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Ostiense: i cittadini visitano gli scavi in via Francesco Negri

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scavi via Negri 2

Dopo la demolizione di una palazzina spuntano le strade e le anfore romane

Tratto da Urlo n.129 novembre 2015

OSTIENSE – Il quartiere Ostiense, tra la movida, il traffico, il parcheggio indiscriminato e il cantiere infinito degli ex Mercati Generali, riesce ancora a riservarci qualche sorpresa. Qualche mese fa in via Francesco Negri è stato completato l’abbattimento di una palazzina del 1912, che presto sarà sostituita da un palazzo più moderno. Ci eravamo già interessati alla vicenda prima dell’estate e oggi abbiamo appreso dalla Commissione Urbanistica del Municipio VIII l’iter in attuazione: “Abbiamo seguito e verificato tutti i passaggi, compresa la richiesta di accesso al Piano Casa con l’aumento di cubatura – ci spiega la Presidente della Commissione e Consigliera Pd, Antonella Melito – Al momento la commissione sta ancora lavorando e monitorerà tutte le fasi degli scavi e dei lavori”. Un monitoraggio che passa necessariamente anche attraverso gli scavi archeologici, a carico del privato e supervisionati dalla Soprintendenza, e dai quali sono arrivate le sorprese. 

Quello che viene rinvenuto è una stratificazione di strade secondarie, di campagna, assieme ad una struttura in blocchi di tufo. Una datazione che al momento viene stimata tra il primo secolo a.C e il terzo secolo d.C. Una stratificazione, spiega l’archeologa incaricata degli scavi, utile a comporre e aggiornare la carta archeologica di Roma. Differenti strutture e tecniche murarie fanno pensare ad una lunga permanenza nell’area. Così come il ritrovamento di numerosissime anfore ai margini delle carreggiate, assieme a tanti frammenti di coccio, fanno pensare a un complesso sistema drenante. Un luogo sicuramente caratterizzato dalla forte presenza di acqua, così come confermato dalla presenza di un pozzo, foderato con cocci di ceramica, anch’esso utile probabilmente al drenaggio. Uno scavo complesso, dove in pochi metri quadri si rileva tutta la stratificazione dell’azione dell’uomo sul territorio: dalle strade più antiche, alle opere murarie, fino ad arrivare ai resti delle cantine edificate nel 1912.

Elemento interessante di questa vicenda è l’appuntamento di visita agli scavi promosso proprio dalla Soprintendenza. Dall’ente è l’ex Consigliera comunale, Rita Paris, a parlare di questa iniziativa: “Una visita non consueta ad uno scavo in pieno svolgimento. Siamo felici dell’attenzione dei cittadini in una ricerca di identità e di orgoglio in questi beni”. Gli scavi procederanno in maniera esaustiva. Con molta probabilità si continuerà poi con la costruzione della nuova struttura, ma non senza tener conto delle richieste della Soprintendenza. “Sono emersi reperti anche in punti dove il palazzo non insisterà – ha seguitato Rita Paris – Cercheremo inoltre di esporre alcuni dei reperti all’interno del Centro Anziani degli ex Mercati Generali, così da mantenere la conoscenza di quanto scoperto”.

Anche dal Municipio VIII è stata rilevata l’importanza di questo tipo di iniziativa. È il Consigliere Pd e Presidente della Commissione Cultura, Flavio Conia, a sottolineare questo modus operandi: “È importante sostenere la volontà dei cittadini nel conoscere questi scavi. Gli abitanti di Ostiense hanno avuto l’opportunità di vedere ciò che in futuro verrà ricoperto e hanno strappato una promessa alla Soprintendenza: al più presto musealizzare dei reperti nel vicino Centro Sociale Anziani – ricorda Conia – Buone pratiche e tanto lavoro per il territorio, grazie alla collaborazione di più enti e alla disponibilità di archeologi e della ditta costruttrice. È stato un appuntamento fortemente voluto dalla Soprintendenza. Per noi questo può essere un modus operandi da rendere sempre più incardinato nelle modalità d’azione del Municipio su questi temi”.

Leonardo Mancini