data del voto per ridare una guida al Municipio. Il problema non è solo per i commercianti della zona, ma per tutti i cittadini che debbono passare da un quartiere all’altro”. Il centro-destra descrive le azioni intraprese dal M5S fino ad oggi come ‘un approccio tenue’: “Bisognava intervenire utilizzando un’azione politica e strumenti amministrativi richiesti da una situazione straordinaria. Invece – prosegue Foglio – vediamo un approccio tenue, morbido, di ordinaria amministrazione che ha portato a danni sia dal punto di vista della viabilità che del commercio nell’area”. Tentativi di dialogo e richieste di informazioni sono state tentate anche dal centro-sinistra. È l’ex Consigliere d’opposizione, Andrea Catarci, a descrivere quanto accaduto in questi mesi: “Ogni richiesta che abbiamo inoltrato è caduta nel vuoto o ha subito uno sterile scarica barile. In passato siamo stati il Municipio dei ponti – ricorda Catarci – Abbiamo portato a compimento progetti di lunga data in una città dove queste strutture non si costruiscono più. Ma con il M5S – conclude – non si riesce nemmeno a riaprire un ponticello di collegamento tra due quartieri”.

Leonardo Mancini