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Municipio VIII: la lotta allo spreco parte dai Mercati

Grande successo per il progetto di recupero delle eccedenze alimentari nel Mercato Montagnola

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Tratto da Urlo n.175 Gennaio 2020

MUNICIPIO VIII – La lotta agli sprechi alimentari in Municipio VIII parte dai Mercati. Dallo scorso novembre infatti nel Mercato di Montagnola si lavora per non sprecare nessun prodotto e per reindirizzarlo verso associazioni e comunità che si occupano di assistenza e fragilità. “L’impegno portato avanti in questi mesi – spiega l’Assessora alle Politiche Sociali, Alessandra Aluigi – è quello di evitare gli sprechi alimentari sotto tutte le forme. Siamo partiti con un Mercato – quello di Montagnola, ndr – ma vogliamo espandere questo progetto il più possibile, anche utilizzando opportunità come il nuovo affidamento del servizio di mensa negli asili, con il quale abbiamo recuperato montagne di prodotti che sarebbero state gettate via”. Lotta agli sprechi dunque, ma con un sistema organizzativo e logistico che non è cosa da poco e che si regge sulla rete ‘Il cibo che serve’, con le Acli come capofila.

IL RUOLO DEI MERCATI

Il progetto è partito in forma sperimentale nel Mercato Montagnola nel mese di novembre. L’appuntamento del giovedì (questo il giorno della settimana scelto) in breve tempo ha dato frutti non sperati sia in termini di prodotti recuperati che di coinvolgimento dei vari attori. “Abbiamo deciso di mettere in atto questo progetto con i mercati per creare un servizio che ha una duplice funzione: da un lato è un sostegno alla fragilità, dall’altro mantiene vivi questi spazi – ha commentato l’Assessore municipale al Commercio, Leslie Capone – Abbiamo messo in contatto due mondi diversi, quello del commercio e dell’imprenditoria, con il volontariato e l’associazionismo. Aiutando quanti sono in difficoltà si procede anche a combattere gli sprechi alimentari, con la raccolta di tutti quei prodotti invenduti che possono comunque essere utilizzabili”. Così dal mese di novembre ogni giovedì i volontari di questa rete sono al Mercato Montagnola per recuperare le eccedenze che sarebbero state gettate via. “Anche gli operatori hanno accolto benissimo questa iniziativa – seguita Capone – e dagli altri mercati non fanno che chiederci di ampliare la sperimentazione”.

ESPANDERE LA RACCOLTA

La volontà per il 2020 è quella di coinvolgere anche gli altri operatori su sede propria del Municipio VIII. In particolare, oltre a quello della Montagnola, si tratterebbe del Mercato Grotta Perfetta (Roma 70), del Mercato del Parco (Garbatella) e di quello in via Corinto (Ostiense-San Paolo). “L’obiettivo è anche quello di aumentare le giornate di raccolta, ma il problema – spiega Capone – è soprattutto di natura logistica, perché le eccedenze sono tantissime e non si riesce a raccogliere tutto”. Il rischio infatti è quello di non avere i mezzi necessari ad effettuare la raccolta su tutti i mercati, oppure di saturare le realtà che possono accogliere questi prodotti: “Servirebbe declinare il progetto non solo su un territorio, ma in ottica cittadina – conclude l’Assessore – riuscendo quindi ad incontrare in maniera più capillare le esigenze delle varie realtà presenti a Roma”.

RECUPERARE DAGLI ASILI

Una volta costruita una rete è stato facile far fronte ad una particolare contingenza. Come ci è stato raccontato dall’Assessora Aluigi, in pochissimi giorni il Municipio VIII si è trovato a dover far fronte ad una necessità: “Con la sentenza del Tar sull’affidamento delle cucine negli Asili e la chiusura di queste strutture il 20 dicembre, si è riusciti ad evitare che tanti prodotti stoccati venissero gettati via”. Infatti grazie alla rete ‘il cibo che serve’ il Municipio VIII è riuscito a donare e mettere nuovamente in circolo questi prodotti che la nuova gestione non avrebbe (per regolamento) potuto riutilizzare negli Asili. “Abbiamo colto l’opportunità arrivata dalla nuova gara della gestione delle cucine degli asili nido comunali, recuperando tutti i prodotti in giacenza che sarebbero stati gettati via – ha raccontato il minisindaco, Amedeo Ciaccheri – Questi generi altamente preziosi, trattandosi di prodotti dedicati all’infanzia, costituiscono un modo concreto per aiutare famiglie in difficoltà”. Una contingenza fortunata, seguita Aluigi, “che speriamo con questa rete di poter replicare ogni volta ce ne sarà l’occasione”.

Leonardo Mancini