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Ostiense: stanziati i fondi per riaprire il ponte di via G. Rocco

Mancano ancora le indagini sulla struttura e gli interventi di risanamento, sulla riapertura non ci sono tempi certi

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OSTIENSE – GARBATELLA – Il 9 novembre scorso si è ‘festeggiato’ un anno di chiusura del ponte sulla ferrovia di via Giulio Rocco, collegamento importante tra i quartieri di Garbatella e Ostiense. Il ponte venne chiuso in seguito al terremoto del 30 ottobre 2016, per effettuare interventi di risanamento alla struttura. Ma purtroppo, come spesso accade, da qual momento non ci sono state più notizie fino al 25 gennaio scorso, quando la commissione Lavori Pubblici capitolina ha riportato l’attenzione sui necessari interventi.

LA LETTERA DEL COMUNE – Dal momento della chiusura del ponte non si è riusciti nemmeno a conoscere quale sia l’entità dei danni. Secondo la consigliera comunale del Pd Valeria Baglio, che nel mese di dicembre aveva presentato con la consigliera Piccolo un’interrogazione rimasta senza risposta, “a bloccare i lavori per le indagini preliminari, infatti, è un atto mancante del Comune. È quanto è emerso nella seduta di stamattina della Commissione Lavori Pubblici con i tecnici del Simu, l’assessorato e Atac. L’atto di Roma Capitale – seguitano Baglio e Piccolo – la determinazione dirigenziale che destina le risorse necessarie ad Atac e che serve appunto ad avviare le indagini, è atteso almeno da settembre, quando la Regione Lazio ha comunicato in una lettera ufficiale la sua volontà a finanziare i lavori preliminari. Serve una lettera analoga del Comune, attesa appunto da quasi 5 mesi”.

I FONDI PER LE INDAGINI – I ritardi nell’avvio delle indagini necessarie per capire quale sia l’entità degli interventi, secondo Valeria Baglio, sarebbero da ricondurre all’inerzia del Comune. “Atac, gestore delle linee di metropolitana B e Roma-Lido che scorrono proprio sotto il ponte di via Rocco, è l’ente individuato per le indagini, ma senza i fondi dei due enti coinvolti, Comune e Regione appunto, nulla si muove”. I fondi non sarebbero ingenti, si parla infatti di 20mila euro da parte del Comune e altrettanti dalla Regione. “Dalle conclusione delle indagini, che dureranno non meno di un mese e mezzo, ci vorrà un altro mese e mezzo per affidare la gara e poi da 5 mesi a un anno, a seconda dei lavori che si renderanno necessari, per la riapertura al traffico. Se tutto va bene il ponte riaprirà nel 2019 – seguita Baglio – sempre che il Comune faccia partire subito la lettera con la disponibilità dei fondi”. Ma in questi mesi qualcosa sembra comunque essersi mosso. A dichiararlo è la stessa consigliera dem Valeria Baglio: “Nonostante l’attività della presidente della Commissione Agnello che da un anno sollecita i vari soggetti coinvolti, nonostante anche i fondi messi a bilancio per i lavori nel piano investimenti 2018-2020 per 1,4 milioni di euro, continuiamo a registrare sulla vicenda l’assenza dell’assessorato alle Infrastrutture”.

DALLA COMMISSIONE – Anche la presidente della commissione capitolina Lavori Pubblici, la consigliera del M5s Alessandra Agnello, è intervenuta su questa vicenda in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook: “Ci sono voluti diversi mesi per trovare la quadra essendo un ponte non stradale ma che attraversa la ferrovia Roma – Lido e la Metro B – afferma Agnello – Alla questione si è subito interessata la Commissione Lavori Pubblici, che ha dato impulso ad una serie di tavoli ai quali hanno preso parte i diversi soggetti competenti. Abbiamo coinvolto, infatti, Regione, Atac e Dipartimento SIMU, favorendo il dialogo e il confronto su un tema che merita una veloce risoluzione nel rispetto dei cittadini”. Dalla consigliera Agnello la conferma dello stanziamento nel Piano Investimenti 2018 del Bilancio previsionale di 100mila euro per la progettazione e 1milione e 500mila euro per i lavori. “Le opposizioni oggi in Commissione hanno cercato di sottolineare una certa inerzia degli Uffici del Dipartimento SIMU per procedere nelle indagini che secondo loro potevano essere svolte in tempi brevi, forse dimentichi non solo della particolarità del ponte ma anche della difficoltà a far dialogare tra loro gli uffici dei diversi Enti coinvolti se non proprio quelli di Roma Capitale – seguita la consigliera Agnello – problema questo che stiamo man mano superando con la collaborazione degli stessi uffici tra l’altro con ottimi risultati”. Dovranno quindi essere la Regione e l’Atac a supportare il Dipartimento SIMU: “Atac procederà nelle indagini su tutta la struttura del cavalcaferrovia, mentre la Regione Lazio ha dato la propria disponibilità a contribuire per la realizzazione dei lavori sulla parte di arcata di propria competenza. Vogliamo ripristinare la piena fruizione di questa fondamentale infrastruttura – conclude Agnello – al fine di migliorare la mobilità in un quadrante strategico della città e di ripristinare una viabilità più fluida e meno problematica”.

Leonardo Mancini