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Nel Paese delle Meraviglie non funzionano i termosifoni, spostati 80 bambini

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La sistemazione dell’impianto della Scuola dell’Infanzia in 30 giorni, ma intanto non mancano le polemiche

LA VICENDA – Nella giornata di ieri una nota del gruppo Municipale di FdI aveva dato notizia del possibile trasferimento dei piccoli utenti della Scuola dell’infanzia ‘Paese delle Meraviglie’ di via Antonino Pio, presso la Scuola ‘La Coccinella’ a Garbatella. Le motivazioni alla base del trasferimento riguardano un guasto riscontrato all’impianto dei termosifoni che necessita di essere sostituito. Per permettere questi lavori l’Assessorato municipale ha predisposto con una nota questo trasferimento. Il Capogruppo di FdI, Glauco Rosati, sulla vicenda ha dichiarato: “Quanto sta accadendo è la conseguenza delle inadempienze di chi sta gestendo, con molta approssimazione, l’edilizia scolastica della nostra città e del nostro Municipio. Da tempo – aggiunge – chiediamo che le verifiche sugli impianti dei termosifoni nelle Scuole vengano effettuate nei modi e nei tempi dovuti, cioè nel mese di agosto, prima che abbia inizio l’attività scolastica, in modo da poter rispondere ed evitare situazioni come queste”. Sulla nota predisposta dall’Assessorato il Capogruppo Rosati ha poi aggiunto: Si cerca di attribuire tutte le responsabilità di quanto accaduto al Dipartimento SIMU – Sviluppo Infrastrutture Manutenzione Urbana Ndr – ovvero all’Assessore capitolino Paolo Masini. Fanno parte della stessa parrocchia, ma non hanno alcun pudore a sputtanarsi a vicenda – seguita – Per fortuna non c’è più Alemanno, altrimenti avrebbero trovato la loro vittima sacrificale”. 

IL PUNTO DELL’ASSESSORATO – Abbiamo raggiunto telefonicamente l’Assessore municipale, Paola Angelucci, per capire meglio costa sta succedendo in questo istituto: “Tutto quello che riguarda gli impianti tecnologici, quindi anche i termosifoni, dipendono direttamente dal dipartimento SIMU – ribadisce l’Assessore – Il municipio non può operare su questo. Non possiamo farne manutenzione né tantomeno certificarne la regolarità”. Sulle richieste di controlli sugli impianti l’Assessore aggiunge: “Per nostra coscienza all’inizio della scuola abbiamo mandato una nota al Dipartimento chiedendo di ispezionare le scuole per sistemare gli eventuali danni”. I controlli sono poi iniziati e soltanto nel mese di ottobre sono arrivati alla scuola in questione: “Si è valutato che l’impianto va sostituito e un cantiere non può coesistere con dei bambini dai tre ai cinque anni – seguita Angelucci – Abbiamo chiesto i tempi, e ci hanno risposto 30 giorni solari – quindi continuativi – una ventina di giorni scolastici”. Come ci spiega l’Assessore ottenere questo intervento in tempi brevi, è stato predisposto il trasferimento dei bambini presso l’unica struttura disponibile: “Questo soltanto per arrivare ad un intervento celere, abbiamo preferito il disagio del trasferimento, piuttosto che avere 80 bambini al freddo. Potevamo far stare i bambini un mese a casa, gravando sulle famiglie, oppure cercare una soluzione”. 

LA SOLUZIONE ALTERNATIVA – La situazione però ha avuto un’evoluzione. Infatti se i piccoli utenti non potranno rimanere nelle loro classi, perlomeno non dovranno spostarsi di molto, ma soltanto negli edifici adiacenti della Scuola Malaspina, che ricade nello stesso plesso scolastico. Una soluzione questa che però sembrerebbe essere stata inizialmente messa da parte, per poi essere ripercorsa. “Abbiamo chiesto di fare un intervento meno invasivo e che non comportasse lo spostamento dei bambini – spiega Rosati di Fdi – Oppure evitare il trasferimento alla Coccinella, chiedendo proprio se non si potesse trovare una soluzione nella Malaspina, che invece era stata esclusa. Ora abbiamo questa notizia, ne siamo felici, ma a noi avevano risposto negativamente”. Questo spostamento ha quindi avuto bisogno di tempo per maturare, ma forse anche di qualche forzatura: “Fortunatamente con il Preside dell’istituto comprensivo Pincherle che racchiude anche la Malaspina, siamo riusciti a creare la possibilità di mantenerli nello stesso plesso – aggiunge l’Assessore Angelucci – Quella trovata è una soluzione non praticata prima perché c’è stato bisogno dell’interlocuzione dell’Assessorato e delle buone prassi portate avanti dal Municipio con gli amministratori scolastici”. 

Leonardo Mancini