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Municipio VIII: sul bilancio l’opposizione non cede

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Continua l’ostruzionismo sull’approvazione, mentre Catarci parla di ‘toni da bar’

 

LA SEDUTA – del 13 novembre del Consiglio Municipale era stata aggiornata alla mattina successiva per la discussione dei 767 ordini del giorno ed emendamenti presentati dall’opposizione. Quella che si preannunciava essere una lunga giornata di Consiglio, così come in molti altri municipi della Capitale, si è trasformata nell’VIII in uno stillicidio durato fino alla mezzanotte e bloccato solo da un guasto tecnico. Un gioco delle parti che si è andato man mano radicalizzando con il passare delle ore.

GLI ORDINI DEL GIORNO – ammessi a discussione sono stati ridotti dagli uffici a soli 293, dichiarandone non ammissibili 122 perchè riferiti a strade private non di competenza municipale, 22 a causa di una previsione già in atto degli interventi di manutenzione e ben 303 perchè riferiti a competenze diverse da quelle municipali. Per quanto riguarda gli emendamenti presentati dall’opposizione, sono stati dichiarati inammissibili i tredici atti proposti dai Consiglieri del Movimento 5 Stelle: “Speravamo che si entrasse nel merito degli argomenti da noi proposti – spiega al margine della seduta la Consigliera pentastellata, Valentina Vivarelli – purtroppo abbiamo scoperto che i nostri emendamenti, volti allo spostamento di piccole cifre, non sono ammissibili perchè questi fondi sarebbero già stati impegnati nonostante nel bilancio non compaia nessuna previsione. Ho chiesto di spiegarci se sia stata una nostra svista oppure se la documentazione che ci è stata fornita fosse incompleta – seguita il Capogruppo, Carlo Cafarotti – Non ci hanno risposto. O ci viene fornito un documento di bilancio corretto e aggiornato su cui lavorare, oppure stiamo solo assistendo ad una farsa insostenibile. Basti pensare – conclude Cafarotti – che per un capitolo di spesa di 140.000 euro, dove non era stato speso nulla, ci è stato risposto che tutti i fondi sono stati impegnati. In 10 giorni?”. Altro discorso vale per i dodici emendamenti proposti da Fratelli d’Italia, che dovrebbero essere discussi nella giornata di oggi.

I LAVORI DEL CONSIGLIO – nel corso della giornata hanno subito numerose sospensioni, la più lunga delle quali, circa 4 ore, è stata richiesta dal Capogruppo del PdL, Andrea Baccaelli, per ottenere copia cartacea di tutti gli emendamenti presentati dai gruppi. Alla ripresa dei lavori è lo stesso Baccarelli a richiedere una nuova sospensione per verificare quali atti siano stati stralciati: “Sta andando in scena una farsa – dichiara Baccarelli – Abbiamo ritenuto di presentare degli ordini del giorno rispetto ad un bilancio che nessuno conosce e con una documentazione che, ad oggi, capiamo non essere corretta – seguita il Consigliere in relazione all’inammissibilità degli emendamenti 5 Stelle – il tutto attraverso un’interpretazione parziale delle regole”. È poi il Consigliere PdL, Simone Foglio, ad intervenire per richiamare la presidenza del Consiglio al rispetto del regolamento assembleare: “Ci tengo a rimarcare che durante i lavori di ieri non abbiamo rilevato un atteggiamento super partes nelle persone e negli organi che devono garantire il buon andamento delle sedute. Non abbiamo avuto l’impressione di essere messi sullo stesso livello e di avere le stesse attenzioni della maggioranza”. È in questo modo che inizia il lungo stillicidio durato fino a notte inoltrata, con i tre consiglieri del PdL che si sono alternati nella presentazione dei vari Ordini del Giorno, un lungo elenco di vie presenti sul nostro territorio che, a detta dell’opposizione, sarebbero tutte in pessime condizioni. “Risulta paradossale quello che sta avvenendo – spiega in Aula il Consigliere PdL, Maurizio Buonincontro – Se fosse già attivo lo streaming delle sedute i nostri cittadini starebbero osservando la pagina più bassa della politica di questo municipio. È palese l’impreparazione con cui maggioranza, giunta e organi tecnici siano arrivati alla discussione del bilancio. Ci sono state continue contraddizioni, se fossimo stati in streaming mi auguro che avremmo visto comportamenti differenti – seguita Buonincontro in relazione agli atti non ammessi alla discussione – Attraverso la commissione Controllo e Garanzia che presiedo mi accerterò che tutti gli atti non ammessi perchè già in previsione di intervento siano effettivamente programmati”.

LA MAGGIORANZA – municipale non ha mancato di interpretare la sua parte in questo gioco, senza mai prendere la parola durante i lavori del Consiglio, ha cercato di portare a casa l’approvazione del bilancio in tempi brevi. Unico atto presentato è la richiesta per proseguire ad oltranza i lavori, dopo che sulla norma delle sette ore massime di seduta viene data un’interpretazione che non contempla i periodi di sospensione. Questa vicenda ha suscitato molto malumore nell’opposizione, che sperava in una revisione dell’interpretazione rispetto ad una decisione diametralmente opposta presa poche ore prima nel Consiglio del Municipio II. Ma è stato certamente il richiamo ai ‘comportamenti da bar’ fatto dal Presidente Catarci a mezzo stampa a rendere più difficile la composizione di un accordo per concludere in tempi brevi la discussioni degli atti: “E’ ancora in corso una recita durata due giorni da parte dei consiglieri PdL, con l’obiettivo di bloccare il Bilancio 2013 già saccheggiato e reso inutile dall’ex sindaco Alemanno – recita la nota delle 19 – Ore di parole messe casualmente una dietro l’altra. Pretestuosi richiami al Regolamento che si sono accompagnati a comportamenti da bar. Sarebbe stato tutto persino comico se non si fosse svolto in un luogo istituzionale e se non avesse comportato spese ingenti per dirigenti e funzionari, carta, toner e lavoro straordinario. Un pessimo esempio di qualunquismo e disprezzo per la collettività. Che miseria!”.

SOSPESA LA SEDUTA – La seduta è stata in ogni caso sospesa alle 23,30 per problemi tecnici ed aggiornata alle 8,30 del 15 novembre, giornata limite per la presentazione del parere. Sono ancora 239 gli atti da discutere, con un tempo medio che si aggira attorno gli otto minuti per documento mancherebbero ancora 30 ore di Consiglio, salvo ritardi o colpi di scena.

Leonardo Mancini