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Ostiense: con l’estate tornano movida e ordinanza anti-alcol

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MOVIDA BICCHIERI ALCOL

Tra parcheggiatori abusivi e notti brave, grande assente è la ZTL, richiesta a gran voce da tanti residenti

Tratto da Urlo n.127 luglio 2015

MOVIDA OSTIENSE – Con l’arrivo dell’estate, come da molti anni a questa parte, si fa molto più tesa la situazione della movida nel quadrante di Ostiense. Un quartiere che sta subendo alcune importanti trasformazioni, anche se con la stessa lentezza che contraddistingue tanti altri processi cittadini, e che oramai si può considerare un vero e proprio nuovo polo del divertimento. Parcheggiatori abusivi, scarsi controlli e il comportamento incivile di alcuni avventori, rendono ancora più difficile la fragile convivenza fra i residenti e i numerosi locali della zona. “Inutile raccontare i disagi che subisce il quartiere – dice Claudio De Santis, Presidente del Cdq L’Ostiense – I residenti da molti anni lamentano di essere sotto scacco, in molti ci raccontano che non escono per evitare di non ritrovare il posteggio della loro auto e evitare anche di pagare il balzello dei posteggiatori abusivi”. 

Tra le misure adottate per cercare di migliorare la qualità della vita di residenti e avventori del quadrante, come lo scorso anno, anche l’Ostiense è rientrato nell’ordinanza anti-alcol in vigore fino al 31 ottobre. L’area interessata dai divieti va dalla Piramide Cestia fino alla Basilica di San Paolo, comprendendo così i locali “istituzionali” della movida, lasciando scoperta però tutta quella serie di esercizi commerciali, come i minimarket di San Paolo, che restano aperti fino a notte fonda. “Siamo ben felici del provvedimento – spiega De Santis – Concordiamo con questa iniziativa che sicuramente limiterà gli eccessi, spesso causa di intervento in zona delle forze dell’ordine”. Come per gli scorsi anni dalle ore 22 alle ore 7 è vietato il consumo di alcol in contenitori in vetro nelle strade pubbliche o aperte al transito pubblico. Sempre dalle ore 22 alle ore 7 è fatto divieto anche di vendere per asporto, sia attraverso distributori automatici che in tutte le attività di vendita di alimenti e bevande (chioschi e minimarket). Dalle ore 2 alle ore 7 non sarà più possibile somministrare alcol. Mentre dalle 24 alle ore 7 poi, è fatto divieto di consumo di alcol in luoghi pubblici. Inoltre i divieti sono validi per tutti i giorni della settimana. Le multe per chi trasgredisce l’ordinanza sono salate, anche se in molti propenderebbero per un ulteriore aumento. Si parla di 280 euro per gli esercenti che vendono alcol dopo gli orari stabiliti, mentre per i consumatori l’ammontare dell’ammenda è di 150 euro. A parlare dell’ordinanza è l’Assessora al Commercio, Marta Leonori, che sottolinea la necessità di disincentivare la “migrazione” verso i quartieri non toccati dall’ordinanza: “Abbiamo condotto un ottimo lavoro di squadra con i Municipi, la Polizia Locale, le associazioni di categoria e i comitati di quartiere avviando contatti diretti anche con la Prefettura, per individuare le aree maggiormente interessate dal fenomeno, preoccupandoci di disincentivare la ‘migrazione’ da un quartiere all’altro o alla strada limitrofa in cui non è in vigore il divieto. L’auspicio – seguita l’Assessore – è che con il nuovo regolamento di Polizia Urbana – al momento allo studio – non sia più necessario far ricorso a misure straordinarie”. Con l’adozione del Regolamento, che dovrebbe rivedere gli orari di chiusura dei locali e le tipologie di controlli da effettuare, l’ordinanza anti-alcol potrebbe addirittura diventare obsoleta: “Lo scorso anno avevamo detto che l’ordinanza anti-alcol sarebbe stata la prima e l’ultima. Purtroppo non è così e abbiamo una ‘seconda edizione’ dell’ordinanza – spiega l’Assessora municipale al Commercio, Anna Rita Marocchi – Auspichiamo che i controlli siano serrati perché l’ordinanza senza di essi rimarrebbe sulla carta”. Per l’Assessore è importante che i controlli ci siano anche in funzione di rendere più visibili gli effetti di questa ordinanza. Sull’esclusione del quartiere San Paolo, sul quale i cittadini hanno più volte richiesto maggiore attenzione soprattutto per il fenomeno dei minimarket h24, l’Assessora Marocchi aggiunge: “La movida riguarda l’Ostiense, mentre San Paolo ha il problema dei minimarket sul quale stiamo lavorando soprattutto in riferimento agli orari con la proposta alla commissione capitolina di imporre la chiusura alla mezzanotte”.

