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Nuovo incendio nel CSOA La Strada

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Con questo secondo rogo si propende per la natura dolosa, pur escludendo la matrice politica

DOPO L’INCENDIO – che nella notte tra il 23 ed il 24 dicembre ha reso inagibile il Centro Sociale La Strada in via Passino alla Garbatella, un nuovo rogo fa propendere per la natura dolosa. 

 

QUESTA VOLTA – a prendere fuoco all’interno dei locali del Centro Sociale La Strada stato un computer. Le fiamme divampate alle due della notte tra il 25 ed il 26 dicembre, lasciano poco spazio alle ipotesi, facendo invece propendere verso la pista dolosa. “Fortunatamente questo nuovo episodio non ha prodotto danni rilevanti, eppure è la riprova che, sin dal primo momento, ci troviamo davanti a un tentativo doloso di minaccia nei confronti del centro sociale e della comunità territoriale che gli ruota attorno – spiegano i ragazzi del CSOA La Strada – Sin dal primo attentato incendiario eravamo scettici sulla natura accidentale dell’innesco del rogo. Per senso di responsabilità non abbiamo gridato ad allarmi infondati, ma avremmo voluto aspettare le dovute perizie tecniche per trarre conclusioni.

SI ESCLUDE LA MATRICE POLITICA – Dal Centro Sociale si escluderebbe la matrice politica del gesto: “Gli eventi che si abbattono su di noi precedono i riscontri tecnici, di cui siamo ancora in attesa, e rivelano la natura intimidatoria e di stampo mafioso dell’escalation violenta nei nostri confronti. Riteniamo infatti sia possibile escludere una matrice politica di queste azioni per la modalità dei fatti. La storia ventennale del nostro spazio parla di lavoro nel territorio, di contrasto all’emarginazione e al degrado sociale. Le modalità intimidatorie e di stampo mafioso con cui si stanno susseguendo gli eventi non ci impediranno di proseguire il percorso intrapreso che, anzi, porteremo avanti con più entusiasmo e motivazione”.

ANCHE DALLE ISTITUZIONI – arriva la solidarietà per gli attivisti e la condanna nei confronti del gesto. A parlare è il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci: “La pista iniziale di un incidente, già poco convincente dati i lavori effettuati proprio sulla sicurezza della struttura negli ultimi anni,appare sempre meno credibile – seguita Catarci, definendo evidentemente improbabile la pista politica – Ma la superficialità che finora ha circondato le indagini va immediatamente sostituita con una meticolosa attenzione ai particolari che finora non c’è stata. Sembra evidente, dopo il secondo episodio, di essere di fronte ad atti dolosi e di intimidazione, provenienti da mondi che non hanno a che fare nulla con la politica, magari infastiditi per qualcuna delle tante e positive attività svolte nel centro sociale”. È poi il Consigliere Comunale di SEL, Gialuca Peciola, in una nota a parlare della pericolosità di questi gesti, e della possibilità che continui l’escalation: “É ormai evidente la matrice dolosa e non è possibile aspettare un’escalation. Questo ennesimo atto non ferma la passione di quanti continueranno ad animare la vita e le attività sociali e culturali del centro sociale – conclude – Chiediamo alle autorità competenti di svolgere interventi mirati in tempi che non diano la possibilità ai responsabili di colpire ancora”.

IL CORTEO – Oltre alla campagna di sottoscrizione dal titolo #ricostruiamoLaStrada, è stato organizzato un corteo e un’assemblea pubblica per sabato 28 dicembre, con partenza in via Passino alle 14,30 e arrivo in Piazza Bartolomeo Romano. “Il corteo percorrerà le strade di Garbatella e conterrà tutte le realtà e i laboratori che animano le attività de La Strada – racconta il Consigliere al Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri – vogliamo far sfilare un corteo pacifico e festoso, aperto dai tanti bambini che frequentano le nostre attività e la quelle della scuola Popolare Piero Bruno”, gravemente danneggiata nell’incendio.

Leonardo Mancini