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Municipio VIII: restano ancora incerte le dimissioni del Presidente Pace

Pace: “Se sono deluso da Raggi e dai consiglieri comunali? Un po' sì”

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DELUSO DALLA RAGGI – È l’AdnKronos a riportare le ultime dichiarazioni del Presidente del Municipio VIII, Paolo Pace, mentre ci si avvia allla scadenza del 5 aprile, quando le sue dimissioni non saranno più ritirabili. “Se sono deluso da Raggi e dai consiglieri comunali? Un po’ sì. Mi aspettavo quantomeno un po’ di appoggio, una chiamata, un minimo di chiarimento – riporta l’agenzia – anche se non volevano dirmi qualcosa di positivo, mi sarei aspettato che qualcuno mi chiamasse. Invece arrivano solo voci sottobanco, niente di ufficiale”.

RITIRARE LE DIMISSIONI – Pace risponde poi sulla trasparenza: “Se la trasparenza è stata tradita? Evidentemente sì, avranno i loro buoni motivi per scegliere di agire in questo modo”. Mentre sulla possibilità di ritirare le sue dimissioni aggiunge: “Ad oggi non ci sono ancora gli elementi per poter andare avanti. Non ho sentito nessuno né del Campidoglio né dei consiglieri ‘talebani’ che in questi mesi hanno fatto un’opposizione feroce – aggiunge – Non credo che ci siano gli spazi per ricomporre la crisi. Se non ci sono le condizioni come si fa a governare?”. Alla domanda se stia pensando di lasciare il M5S, Pace ha poi risposto: “Non sto valutando niente, ci sono ancora dei giorni per riflettere. Qualunque decisione sarà presa con tutti i consiglieri che hanno condiviso il mio progetto”.

CON LE VALIGIE IN MANO – La prima replica alle dichiarazioni di Paolo Pace arriva dalla Capogruppo del Pd, Anna Rita Marocchi: “Se fosse vero ci aspetteremmo vederlo uscire con le valigie in mano già domani. Invece temiamo che questo balletto e teatrino della non-politica durerà fino al 5 aprile, quando scadranno i 20 giorni per ritirare le dimissioni. Insomma – scrive la capogruppo dem – qualcuno deciderà di incollarlo sulla poltrona più alta dell’VIII Municipio e di andare avanti tra dissensi interni e capricci vari”.

#SENZAPACE – Poco dopo arriva anche la dichiarazione del consigliere d’opposizione Andrea Catarci, vergata dall’hashtag #senzaPace: “Più fa dichiarazioni roboanti, parlando di responsabilità e coerenza, più mi convinco che un paio di giorni prima della scadenza il Presidente M5s Pace cederà alle pressioni interne e ritirerà le proprie dimissioni – seguita il consigliere – Sono fatti così, lo abbiamo capito, se dicono una cosa poi fanno l’opposto, come ieri hanno testimoniato nell’incontro pubblico una ventina di realtà territoriali maltrattate e arrabbiate. Ma non si illudano – conclude Catarci – continueremo lo stesso nell’opposizione seria ed intransigente di questi 10 mesi, Commissario o Presidente che ci sia, perché le figure più inadeguate e dannose in realtà stanno in Campidoglio, a cominciare dalla Sindaca”.

I PROSSIMI GIORNI – Con una manciata di giornate alla scadenza del 5 aprile, la possibilità che il Presidente Pace ritiri le sue dimissioni sembra essere sempre più lontana, anche se dall’opposizione tutti sembrano convinti che resterà saldo alla presidenza di via Benedetto Croce. In una recente intervista rilasciata al nostro giornale il minisindaco aveva parlato dell’assenza di una reale agibilità politica, qualora le sue dimissioni venissero ritirate non potrà che essere questo sarà il tema del dibattito.

Leonardo Mancini

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