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Nomadi Montagnola: dal Municipio continuano le segnalazioni

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È il Presidente Catarci a spiegare tutti i solleciti e le indagini fatte per risolvere la vicenda

GLI INSEDIAMENTI – Il fatto ormai noto riguarda due insediamenti abusivi attivi da alcuni mesi all’incrocio tra via Laurentina e via Cristoforo Colombo. In quest’area, alle spalle di un supermarket e di un distributore di benzina, hanno trovato dimora alcuni Nomadi. Una situazione complessa perchè l’area in questione (quella dell’insediamento dietro il supermarket) risulta essere privata e ricade all’interno del Municipio IX, nonostante i disagi vengano percepiti interamente dai cittadini della Montagnola. Nelle ultime settimane si sono susseguiti i commenti e le accuse di inerzia e impotenza da parte dell’opposizione municipale: “Ritengo assurdo che chiunque possa occupare uno stabile o un terreno e rimanere impunito per mesi – ha spiegato il Capogruppo di Ncd al Municipio VIII, Andrea Baccarelli – Credo che il problema del decoro pubblico e della sicurezza superi qualsiasi problema relativo alle aree private. Si dovrebbe intervenire anche in danno, nei confronti dei proprietari che non sono in grado di limitare l’accesso”.

I MOLTI SOLLECITI – Nonostante la situazione non sia risolta, anzi secondo molti cittadini tende al peggioramento, il Presidente del Municipio Andrea Catarci ha voluto spiegare il lavoro fatto fino ad oggi, per ribattere alle accuse di immobilità. “Il centro destra grida al lupo al lupo, cercando di aizzare gli istinti peggiori dei cittadini, mentre noi anche prima delle elezioni, quindi in tempi non sospetti, abbiamo chiesto formalmente l’intervento”. Il Presidente ci racconta carte alla mano delle ultime richieste partendo dal 6 maggio scorso quando, in una lettera indirizzata ai P.I.C.S., al Comando dei Vigili dell’VIII Gruppo e al Presidente del limitrofo Municipio IX, Andrea Santoro, viene ribadita la necessità di intervento “Da visure catastali entrambe le aree risulterebbero di proprietà privata – si legge nella nota – si prega quindi di voler agire sulla proprietà per una bonifica e messa in sicurezza dei luoghi e, eventualmente, in caso di inadempienza delle stesse, di intervenire in danno”. Il sollecito a questa richiesta, mostratoci dal Presidente Catarci, è datato 12 giugno 2014: “Si chiede di conoscere lo stato dell’arte circa le procedure e le determinazioni intraprese – seguita la lettera – Si precisa che questa Presidenza riceve moltissimi esposti in tal senso contenenti forte lagnanze di inerzia dell’Amministrazione”. A questo punto la risposta dei P.I.C.S. tarda solo qualche giorno ad arrivare, il 16 giugno una nota spiega come l’insediamento in area privata sia già stato oggetto “di sopralluogo e di importante consistenza dal punto di vista sia delle presenze che dei rifiuti di varia natura da convogliare in discarica”. Ma non solo: “Personale del IX Gruppo di Polizia Locale ha già provveduto a sanzionare la proprietà e a notificare Ordinanza in danno emessa dal Municipio. Pertanto – conclude la nota – la Sezione rimane a completa disposizione di quanto il Dipartimento delle Politiche alla Sicurezza intenda stabilire”. 

IL PRESIDENTE RISPONDE ALLE ACCUSE DI INERZIA – Lo scambio di segnalazioni in ogni caso non convince il Capogruppo di Fi al Municipio VIII, Simone Foglio, che vuole invece rimarcare lo stato dei fatti: “Purtroppo le segnalazioni non stanno dando effetti, ci siamo ridotti ad un Presidente che fa il passacarte, evidentemente questo non basta. L’emergenza –aggiunge – ha raggiunto un livello insopportabile, prendiamo atto delle segnalazione fatte da Catarci ma dato che ogni ordine di Governo ha lo stesso colore politico non ci sono vie di scampo, si risolvano i problemi”. Per il Presidente Catarci il vero problema sono le difficoltà che si stanno incontrando nell’essere ascoltati: “Al di la delle questioni di servizio sociale che debbono essere garantite è evidente che una situazione come questa con continui roghi di materiali, un numero crescente di persone in condizioni critiche e l’attraversamento continuo di via Laurentina non può durare. Ed è anche chiaro – seguita – che questo deve prevedere interventi centrali . Lo abbiamo chiesto alla delegata del Sindaco alla Sicurezza, ai Vigili, ma sappiamo che il problema più grosso è la proprietà privata dell’area”. Per il Presidente rimane importante la voce dei cittadini di Montagnola che devono continuare a denunciare i disagi che stanno vivendo: “I cittadini devono continuare chiedere una soluzione in tempi ragionevoli. Non è vero – ribadisce il Presidente – che nessuno ha fatto nulla, perchè questo Municipio ha attivato tutti i soggetti che, purtroppo, stanno facendo finta di niente. Io ripeto l’invito che ho fatto ai cittadini su Facebook, continuate ad inviare direttamente tutte le richieste e le lamentele, dal canto mio seguito a lavorare per una soluzione, purtroppo in solitudine”.

LE RICHIESTE DI INTERVENTO – Intanto la vicenda continua ad interessare i livelli superiori della sfera politica. Dopo il tentativo di coinvolgere il Ministero dell’Interno, annunciato nei giorni scorsi dal Capogruppo Baccarelli, è il Consigliere Regionale del Lazio, Fabrizio Santori, a prendere parola chiedendo l’intervento del Prefetto: “Nel silenzio del Municipio, cittadini e comitati si sentono sempre più abbandonati al loro destino. Nessuno ascolta i loro appelli e ogni giorno la situazione è sempre più esplosiva. L’auspicio ora è in un intervento del Prefetto di Roma. Al sindaco Marino la questione non sembra interessare. Il Prefetto ascolti il grido disperato di questo quadrante della città”.

Leonardo Mancini