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Nuovi giardini alla scuola Principe di Piemonte, alla soddisfazione di Visconti si oppone la rabbia di Catarci

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Un orto che è anche giardino didattico e spazio per lezioni all’aperto, l’Assessore all’Ambiente al lavoro con i bambini ma dal Municipio la protesta del Presidente contro i tagli ai fondi per la manutenzione delle scuole



In mattinata l’Assessore all’Ambiente Marco Visconti ha piantato il primo ulivo nel nuovo giardino della scuola primaria e dell’infanzia “Principe di Piemonte” assieme agli alunni del plesso scolastico, compiendo un altro passo nel progetto che ha già visto coinvolte le scuole “Don Michele Rua” e “Pistelli” e che prevede un prossimo intervento presso la scuola “Alberto Dalla Chiesa, che rientra nello stesso territorio del Municipio XI. Si tratta di orti didattici dove far sperimentare ai giovanissimi alunni la cura del verde, la coltivazione, oltre che di ambienti alternativi per la didattica, e rientrano in un progetto di riqualificazione partecipata per la diffusione del valore della tutela dell’ambiente in cui, oltre agli scolari, sono stati coinvolti anche docenti e genitori nell’ideazione e realizzazione dei progetti.

L’Assessore Visconti, in occasione dell’inaugurazione, ha illustrato composizione e funzioni dell’area verde: “Lo spazio esterno della scuola è stato diviso in tre parti. In una prima area è stato ricreato un piccolo frutteto con 20 alberi diversi per favorire il più ampio apprendimento dei cicli naturali. Nell’orto didattico, invece, i bambini hanno a disposizione uno spazio per coltivare vegetali, sperimentando direttamente la cura necessaria per consentirne lo sviluppo. Infine, nel giardino sono stati realizzati due gazebo per lezioni all’aperto e spazi attrezzati per la sosta mentre nell’area dell’uliveto, già esistente, sono state messe in sicurezza le piante, creati dei percorsi pavimentati, sistemate le scogliere di contenimento in tufo. A completamento gli arredi verdi sono stati piantati oltre 500 rampicanti e piante aromatiche, rigorosamente innaffiati da un impianto a gocciolamento per il risparmio d’acqua”

Questa la novità per la scuola “Principe di Piemonte”, una notizia che però non placa la polemica che da mesi il Presidente del XI Municipio, Andrea Catarci (Sel), sta portando avanti per reclamare più risorse da investire proprio nella manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole presenti sul territorio. Le accuse di Catarci sono indirizzate al Sindaco Alemanno e alla sua Giunta, colpevoli, a suo dire, di aver colpito maggiormente con il Bilancio i servizi sociali, l’assistenza e le scuole appunto. Catarci ha fatto riferimento al nubifragio della settimana scorsa che, in diverse zone della città ma anche nel XI Municipio, ha palesato lo stato in cui versano molte strtture scolastiche.

Il Presidente ha infatti dichiarato: ““Si conclude finalmente la riqualificazione del giardino e degli orti didattici della scuola “Principe di Piemonte”. Peccato che ormai siano i padiglioni ad essere ridotti ai minimi termini! La Giunta Alemanno, infatti, si ostina a negare al Municipio Roma XI le risorse necessarie e stanzia un eclatante zero al posto dei 900.000 euro richiesti per il 2011, che dovevano servire per sistemare i tetti, gli impianti idrici e gli impianti elettrici. Zero, come per la richiesta di 400.000 euro da destinare al restauro ed al risanamento conservativo del padiglione storico in legno, che a meno di novità imprevedibili continuerà ad essere abbandonato al proprio destino. Il devastante risultato è che uno dei complessi scolastici più belli di Roma, situato sopra una collina all’altezza della Basilica di San Paolo, immerso nel verde ed in una quiete unica, che ospita Scuole elementari e dell’Infanzia, subisce più di altre le conseguenze del nubifragio e deve rimanere chiuso per due giorni, auspicando che nel futuro il tempo sia più clemente”. Numeri alla mano è questa l’accusa del minisindaco, che poi ha incalzato: “Il Municipio Roma XI sta chiedendo degli interventi in somma urgenza per le riparazioni più necessarie, in particolare per i tetti, che si auspica non verranno negate, ma con la programmazione si sarebbe potuto fare di più, prima e meglio. Viene da chiedersi cosa possa determinare tanta trascuratezza e indecenza verso tale patrimonio, per di più destinato ad un uso essenziale come quello scolastico”. E addirittura accenna a voci che, se confermate, sarebbero allarmanti circa la sorte del plesso scolastico: “Viene da chiedersi se non abbiano qualche fondamento quelle voci, che periodicamente circolano incontrollate, circa una presunta volontà di cartolarizzare la Principe di Piemonte e di sostituire le scuole con qualche ambasciata. Se c’è qualcuno che davvero accarezza un’idea tanto folle saremo in tantissimi a farlo desistere ed a riportarlo alla ragione”.

Forse è un segnale politico, forse non bisogna prendere in considerazione certi rumors, di sicuro però le scuole devono restare al centro dell’attenzione degli enti locali, dal Comune agli organi di prossimità come i Municipi. Di sicuro non dev’essere un nubifragio e le sue conseguenze peggiori evitate per buon senso se non per fortuna a mettere al primo posto dell’agenda del Sindaco la tutela di strutture frequentate da bambini, ragazzi e adolescenti, luoghi deputati alla conoscenza e alla formazione, luoghi sicuri e che dovrebbero esserlo in tutti i sensi.


Stefano Cangiano

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