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Municipio VIII: sul Piano del Traffico cade il numero legale

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Sciopero-Roma-15-settembre-2014

Tpl, mobilità sostenibile e zone a 30Km/h, ma con soli 9 consiglieri il Municipio non può esprimersi

IL VOTO IN AULA – Il nuovo PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano) è al momento al vaglio dei vari municipi della Capitale. L’ultima occasione in cui Roma aveva aggiornato il Piano risale al 1999, e alle sole zone comprese nel GRA. In questo nuovo testo l’Amministrazione ha invece voluto inserire anche le aree in prossimità dei vicini Comuni, sempre più orientandosi al nuovo sistema della città Metropolitana. Nel testo, che rappresenta in ogni caso delle linee guida da implementare, si parla di sostenibilità, di ampliamento e razionalizzazione del trasporto pubblico locale, di aree pedonali e di zone a 30km/h. Come per altri atti di questo genere ai parlamentini è richiesto un voto, non vincolante, che può contenere anche delle condizioni poste dalla Giunta Municipale. Proprio questo è il caso del Municipio VIII, in cui la Giunta Catarci ha espresso un parere positivo, ribadendo però che “Il Municipio ritiene funzionale e indispensabile che tutte le misure indicate siano sostenute contestualmente e in tempi idonei per rendere fattiva e concreta la realizzazione dei benefici e finalità del nuovo PGTU”. In altre parole che non si vadano a tagliare ad esempio delle linee di autobus, senza implementare nuove e più efficienti tratte, creando di fatto un disservizio per i cittadini. Il Piano non è stato però votato dall’Aula di Benedetto Croce, che ha visto cadere il numero legale dopo la richiesta di una verifica da parte di Carlo Cafarotti, Capogruppo del M5S. 

LA PRESENTAZIONE DEL TESTO IN AULA – Il testo è stato presentato in Aula dall’Assessora Paola Angelucci, con delega alla mobilità: “Viene finalmente rimesso al centro del dibattito il tema della mobilità e la possibilità di migliorare la qualità della vita dei romani”. L’Assessore ha voluto però precisare che il volto della città non potrà cambiare da un momento all’altro, ma il Piano prevede un corso progressivo per arrivare a dei miglioramenti sensibili: “Sono tutte iniziative importanti – seguita l’Assessora – come rendere efficiente il trasporto pubblico su gomma, cercando di invertire la proporzione con le auto private. Oppure dare a Roma un volto ciclabile, puntando sulla sicurezza per le fasce più sensibili come bambini e anziani”. L’idea sembra essere quella di investire sulla inter-modalità, e sulla rinnovata partecipazione dei municipi: “Si vuole realizzare in ogni municipio un’isola ambientale – spiega Paola Angelucci – Una zona pedonale che prosegua con una rete di strade con il limite di velocità a 30km/h. Inoltre si chiede la collaborazione dei Municipi perché promuovano le azioni sul territorio. L’intenzione è quella di ascoltare i cittadini – insiste l’Assessora – È un piano valido, con molte possibilità di interloquire con l’Amministrazione”. Molte critiche sono state peròespresse sulla natura evanescente del Piano: “Ciò che sembra evanescente rappresenta l’impegno a non escludere gli apporti dei municipi e dei cittadini”, ha concluso Paola Angelucci. 

GLI INTERVENTI DELL’OPPOSIZIONE – I Consiglieri d’opposizione hanno più riprese annunciato il loro voto negativo nei confronti del PGTU, per primo il Consigliere FI, Maurizio Buonincontro, che ha sottolineato l’impossibilità da parte delle Commissioni competenti di analizzare il Piano: “Speravamo che almeno la Giunta ponesse degli approfondimenti sulla delibera. Un piano di questo genere merita dei passaggi di approfondimento che non ci sono stati – seguita – Questi interventi vanno illustrati nelle commissioni anche alla presenza di un tecnico”. La diffidenza dei Consiglieri forzisti viene presto spiegata: “Il Sindaco fino ad ora sulla mobilità ha messo in atto degli interventi scenografici, più che trovare delle soluzioni”. L’Esempio riportato in Aula riguarda ancora una volta la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali: “Su questo PGTU vediamo un aumento dei vincoli che non sembrano essere contrapposti a quello dei servizi”. Nonostante la dichiarazione di voto negativo, è molto diverso il punto di vista del M5S, che dichiara di condividere il punto di vista dell’assessorato: “Una prima lettura del documento lascia una buona impressione. Nel nostro tavolo di lavoro è stato analizzato in maniera attenta ed effettivamente potrebbe sembrare evanescente, un bel libro dei sogni – sottolinea il Capogruppo Cafarotti – Sembra che si lascino delle porte aperte, mentre la realtà potrebbe essere una mancanza progettuale, per questo non ci sentiamo di votare positivamente”. 

NESSUN PARERE IN TEMPO UTILE – Le richieste dell’opposizione, riportare cioè il testo in Commissione per analizzarlo più nel dettaglio, sono state respinte per mancanza di tempo. Al momento, con la caduta del numero legale, sembra difficile anche arrivare anche ad una votazione in tempo utile, dato che la scadenza per la presentazione del parere municipale è fissata per lunedì 13 ottobre. 

Leonardo Mancini