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Occupati gli ex locali Acea di via Ostiense

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Un gruppo di studenti e precari occupa lo stabile abbandonato per creare la ‘Casa delle precarie e dei precari’ Nella mattinata del 6 dicembre, in occasione della giornata di sciopero sociale e mobilitazione studentesca, un gruppo di studenti e di precari ha occupato lo stabile inutilizzato dell’Acea in via Ostiense 124. “Questo stabile – spiegano gli occupanti in una nota – da anni era stato consegnato al degrado per l’incuria delle amministrazioni interessate solo agli affari con le cricche”. La volontà è quella di trasformare questo spazio lasciato all’incuria in uno studentato: “Molti di noi sono studenti dell’università Roma Tre – continua la nota – Abbiamo pagato anni di affitti alle stelle, senza contratto, tra un lavoro precario e l’altro senza mai trovare il tempo di affrontare gli studi al meglio. Abbiamo capito fin da subito che l’università, sempre più inaccessibile, ha perso il suo ruolo di ascensore sociale e ci offre solo bassa formazione. Ci hanno sbattuto in faccia la totale inefficienza dei servizi e la totale mancanza di una qualche politica abitativa”. Un portavoce, raggiunto telefonicamente, ha parlato della ‘Casa delle precarie e dei precari’, un nome evocativo, che da solo spiegherebbe i motivi dell’occupazione. Lo stesso portavoce ha descritto il buono stato dell’interno dello stabile, nel quale si potrebbero portare avanti molte iniziative all’insegna della gestione partecipata. “Abbiamo smesso di credere alle chiacchiere, alle promesse alle elezioni e oggi – continua la nota – con tutti i Movimenti per il Diritto all’Abitare di Roma, ci riprendiamo una casa, un pezzo di reddito, un pezzo di vita! Perché è l’unica cosa che possiamo fare, perché è l’unica cosa che vogliamo fare”. Questa occupazione è stata poi dedicata ad Alexis Grigoropolus: “Un ragazzo di soli 16 anni ucciso dalla polizia in Grecia 4 anni fa, perché – si conclude la nota – i nostri bisogni erano i suoi, perché i nostri desideri e le nostre lotte ci uniscono per sempre”. In attesa che la situazione si stabilizzi e che si delinei il destino di questa occupazione, sono state indette due assemblee pubbliche (6 dicembre ore 16,30 – 7 dicembre ore 18.00), per spiegare a studenti, precari e cittadini, i motivi e gli obiettivi dell’occupazione.

Leonardo Mancini