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Municipio VIII, Referendum: in Aula l’incontro per il No, dura la reazione del PD

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sede municipio 8

Lo scontro sul Referendum costituzionale del 4 dicembre si sposta sul livello locale

L’INCONTRO – Lo scontro in questo caso non vede protagonisti i vertici dei partiti, ma gli amministratori locali del Municipio VIII. Motivo del contendere è l’incontro organizzato del pomeriggio di ieri dal ‘Comitato No Grazie’ e dai ‘Comitati per il No’ (che fanno rispettivamente riferimento a FdI e FI) nell’aula consiliare di via Benedetto Croce. Le frizioni con il PD, anch’esso all’opposizione su questa municipalità, si erano fatte sentire già nella mattinata di ieri, tanto da portare la presidenza del consiglio, il consigliere penta-stellato Enrico Lupardini, a diramare una nota in merito all’utilizzo dell’Aula. 

LA NOTA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO – Sull’incontro organizzato dal consigliere di Fdi, Alessio Scimè, dal Municipio fanno sapere che “l’evento ha raccolto l’approvazione dei due capigruppo Alberto Afflitto (M5S) e Amedeo Ciaccheri (Sinistra per Catarci), contraria invece la consigliera PD Anna Rita Marocchi in quanto sostiene che l’evento profilerebbe un uso della Sala Consiliare per propaganda referendaria, espressione di un chiaro ed univoco orientamento politico”. La nota spiega che il Presidente del Consiglio Municipale, Enrico Lupardini, “ha quindi proposto di far partecipare all’incontro anche un relatore ‘per il sì’, per avere un confronto paritario sul tema ma a tutt’oggi non è giunta agli uffici di Presidenza alcuna proposta in merito”. In ogni caso, conclude la nota del Municipio: “Restando a disposizione per ogni eventuale successiva richiesta, il Presidente Lupardini garantisce l’utilizzo della Sala Consiglio ad un comitato ‘per il sì’ qualora ne faccia richiesta, entro e non oltre il 2 dicembre”.

LA REAZIONE DEL PD MUNICIPALE – Durissima la reazione del gruppo dei consiglieri democratici in Municipio VIII, che puntano sull’impossibilità di utilizzare l’Aula consiliare per manifestazioni elettorali: “È un utilizzo improprio se non ai limiti dell’illegittimità – spiegano i consiglieri Dem – Da prassi e da regolamenti consiliari però, l’aula è destinata ad essere utilizzata per la più alta forma di democrazia, ovvero ‘la rappresentanza del popolo attraverso gli eletti’ e non per le campagne elettorali dei vari movimenti o partiti politici. Spiace sottolineare come gli esponenti del M5S, il Presidente del Municipio Paolo Pace e il Presidente del Consiglio Municipale, Enrico Lupardini, abbiano dimenticato in pochi mesi una regola elementare della correttezza istituzionale e politica”.

PREVISTE DUE INIZIATIVE – Sull’utilizzo dell’Aula è l’ex Capogruppo di FI in Municipio VIII, attualmente coordinatore regionale dei ‘Comitati per il No’, Simone Foglio, a spiegare come in realtà le richieste siano state due. “Lo spazio era stato richiesto sia da noi come ‘Comitati per il No’, che dal ‘Comitato No Grazie’. Successivamente – prosegue Foglio – dal Municipio si è deciso di optare per due sole iniziative, una per il Sì e una per il No. In quest’ottica abbiamo deciso di collaborare all’incontro del 22 novembre”. Simone Foglio non ha mancato di sottolineare che “La buona riuscita dell’evento è la migliore risposta all’acredine e al livore del comunicato del PD. Dispiace vedere ex colleghi che trattano con sdegno la partecipazione democratica dei cittadini del nostro municipio. Soprattutto – aggiunge – Dopo che in quella sala hanno trovato posto finte iniziative sindacali o referendarie, dove esponenti di partito riconducibili al PD si sono sempre piacevolmente alternati”. Per Foglio con questa polemica si è persa l’occasione di costruire un dibattito: “Dobbiamo constatare che il gruppo consigliare del PD, forse distratto dalle loro note divisioni e liti interne su chi dovesse ricoprire il ruolo di capogruppo (tutt’ora in discussione), si sia dimenticato di organizzare un incontro per il Sì, che la conferenza dei capigruppo aveva comunque previsto”.

UNA DECISIONE INADEGUATA – Di uso improprio hanno parlato anche gli esponenti municipali della lista Marchini. Questa forza politica non ha consiglieri eletti in Municipio VIII, ma è il coordinatore territoriale, Gianmarco Vocalelli, a criticare l’utilizzo dell’Aula: “Troviamo inadeguata l’autorizzazione concessa da parte del Presidente del Municipio Paolo Pace e del Presidente del Consiglio Enrico Lupardini ai gruppi di Forza Italia e FDI per una effettiva campagna referendaria a favore del NO – scrive Vocalelli – Non essendo schierati né a favore del SI né a favore del NO riteniamo che sia stato improprio l’utilizzo dell’aula per manifestazioni referendarie essendo l’aula la ‘rappresentanza del popolo’. Noi – conclude – rappresentando cittadini e non ideologie partitiche, siamo i primi a chiedere che si rispetti la scelta di ciascun votante senza indirizzare il voto direttamente dalle aule delle istituzioni municipali”.

LA REPLICA DI FDI – Sulle iniziative organizzate in passato all’interno dell’Aula di Benedetto Croce, puntano anche gli esponenti di FdI, che attaccano la vecchia maggioranza di centro sinistra: “Nei lunghi anni di “regime” PD/SEL in Municipio VIII la stessa ha ospitato convegni anche partitici di ogni tipo e non si vede per quale motivo il Presidente avrebbe dovuto negare uno spazio pubblico adibito anche al dibattito politico ai comitati “Per il No” e “No Grazie” che ne hanno fatto richiesta tramite il nostro gruppo consiliare – comunicano il consigliere capitolino Andrea De Priamo, il coordinatore territoriale di FdI Fabio Roscani e il capogruppo municipale Alessio Scimè – Quale spazio pubblico migliore della Sala Consiliare, che è la casa di tutti i cittadini, per entrare nel merito della riforma costituzionale che sarà sottoposta a referendum il prossimo 4 Dicembre?”. Tanto che l’iniziativa era stata prevista e offerta anche al fronte opposto: “Anche ai comitati per il Sì è stata offerta la possibilità di organizzare un evento analogo – seguitano da FdI – occasione che ancora non è stata raccolta. Evidentemente i sedicenti democratici continuano solo di facciata a proclamare il diritto di tutti ad esprimere le proprie opinioni e a proposito di uso degli spazi pubblici, la sinistra che è stata sfrattata dal municipio dopo decenni di malgoverno ha lasciato il record di occupazioni abusive di edifici pubblici coperte e tutelate dalle precedenti giunte municipali”.

Leonardo Mancini