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Paolo di Dono: la sperimentazione piace, a breve i lavori

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Modifiche rispetto al primo progetto, e i residenti chiedono un incontro.

Dalla metà di maggio scorso nel tratto di via Paolo di Dono che incrocia con via Baldovinetti, sono presenti delle barriere mobili che hanno parzialmente modificato la viabilità, e servono a simulare il cambiamento che subirà quel tratto di strada a seguito dei lavori previsti attorno al perimetro dell’IFAD per esigenze di sicurezza. Il progetto presentato, inizialmente non aveva convinto né i residenti né l’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio XI Alberto Attanasio che, infatti, aveva chiesto un posticipo all’avvio dei lavori, fino a raggiungere l’accordo di verificarne la fattibilità attraverso la sperimentazione con l’apposizione di una serie di barriere mobili, come poi è stato. La proposta d’intervento (che sarà finanziato dallo stesso IFAD) è stata già autorizzata ed ha ricevuto un esito tecnico favorevole da parte della Polizia Municipale, ora dopo quasi 6 mesi di sperimentazione, sembra che i lavori siano in procinto di partire. “La sperimentazione è terminata e ha dato esito negativo: rispetto al primo progetto presentato da IFAD sono state apportate le opportune modifiche e si sta compiendo il necessario iter amministrativo negli uffici di competenza sia comunale che municipale – dichiara l’Assessore Attanasio – che dovrebbe concludersi a giorni, e permetterà di partire con i lavori. Tutto è pronto, ma restiamo sempre disponibili a confrontarci con i cittadini ed i residenti in caso si vengano a creare disagi o problemi. Stiamo concludendo una soluzione che ci auguriamo parta a breve, che non crei disagio ai residenti e al contrario riesca anche a conciliarsi con le esigenze di sicurezza dell’IFAD. Si è tenuto un incontro – continua Attanasio – con la commissione consiliare, con la quale è stato discusso il progetto e sono stati eseguiti dei sopralluoghi ed è stato inoltre redatto un verbale sulla base del quale abbiamo raccolto le osservazioni che sono andate ad integrare quelle già riscontrate nei precedenti incontri con i cittadini. Abbiamo tenuto conto di tutti questi aspetti e provveduto a modificare e risolvere tutti i problemi riscontrati”.
Dalle informazioni forniteci dal Municipio e dalle associazioni di quartiere, la sperimentazione tutto sommato è stata accolta positivamente da parte dei residenti e ha portato a registrare poche lamentele e disagi durante gli oltre 5 mesi di persistenza delle barriere mobili innanzi l’ingresso pedonale dell’organismo internazionale, ma alcuni punti su cui assolutamente insistere restano. Secondo l’Associazione Ottavo Colle, ad esempio, “è necessario poter mantenere la possibilità di sosta per le macchine nel tratto dove c’è la farmacia ed il bar, magari inibendo la sosta ai mezzi che possono creare più ingombro, prevedendo inoltre il reintegro degli eventuali posti auto che verrebbero eliminati, dato che la sperimentazione portata avanti in questi mesi è parziale rispetto all’intero progetto di IFAD e in questi anni non si è fatto che concedere, a piccole e grandi dosi, lotti di terreno comunale attorno il perimetro della struttura, a svantaggio dei residenti. Ci aspettiamo comunque una comunicazione o un incontro che ci spieghi quali modifiche sono state apportate rispetto al progetto discusso nell’incontro dei mesi scorsi, e capire così in che modo prenderà forma l’intervento”.

Michela Romoli