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Municipio VIII: nessun parco verrà intitolato ad un Pontefice

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Bocciata la proposta della Lista Marchini riguardante Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

IL DOCUMENTO – poi bocciato, è stato presentato dal Consigliere della Lista Marchini al Municipio VIII, Nicola Cefali, con l’intenzione di intitolare due aree verdi del territorio municipale ai Pontefici Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Nel testo della mozione si legge che: “Considerato che il Papa ha ufficializzato per il 27 aprile prossimo la giornata in cui verranno santificati Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II e che nel nostro Municipio ha sede San Paolo fuori le mura, una delle quattro basiliche romane, si impegna il Presidente del Municipio e l’Assessore competente ad attivarsi affinchè si trovi la possibilità di intitolare due aree verdi ai prossimi Santi, rendendo così anche omaggio ai residenti cattolici del Municipio”. 

LA BOCCIATURA – è arrivata dalla maggioranza, con il Capogruppo del PD, Federico Raccio, che nel suo intervento, ha voluto ricordare l’importanza della laicità dello Stato, pur senza nulla togliere all’eminenza delle figure proposte. Inoltre Raccio ha sottolineato che l’intitolazione delle scuole, inizialmente proposta, è esclusiva degli Istituti e non del Consiglio Municipale.

MOLTE LE POLEMICHE DOPO LA BOCCIATURA – a cominciare dal Consigliere Cefali, che ha presentato la mozione: “Abbiamo apportato alcune modifiche al testo, ma sono rimasto deluso dal comportamento di questa maggioranza”. Secondo il consigliere Cefali è impossibile non riconoscere l’autorevolezza delle figure proposte per poi “Intitolate un Parco a Cavallo Pazzo – Capo indiano che ha combattuto contro il Generale Custer a Little Bighorn – Sono due personaggi che hanno lavorato per la pace nel mondo intero, due protagonisti della storia recente di cui non si possono negare i meriti”. Il Consigliere Cefali seguita poi spiegando come questo suo atto non possa assolutamente essere definito ‘commerciale: “’Non capisco la presa disposizione da parte di SEL e del PD circa questa mozione. Mi offende che venga definito un atto ‘commerciale’, quando una settimana fa è passato in Consiglio veramente un documento commerciale – spiega Cefali – mi riferisco a quello sull’aggiornamento della terminologia parentale nelle scuole. Il PD inoltre ha parlato di vizi di forma, cosa non rilevata dagli uffici preposti”. In risposta alle dichiarazioni del Capogruppo democratico, Cefali ha poi precisato: “Credo che il nostro sia un popolo cattolico, pur rispettando tutte le credenze, ma credo andasse fatto un segno di riconoscimento, anche vista la particolare attenzione che l’attuale Pontefice sta riponendo sulle criticità che vive il nostro Paese – conclude – Credo fosse un atto dovuto a due grandi personaggi. non è stato questo il comportamento degno di un ‘Municipio partecipato’ come spesso viene definito dalla maggioranza”.

PIU’ FORTE LA REAZIONE DI FDI – con il Consigliere al Municipio VIII, Glauco Rosati, che ha voluto sottolineare la contrapposizione con l’atto votato in Consiglio solo pochi giorni fa: “La sinistra ‘bolscevica’ al governo del Municipio VIII, dopo essersi macchiata di ‘Papàcidio’ e ‘Mammacidio’, chiedendo la cancellazione dal lessico scolastico del termine naturale di “Padre” e “Madre” e sostituendolo con un generico ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’ – termini in ogni caso mai utilizzati nell’atto votato – perché deleterio e obsoleto alla luce dell’incremento delle famiglie ‘omogenitoriali’, oggi, rinvigorendo le proprie origini, non tralascia di contraddistinguersi nella sua azione integralista e stupidamente ideologica, bocciando l’intitolazione dei due parchi”. Il Consigliere Rosati commenta anche il richiamo al laicismo espresso in Consiglio: “I ‘compagni’ al governo della Garbatella, rispondendo alla loro coscienza laica, hanno deciso che i due Pontefici non sono degni di essere menzionati sul proprio suolo, aggiungendo di non aver alcun interesse al voto del mondo Cattolico come si legge nella dichiarazione del capogruppo SEL, a verbale del Consiglio Municipale. Noi ci inchiniamo a tale scelta di coscienza, ci mancherebbe, ma ci meravigliamo soltanto perché a tali scelte non seguono mai azioni coerenti – spiega Ad esempio: Perché sotto ogni campagna elettorale vediamo banchetti della sinistra davanti ad ogni Chiesa? Perché in concomitanza delle primarie del PD, gran parte dei seggi elettorali erano collocati davanti a Chiese? Perché parlando di allargamento dei diritti per i più deboli, continuano a minare ogni valore fondamentale del mondo cattolico?”.

Leonardo Mancini