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Municipio VIII: nuova conferma sulle dimissioni del minisindaco Pace

P. Pace: “Confermo le mie dimissioni, nessuno mi ha chiamato”. Intanto le opposizioni vanno all’attacco del M5s municipale

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LE DIMISSIONI CONFERMATE – Le ultime affermazioni del Presidente Pace sembrano lasciare spazio a poche possibilità di un colpo di coda dell’ultimo momento. Il ritiro delle dimissione del minisindaco sembra ormai impossibile: “Confermo le mie dimissioni da Presidente, a due giorni dalla scadenza dei termini, perché non è successo nulla di quello che auspicavo – afferma Pace su ÈliveRoma Tv – Ho ricevuto molti attestati di stima, ma dai cittadini e perfino dagli esponenti degli altri partiti, e non da una parte della mia maggioranza”. Il presidente uscente lamenta il fatto di essere stato lasciato solo: “Nessuno dei vertici del Movimento si è mai degnato di cercarmi, né la Sindaca Raggi, né qualche deputato a cui mi ero rivolto. Evidentemente – aggiunge – sono presi da altri temi o pensano che sia meglio lasciare che alcuni consiglieri della mia maggioranza mi facciano cadere”.

L’ATTACCO ALLA MAGGIORANZA – Le ultime stoccate di Paolo Pace sono tutte per quei consiglieri che in più occasioni ha definito ‘Talebani’: “Sono ortodossi che preferiscono l’arrivo di un Commissario. Non so chi ci sia dietro di loro. Me lo chiedo, ma non trovo risposte. Mi dispiace – conclude – per i cittadini che ci hanno votato con fiducia, ma al momento non ho alcuna intenzione di cambiare idea”.

IL DIBATTITO – Nella mattinata di oggi abbiamo pubblicato un articolo dal titolo ‘Perché paolo Pace vince in ogni caso’. Immediate le repliche delle opposizioni municipali che hanno voluto prendere parte al dibattito, poi concluso con le dichiarazioni da poco rilasciate dal Presidente Pace.

QUASI UN ANNO DI NULLA – Gli esponenti municipali e comunali di Fdi hanno risposto al nostro articolo guardando ancora alle difficoltà di scelta all’interno della compagine 5Stelle, con la presidenza indecisa tra lasciare o continuare. Il consigliere comunale Andrea De Priamo ed il capogruppo Municipale, Alessio Scimè, hanno infatti dichiarato che “il municipio ed i cittadini hanno bisogno di una amministrazione capace competente e che si impegni per il territorio. Dopo venti anni di malgoverno di sinistra e quasi un anno di nulla durante la gestione 5 stelle è arrivato il momento di dire basta. Adesso il Presidente Pace decida se vogliono governare il municipio, smettendola di coinvolgere la cittadinanza nelle loro beghe personali, o vada a casa e si consenta ai cittadini di tornare al voto”.

PERSA LA CREDIBILITÀ POLITICA – Al nostro articolo risponde anche il consigliere d’opposizione Amedeo Ciaccheri, che punta a sottolineare come la credibilità del Movimento 5 Stelle sia inesorabilmente minata: “L’unico commento possibile all’ultima dichiarazione del presidente è che in qualunque caso, con il ritiro delle dimissioni o meno, è compromessa non l’agibilità ma la credibilità politica del Movimento 5 Stelle sul territorio – spiega Ciaccheri –  Immobile nell’azione di governo, abbiamo verificato che il movimento grillino è un accolita di rancori e invidie personali, disinteressato al bene comune, e senza una visione comune sul presente e sul futuro del nostro municipio”. Le accuse del Capogruppo di Sinistra per Catarci non si limitano alle componenti municipali del M5s, ma salgono fino al Capidoglio: “Del nostro Municipio – dice – non interessa molto nemmeno alla Sindaca, o alla maggioranza comunale, colpevolmente silenti in queste settimane di crisi crescente. Il territorio perde servizi, e riferimenti istituzionali e viene consegnato a una gestione burocratica senza guida. Tutto il contrario della trasparenza, della Democrazia e tanto meno della partecipazione civile.

IL MUNICIPIO DEI RECORD – “Si sono auto-cannibalizzati, annientati dalla loro presunzione e arroganza – afferma il capogruppo di Fi, Andre Baccarelli – Sono stati diretti soltanto dai loro interessi personali e da quelli delle loro fazioni, senza pensare minimamente alle necessità dei territorio o al governo del Municipio”. L’esponente forzista parla di ‘Governo municipale dei Record’: “È la consiliatura durata meno, in cui si è fatto meno e che si è contraddistinta per la maggiore incapacità. Una maggioranza monocolore non può permettersi di comportarsi in questo modo. Hanno dato dimostrazione di non essere una forza di governo ma di protesta. Tornassero a fare questo e togliessero il disturbo”.

PACE SIA SERIO – Andrea Catarci, portavoce di Coalizione Civica e di Sinistra Municipio VIII, ha invece risposto alle ultime esternazioni del minisindaco grillino esordendo con “Pace sia serio e vada a casa davvero”. “Nel disinteresse assoluto per i nostri quartieri continua il peggiore dei teatrini del Presidente Pace e dei consiglieri M5s: ‘loro sono peggio di me’, ‘no, lui è peggio di noi’; ‘venduto’, ‘talebani’; ‘colpa vostra’, ‘no colpa tua’ – scrive Catarci – Non si può dire chi sia peggio: da entrambe le parti non c’è traccia di capacità politico-amministrativa, l’amore per il territorio è inesistente e pure sul piano della democrazia sono uguali, lo zero assoluto, persino incapaci di una discussione pubblica o di convocare un Consiglio, solo attenti ai loro rancori ed alle loro dinamiche interne, come una setta. Prima vanno a casa e meglio è“.

DEGRADO POLITICO – Durissima la reazione del gruppo municipale del Pd: “Il degrado politico determinato dal Movimento 5 Stelle è insanabile – scrivono i consiglieri democratici – Oltre alla loro incapacità di governo c’è anche la lotta intestina per difendere le proprie posizioni disinteressandosi del male che viene provocato ai cittadini. Basta assistere a questo spettacolo di delirio di onnipotenza – concludono – anche l’indecenza ha i suoi limiti. Il M5S ha fallito”.

DOPO IL 5 APRILE – Il 5 aprile ci sarà la conferma o meno delle dimissioni del Presidente Pace. Qualora queste venissero confermate sarà il Prefetto a designare un Commissario che traghetterà il Municipio VIII verso la prossima tornata elettorale utile, probabilmente le regionali.

Leonardo Mancini