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Parco Commodilla: i cittadini scrivono a Papa Francesco

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Corre sui social la richiesta di apertura delle Catacombe indirizzata @Pontifex_it

LA LETTERA AL PAPA – “Caro Papa Francesco, ci rivolgiamo a Lei, vescovo di Roma, per raccontarle il nostro sogno”. Inizia così la lettera che i cittadini del Comitato Parco Giovannipoli hanno inviato a Papa Francesco. Il sogno di cui parlano gli attivisti è quello di “aprire al pubblico le catacombe di Commodilla, che si trovano all’interno dell’omonimo parco nel quartiere Garbatella”. 

IL SOGNO DEI CITTADINI – Il comitato dal 2013 si occupa della manutenzione, troppo spesso straordinaria, dell’area verde tra via delle Sette Chiese e via Giovannipoli. Oltre ad animare l’area verde, anche con una partecipatissima festa annuale, i cittadini sognano di rendere più facilmente visitabili le Catacombe di Commodilla, il cui ingresso campeggia all’interno del Parco: “Oggi le catacombe di Commodilla sono chiuse al pubblico, visitabili solo su richiesta, e a pagamento, in casi particolari. Il nostro sogno è gestire le catacombe insieme alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, che ne è formalmente responsabile, in modo da permettere ai bambini, ai giovani e alle famiglie del quartiere di conoscere più facilmente questo tesoro nascosto”.

LA VISITA ALLE CATACOMBE – Al momento è piuttosto difficile accedere alle Catacombe: sono visitabili solo su richiesta da parte di studiosi e associazioni attraverso la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Inoltre le realtà di cittadinanza attiva (no profit) possono organizzare un massimo di due visite guidate per 15 partecipanti al costo di circa 220 euro, per la guida e fossore. Cioè circa 15 euro a persona.

LA RICHIESTA – Oltre alla speranza di realizzare questo sogno, i volontari hanno anche deciso di chiedere l’utilizzo di una delle due strutture che compongono l’ingresso alle Catacombe “per depositarvi le attrezzature necessarie alle operazioni di manutenzione che svolgiamo nel Parco. In cambio – aggiungono – ci offriamo di riparare i danni causati dalle intemperie e dal tempo, oltre a ridipingerne le mura, mantenendo le stesse sfumature nel rispetto del parco. E garantendo la pulizia e la manutenzione ordinaria anche per il futuro. Speriamo – concludono – caro Papa Francesco, che una sua parola possa facilitare la realizzazione di questo nostro sogno”.

I SOCIAL – La richiesta dei cittadini sta viaggiando sui social e sempre più persone in queste ore si stanno aggiungendo all’appello. I volontari del Parco hanno deciso di affidare la missiva a Twitter, indirizzandola direttamente all’account italiano del Pontefice: @Pontifex_it.

Leonardo Mancini