Altro tema ricorrente quando si parla di movida in questo quadrante è la necessità, richiamata da più parti, di ottenere l’istituzione di una ZTL. Dopo i tentativi di sperimentazione innescati dal Municipio VIII negli scorsi anni, il dibattito sull’istituzione del traffico limitato all’Ostiense sembra essersi bloccato. Circondata da zone vicine al centro, tutte soggette a ZTL, l’Ostiense rischia di essere utilizzato come porto franco. “Quando venne sperimentata la ZTL dicemmo al Presidente e all’Assessore al Commercio di coinvolgere i residenti e i commercianti, perché non è mettendo le categorie l’una contro l’altra che si risolvono i problemi – ricorda il Capogruppo FI in Municipio VIII, Simone Foglio – Tutte le proposte uscite da alcuni incontri, non sono state minimamente prese in considerazione dal Municipio. A due anni da allora l’unico dato certo è che la ZTL non è nemmeno più una misura sperimentale”. Sarebbe quindi la mancanza di provvedimenti concreti per il Consigliere Foglio ad aver fatto la differenza in questa vicenda: “C’è rimasta soltanto l’ordinanza che è praticamente un obbligo dell’amministrazione per tutelarsi, ma non avrà nessuna efficacia – sottolinea – questo perché le aree limitrofe tendono al centro, con una presenza maggiore delle forze dell’ordine, e tutte le situazioni borderline già presenti ad Ostiense si manifesteranno all’ennesima potenza nel totale immobilismo e nell’inefficacia dell’azione del Comune e del Municipio”. A questo tipo di critiche il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, vuole rispondere spiegando tutti i passi che si stano facendo sul tema sicurezza, a partire dagli incontri programmati dal Prefetto Gabrielli, con un rilancio della ZTL all’Ostiense che potrebbe vedere la luce già da settembre prossimo. “Nel tavolo con la prefettura la questione movida verrà ripresa a settembre – informa Catarci – Richiederemo la ZTL ed una maggiore presenza dei vigili urbani con un più efficace coordinamento delle forze dell’ordine”. Durante l’incontro in Municipio VIII del 10 giugno scorso, una delle misure proposte da Gabrielli riguarda inoltre maggiori controlli sugli esercizi commerciali, che non si limitino soltanto alle condizioni e all’insonorizzazione dei locali, bensì a controlli portati avanti dagli ispettorati del lavoro. Ma intanto i lavori del tavolo Municipale sull’ordine e la sicurezza coordinato dalla Prefettura continuano. “Ad ogni riunione si mettono all’ordine del giorno due temi, sui quali si coordinano gli interventi che verranno verificati alla riunione successiva – racconta il Minisindaco – Intanto ci sono stati interventi di dissuasione alla prostituzione sulle maggiori direttrici del territorio, ma anche un lavoro congiunto di bonifica dell’area attorno agli Orti Urbani Tre Fontane”. Tema importante, che probabilmente verrà toccato nei prossimi mesi, riguarda l’abusivismo commerciale vicino alle uscite delle Metro, in particolare la situazione critica della Stazione San Paolo anche in vista del Giubileo. 

