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Parco Caduti del Mare: degrado e vandali alla luce del sole

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Rifiuti e cestini divelti, in un Parco splendido dove nulla sembra funzionare

UN PARCO NEL DEGRADO – La scena che si presenta è quella di un area verde abbandonata a se stessa, nonostante non lo sia affatto. La segnalazione fotografica arriva sul gruppo Facebook dei Retakers di San Paolo-Garbatella e parla chiaro. Le immagini raccontano la triste quotidianità del Parco Caduti del Mare in via Giacinto Pullino nel quartiere Gabatella. Rifiuti, erba incolta, cestini divelti e bruciati, assieme all’ennesimo atto vandalico ai danni delle sedute in legno dell’anfiteatro. Già perché in questo parco, di competenza del Dipartimento alle Periferie, c’è anche un piccolo anfiteatro, che potrebbe essere utilizzato se il resto dell’area non fosse in queste condizioni. Così come sono presenti aree gioco e un campetto polivalente, oltre a panchine e sentieri. 

TANTE LE INIZIATIVE SULL’AREA – Negli ultimi anni in tanti si sono rimboccate le maniche per cercare di riportare decoro nel parco. Dai ragazzi del Comitato La Comunità, agli Scout del Gruppo Roma 51, fino ad un progetto di compostaggio di comunità affidato alla Onlus Sensacional con il patrocino del Municipio VIII. Ma non è bastato. I rifiuti sono tornati e gli atti vandalici non si sono mai fermati. In molti imputano questo degrado all’impossibilità da parte dell’Amministrazione di effettuare il servizio di apertura e chiusura dei cancelli dell’area, ma come ricordano molti cittadini le devastazioni avvengono anche in pieno giorno. “Dal Municipio si era raggiunto un accordo con il nucleo PICS per la chiusura e apertura del parco, per molti mesi la cosa è andata avanti sino a questo autunno quando non c’è stata più la disponibilità – racconta il consigliere PD, Flavio Conia, rispondendo alle segnalazioni dei cittadini – Abbiamo provato anche grazie agli sforzi dell’associazione Sensacional, che ha svolto alcune attività nell’area, a trovare realtà interessate all’apertura e chiusura ma non siamo riusciti a chiudere la questione. Purtroppo il dipartimento Periferie, con il quale noi dal Municipio più volte ci siamo scontrati, non ci garantisce più neanche la minima attenzione che precedentemente avevamo ottenuto”.

IN ATTESE DI BUONE NOTIZIE – La situazione negli ultimi mesi è notevolmente peggiorata, a spiegarne le cause è l’Assessore municipale all’Ambiente, Emiliano Antonetti: “Noncuranti di questa mancanza di considerazione, siamo andati avanti lo stesso e alla fine dell’estate i nostri sforzi sembravano essere premiati – racconta Antonetti – Non credevamo alle nostre orecchie quando ci è stato confermato l’inizio degli interventi a seguito dell’aggiudicazione del primo appalto per la manutenzione che il dipartimento periferie ha fatto dopo 6/7 anni di investimenti zero sulle aree. Purtroppo ci si è fermati lì”. Infatti l’appalto si è limitato ad un intervento di bonifica per ogni area di competenza dipartimentale, senza costruire un calendario continuativo di manutenzione “Proprio quando pensavamo di avercela fatta, abbiamo capito che bisognava trovare un’altra strada – seguita Antonetti – Nei prossimi giorni ho appuntamento con il subcommissario all’ambiente per sottoporgli un progetto che unisce ambiente, sociale e protagonismo civico per obbligare l’amministrazione a dare il proprio contributo, proprio come fanno tutti gli altri attori, compresa AMA che si è dichiarata disponibile”.

VERSO UN PROSSIMO RETAKE – In attesa delle novità promesse dall’Assessorato il gruppo di Retakers si sta comunque organizzando per una pulizia straordinaria dell’area. La speranza è che gli sforzi dei cittadini non vengano vanificati dall’immobilismo dell’Amministrazione centrale.

Leonardo Mancini

(Foto gruppo Facebook RetakeRoma S.Paolo-Garbatella)