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Municipio XI: quasi conclusa la riorganizzazione delle sedi

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Ma non si placano le critiche dell’opposizione: troppi soldi senza confronto.


 

Negli ultimi mesi il Municipio XI ha portato quasi a compimento l’opera di riorganizzazione delle sedi municipali, in particolare con lo spostamento definitivo dell’ufficio anagrafico da via degli Armatori alla sede principale di via Benedetto Croce. “La politica di riorganizzazione delle sedi – spiega il Presidente del Municipio, Andrea Catarci – procede spedita, è un elemento strategico per migliorare la situazione lavorativa dei nostri dipendenti e dare un servizio alla cittadinanza sempre più efficiente. Tutto questo è però avvenuto in carenza di risorse economiche ed umane”. La cittadinanza sembra aver reagito bene al cambiamento, infatti come ha spiegato Catarci, dal momento dell’apertura della nuova sede si è verificato un forte incremento in termine di utenza: “Questo perché in via Benedetto Croce c’è il nuovo parcheggio con 92 posti aggiuntivi, contemporaneamente da più di un mese ha ripreso vita anche il polo municipale di via degli Armatori, riqualificato grazie ad 800.000 euro provenienti dal bando vinto nell’ambito del quadro di sostegno cittadino della Provincia di Roma”. Ma la riorganizzazione non è conclusa, mancherebbe ancora l’apertura di uno sportello anagrafico nel vecchio ufficio alla Garbatella e del consultorio familiare, come ricorda Maurizio Buonincontro, Presidente Commissione Controllo e garanzia Municipio XI: “La sinistra deve riaprire immediatamente il servizio anagrafico alla Garbatella funzionante tutti i giorni lavorativi. Provvedere all’immediato allestimento di tutti gli strumenti indispensabili nei nuovi uffici di via Benedetto Croce per una corretta accoglienza dell’utenza ed un giusto supporto per il personale. Per quanto riguarda qualsiasi futuro utilizzo della grande sede di via degli Armatori – continua Buonincontro – la Giunta Catarci non pensi di poterla sottrarre per usi esclusivi. Il Pdl sta valutando l’opportunità di chiedere l’istituzione di un’apposita Commissione d’indagine Municipale per verificare le responsabilità politiche, amministrative e tecniche che hanno determinato gli incredibili disservizi degli uffici municipali”. Ma la riapertura dello sportello potrebbe avvenire a breve: “Quello che ci manca sono le risorse umane per gestirlo, non abbiamo abbastanza personale da allocare. Speriamo che a breve avremo quattro punti di erogazione del servizio anagrafico perfettamente funzionanti – continua Catarci – Per quanto riguarda l’apertura del nuovo consultorio familiare con ingresso in via delle Sette Chiese, stiamo aspettando e sollecitando gli adeguamenti da parte della Asl”. Nei mesi scorsi sulla politica di riorganizzazione delle sedi si era sollevata la polemica mossa dall’opposizione per i ritardi, le difficili condizioni lavorative a cui i dipendenti sarebbero stati sottoposti: “Le critiche mosse dal Pdl nei confronti dei lavori di ristrutturazione delle sedi municipali sono sacrosante e confermate dalle lamentele dei cittadini e dei dipendenti stessi – continua Buonincontro – La Giunta municipale evidentemente ha perso ogni rapporto con il territorio e dimenticato la più elementare delle regole democratiche, ovvero il confronto. Tutti gli interventi eseguiti o in programmazione non sono stati minimante oggetto di dibattito politico tra le diverse forze politiche e di concertazione con i dipendenti. È stato frutto di una becera imposizione dei vertici politici municipali”. Le risposte a queste critiche, secondo il Presidente Catarci, stanno nelle politiche realizzate: “Nell’ambito delle riflessioni sulla riorganizzazione degli spazi di via Benedetto Croce, abbiamo anche avuto dei contatti con i Sindacati dei lavoratori che hanno manifestato soddisfazione per la politica delle sedi, portata avanti con fondi reperiti dal Municipio e con gli oneri a scomputo del piano urbano parcheggi – continua Catarci – C’è stato garantito il sostegno delle organizzazioni sindacali nello sforzo del Municipio per il reperimento delle risorse umane”. Altra polemica, a cui il Presidente Catarci ha voluto rispondere, riguarda l’impossibilità di reperire la documentazione sul processo partecipativo sulla riorganizzazione: “Alcuni documenti sono andati persi, ma questo fa notare ancora di più quanto sia necessario riorganizzare e razionalizzare le sedi. Con un archivio in un container provvisorio e spazi ristretti, è possibile che qualche documento vada perduto, ma questo non è riconducibile alla politica. Il problema – conclude Catarci – è non aver avuto i fondi per riorganizzare le sedi in precedenza. Abbiamo dovuto cercare i fondi tramite bandi, come un ente privato. In ogni caso è la stessa lettera dei sindacati a dimostrare che il processo partecipativo funziona”. Ma secondo l’opposizione i fondi impiegati non sarebbero adeguati alle politiche intraprese nella riorganizzazione delle sedi municipali: “I lavori finora eseguiti, a quelle cifre, sono un esempio di sperpero di denaro pubblico in un momento di grande difficoltà economica – conclude Buonincontro – Lascio ai cittadini il pronunciamento della sentenza e invito gli autorevoli membri della Giunta a rispettare e ad accettare la critica doverosa mossa dall’opposizione”. Nei prossimi mesi dovrebbero entrare in funzione anche gli ultimi servizi predisposti per via degli Armatori, con la speranza che i cittadini possano continuare a fruire anche della storica sede.

Leonardo Mancini