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Ostiense, Alexis: in corso il tentativo di sgombero

Da questa mattina blindati e camionette in via Ostiense per lo sgombero dell’occupazione abitativa

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In queste ore è in corso un tentativo di sgombero di Alexis, l’occupazione abitativa di via Ostiense.

LA STORIA – L’occupazione dello stabile dell’Acea in via Ostiense 124 è avvenuto il 6 dicembre del 2012: “Questo stabile – spiegavano allora gli occupanti – da anni era stato consegnato al degrado per l’incuria delle amministrazioni interessate solo agli affari con le cricche”. Fin da subito l’occupazione è stata dedicata ad Alexis Grigoropolus, “Un ragazzo di soli 16 anni ucciso dalla polizia in Grecia 4 anni fa, perché – concludeva la nota – i nostri bisogni erano i suoi, perché i nostri desideri e le nostre lotte ci uniscono per sempre”. Alexis da circa tre anni è inserito nel percorso della Delibera Regionale per l’emergenza abitativa, con un progetto di auto-recupero che comprende 10 appartamenti, uno spazio sociale ed una libreria: “un luogo da gestire insieme al quartiere come spazio di cultura che vediamo essere del tutto assente nel nostro territorio”.

LE PRIME AVVISAGLIE DELLO SGOMBERO – Nelle ultime settimane Alexis è stato messo a rischio. Il motivo è un documento che richiede il sequestro della struttura a seguito dell’indicazione della Polizia Locale di un cornicione pericolante. “Il tutto – ci raccontano gli attivisti del Collettivo Alexis – senza una vera e propria perizia. Ci siamo mobilitati immediatamente perchè in un contesto come il nostro il sequestro significa sgombero”. Gli attivisti hanno lanciato un appello sottoscritto e ripreso da tantissime realtà sociali della capitale, oltre ai tanti che in quattro anni hanno attraversato questo spazio. “Sgomberare Alexis – si legge nell’appello – significa privare via Ostiense e Roma di un importante baluardo culturale”.

L’AUTORECUPERO – Il 2 dicembre scorso nell’ambito delle iniziative di mobilitazione, è stata organizzata un’assemblea pubblica che ha visto la partecipazione di molti cittadini ma anche di Regione, Municipio e Comune, nella persona dell’Assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini. In quella sede sono riprese le trattative per dare seguito al progetto di autorecupero presentato per Alexis, uno spazio inserito all’interno della Delibera Regionale sull’emergenza abitativa.

IL MUNICIPIO VIII – Anche il parlamentino di Benedetto Croce si è espresso sula vicenda con un atto approvato con il voto positivo di M5S, PD e Sinistra per Catarci. Scopo del documento è quello di impegnare il presidente ad attivarsi presso Roma Capitale affinché comunichi con urgenza la sua volontà a non procedere allo sgombero. Impegnandosi anche all’apertura di un tavolo per il recupero presso il Comune, ponendo lo stabile sotto custodia sociale.

LO SGOMBERO – Al momento in cui scriviamo via Ostiense è chiusa al traffico in direzione della Basilica di San Paolo e il tentativo di sgombero da parte delle forze dell’ordine è ancora in atto. Sul posto sono intervenuti esponenti della politica municipale e l’Assessore all’urbanistica Paolo Berdini.

Leonardo Mancini

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