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Municipio VIII: non si esaurisce il dibattito sui “peri da fiore”

Le nuove piantumazioni fuori stagione hanno sollevato non poche polemiche

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Tratto da Urlo n.157 Maggio 2018

MUNICIPIO VIII – È ancora scontro sulla manutenzione delle alberature. L’occasione che ha riacceso le polemiche con le opposizioni municipali a poche settimane dalle elezioni amministrative, è stata la piantumazione di ventuno peri da fiore in due strade del territorio. Le alberature sono state piantumate dal Servizio Giardini in via Aristide Leonori e in via Attilio Ambrosini (mentre altri 16 sono previsti in via Giovanni Battista Licata a Garbatella), due strade a ridosso di via Cristoforo Colombo nel quartiere della Montagnola. L’Assessora capitolina all’Ambiente, Pinuccia Montanari, ha ben descritto in una nota le caratteristiche di queste piante e le ragioni per cui la scelta è ricaduta su questa specie arborea. Una pianta che da adulta non supera i dieci metri, con una forma piramidale compatta e resistente al gelo e al clima secco. L’obiettivo presentato dall’Assessorato è quello di mettere a dimora decine di migliaia di piante entro il 2021: “È un lavoro che stiamo portando avanti in tutta la città per sostituire le alberate urbane giunte ormai a fine corsa, dopo anni di servizio – spiega Pinuccia Montanari – Il tutto, coinvolgendo cittadini, associazioni e comitati attraverso un percorso di sensibilizzazione e partecipazione attiva ai temi ambientali”.

IL PRECEDENTE – La piantumazione di nuovi alberi è sicuramente una notizia da salutare con favore, ma in questo caso i cittadini e le opposizioni municipali hanno rilevato qualche incongruenza rispetto a quanto affermato nei mesi scorsi anche dalla prima cittadina. L’occasione è stato il taglio di un cospicuo numero di alberature in via della Villa di Lucina, nel quartiere San Paolo. In quell’occasione il dibattito si è consumato sullo stato in cui versavano le alberature, considerate infestate e ormai pericolose dal Campidoglio, mentre sul territorio si parlava di “taglio indiscriminato” di piante a prima vista sanissime. La conclusione di quella vicenda ha visto l’asfaltatura delle aiuole. La replica del Campidoglio aveva puntato a rassicurare gli animi su un futuro intervento: “I nuovi alberi – spiegava Virginia Raggi – potranno essere piantati in autunno, poiché nei mesi caldi non è consigliato mettere a dimora nuove piante”. Così è arrivata la copertura d’asfalto, “in modo da consentire il passaggio delle carrozzine dei disabili e dei passeggini per i bambini”.

LE CRITICHE – Una contraddizione che non poteva passare inosservata e sulla quale non sono mancate le critiche pre-elettorali. Amedeo Ciaccheri, candidato alla Presidenza della coalizione di centrosinistra alle elezioni del 10 giugno prossimo, ha sottolineato come “per via Licata si aspetta da due anni e ci ritroviamo con questa grottesca operazione elettorale. Dopo l’assenza di informazioni si arriva e si piantano degli alberi che in estate, senza una manutenzione più che straordinaria, potrebbero facilmente morire. Sarebbe bastato essere chiari e trasparenti, fornendo tutte le previsioni per le piantumazioni, invece andiamo avanti a interventi spot”. Dal centrodestra il candidato alla Presidenza Simone Foglio ha poi sottolineato l’incoerenza di queste azioni: “Curare la salute e la sicurezza degli alberi è importante, ma deve esserci dietro programmazione, competenza e trasparenza, altrimenti si vedrà solo una gestione confusionaria e approssimativa della cosa pubblica”.

I PROSSIMI INTERVENTI – Intanto dal M5S fanno sapere che gli interventi di piantumazione continueranno in accordo al piano di “Forestazione urbana” del Comune. A parlarne è il candidato alla Presidenza per il M5S, Enrico Lupardini: “Abbiamo già acquistato gli alberi per via della Villa di Lucina che verranno messi a dimora dopo la riqualificazione della strada con il rifacimento dei marciapiedi e delle aiuole”. Lupardini ha poi elencato una serie di interventi in programma, dai parchi Malocello e Malaspina alle alberature di viale Leonardo da Vinci, sottolineando che l’abbattimento in via della Villa di Lucina “si è reso necessario per tutelare la sicurezza dei cittadini ed è stato eseguito dopo la perizia degli agronomi”.

Leonardo Mancini