Leonardo Mancini

Ostiense: con l’estate tornano movida e ordinanza anti-alcol

Tra parcheggiatori abusivi e notti brave, grande assente è la ZTL, richiesta a gran voce da tanti residenti

MOVIDA OSTIENSE – Con l’arrivo dell’estate, come da molti anni a questa parte, si fa molto più tesa la situazione della movida nel quadrante di Ostiense. Un quartiere che sta subendo alcune importanti trasformazioni, anche se con la stessa lentezza che contraddistingue tanti altri processi cittadini, e che oramai si può considerare un vero e proprio nuovo polo del divertimento. Parcheggiatori abusivi, scarsi controlli e il comportamento incivile di alcuni avventori, rendono ancora più difficile la fragile convivenza fra i residenti e i numerosi locali della zona. “Inutile raccontare i disagi che subisce il quartiere – dice Claudio De Santis, Presidente del Cdq L’Ostiense – I residenti da molti anni lamentano di essere sotto scacco, in molti ci raccontano che non escono per evitare di non ritrovare il posteggio della loro auto e evitare anche di pagare il balzello dei posteggiatori abusivi”.

Tra le misure adottate per cercare di migliorare la qualità della vita di residenti e avventori del quadrante, come lo scorso anno, anche l’Ostiense è rientrato nell’ordinanza anti-alcol in vigore fino al 31 ottobre. L’area interessata dai divieti va dalla Piramide Cestia fino alla Basilica di San Paolo, comprendendo così i locali “istituzionali” della movida, lasciando scoperta però tutta quella serie di esercizi commerciali, come i minimarket di San Paolo, che restano aperti fino a notte fonda. “Siamo ben felici del provvedimento – spiega De Santis – Concordiamo con questa iniziativa che sicuramente limiterà gli eccessi, spesso causa di intervento in zona delle forze dell’ordine”. Come per gli scorsi anni dalle ore 22 alle ore 7 è vietato il consumo di alcol in contenitori in vetro nelle strade pubbliche o aperte al transito pubblico. Sempre dalle ore 22 alle ore 7 è fatto divieto anche di vendere per asporto, sia attraverso distributori automatici che in tutte le attività di vendita di alimenti e bevande (chioschi e minimarket). Dalle ore 2 alle ore 7 non sarà più possibile somministrare alcol. Mentre dalle 24 alle ore 7 poi, è fatto divieto di consumo di alcol in luoghi pubblici. Inoltre i divieti sono validi per tutti i giorni della settimana. Le multe per chi trasgredisce l’ordinanza sono salate, anche se in molti propenderebbero per un ulteriore aumento. Si parla di 280 euro per gli esercenti che vendono alcol dopo gli orari stabiliti, mentre per i consumatori l’ammontare dell’ammenda è di 150 euro. A parlare dell’ordinanza è l’Assessora al Commercio, Marta Leonori, che sottolinea la necessità di disincentivare la “migrazione” verso i quartieri non toccati dall’ordinanza: “Abbiamo condotto un ottimo lavoro di squadra con i Municipi, la Polizia Locale, le associazioni di categoria e i comitati di quartiere avviando contatti diretti anche con la Prefettura, per individuare le aree maggiormente interessate dal fenomeno, preoccupandoci di disincentivare la ‘migrazione’ da un quartiere all’altro o alla strada limitrofa in cui non è in vigore il divieto. L’auspicio – seguita l’Assessore – è che con il nuovo regolamento di Polizia Urbana – al momento allo studio – non sia più necessario far ricorso a misure straordinarie”. Con l’adozione del Regolamento, che dovrebbe rivedere gli orari di chiusura dei locali e le tipologie di controlli da effettuare, l’ordinanza anti-alcol potrebbe addirittura diventare obsoleta: “Lo scorso anno avevamo detto che l’ordinanza anti-alcol sarebbe stata la prima e l’ultima. Purtroppo non è così e abbiamo una ‘seconda edizione’ dell’ordinanza – spiega l’Assessora municipale al Commercio, Anna Rita Marocchi – Auspichiamo che i controlli siano serrati perché l’ordinanza senza di essi rimarrebbe sulla carta”. Per l’Assessore è importante che i controlli ci siano anche in funzione di rendere più visibili gli effetti di questa ordinanza. Sull’esclusione del quartiere San Paolo, sul quale i cittadini hanno più volte richiesto maggiore attenzione soprattutto per il fenomeno dei minimarket h24, l’Assessora Marocchi aggiunge: “La movida riguarda l’Ostiense, mentre San Paolo ha il problema dei minimarket sul quale stiamo lavorando soprattutto in riferimento agli orari con la proposta alla commissione capitolina di imporre la chiusura alla mezzanotte”.

Altro tema ricorrente quando si parla di movida in questo quadrante è la necessità, richiamata da più parti, di ottenere l’istituzione di una ZTL. Dopo i tentativi di sperimentazione innescati dal Municipio VIII negli scorsi anni, il dibattito sull’istituzione del traffico limitato all’Ostiense sembra essersi bloccato. Circondata da zone vicine al centro, tutte soggette a ZTL, l’Ostiense rischia di essere utilizzato come porto franco. “Quando venne sperimentata la ZTL dicemmo al Presidente e all’Assessore al Commercio di coinvolgere i residenti e i commercianti, perché non è mettendo le categorie l’una contro l’altra che si risolvono i problemi – ricorda il Capogruppo FI in Municipio VIII, Simone Foglio – Tutte le proposte uscite da alcuni incontri, non sono state minimamente prese in considerazione dal Municipio. A due anni da allora l’unico dato certo è che la ZTL non è nemmeno più una misura sperimentale”. Sarebbe quindi la mancanza di provvedimenti concreti per il Consigliere Foglio ad aver fatto la differenza in questa vicenda: “C’è rimasta soltanto l’ordinanza che è praticamente un obbligo dell’amministrazione per tutelarsi, ma non avrà nessuna efficacia – sottolinea – questo perché le aree limitrofe tendono al centro, con una presenza maggiore delle forze dell’ordine, e tutte le situazioni borderline già presenti ad Ostiense si manifesteranno all’ennesima potenza nel totale immobilismo e nell’inefficacia dell’azione del Comune e del Municipio”. A questo tipo di critiche il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, vuole rispondere spiegando tutti i passi che si stano facendo sul tema sicurezza, a partire dagli incontri programmati dal Prefetto Gabrielli, con un rilancio della ZTL all’Ostiense che potrebbe vedere la luce già da settembre prossimo. “Nel tavolo con la prefettura la questione movida verrà ripresa a settembre – informa Catarci – Richiederemo la ZTL ed una maggiore presenza dei vigili urbani con un più efficace coordinamento delle forze dell’ordine”. Durante l’incontro in Municipio VIII del 10 giugno scorso, una delle misure proposte da Gabrielli riguarda inoltre maggiori controlli sugli esercizi commerciali, che non si limitino soltanto alle condizioni e all’insonorizzazione dei locali, bensì a controlli portati avanti dagli ispettorati del lavoro. Ma intanto i lavori del tavolo Municipale sull’ordine e la sicurezza coordinato dalla Prefettura continuano. “Ad ogni riunione si mettono all’ordine del giorno due temi, sui quali si coordinano gli interventi che verranno verificati alla riunione successiva – racconta il Minisindaco – Intanto ci sono stati interventi di dissuasione alla prostituzione sulle maggiori direttrici del territorio, ma anche un lavoro congiunto di bonifica dell’area attorno agli Orti Urbani Tre Fontane”. Tema importante, che probabilmente verrà toccato nei prossimi mesi, riguarda l’abusivismo commerciale vicino alle uscite delle Metro, in particolare la situazione critica della Stazione San Paolo anche in vista del Giubileo.

Leonardo Mancini