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Parco Commodilla: in attesa dell’affidamento formale il Comitato ‘autogestisce’ l’area verde

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I cittadini che dal 2012 puliscono e rendono fruibile il Parco sono ancora in attesa di una autorizzazione formale del Comune

LE ATTIVITÀ DEL COMITATO – È dal marzo del 2012 che i cittadini della zona si occupano del Parco Commodilla, uno dei punti d’accesso alla parte più caratteristica della Garbatella. I cittadini organizzati in un Comitato si occupano dello sfalcio dell’erba, della pulizia generale dell’area verde, ma anche dello svuotamento dei cestini e della piccola manutenzione ordinaria. Tutto, ci tengono a sottolinearlo, a proprie spese, grazie ai contributi di volontari e simpatizzanti. Tutto questo senza nessun riscontro da parte del Comune di Roma. In particolare il Comitato ha più volta fatto richiesta di ‘adozione’ dell’area: “Dopo mesi di vane attese e inutili parole da parte del Comune di Roma sull’avviare un necessario e condiviso percorso serio e costruttivo per la manutenzione del Parco Commodilla – spiega una nota dei cittadini – il Comitato Parco Giovannipoli dichiara autogestione”. I cittadini hanno infatti indetto per oggi una conferenza stampa all’interno del Parco durante la quale sono anche venuti a conoscenza della volontà, da parte dell’Assessorato competente, di incontrarli nel corso della prossima settimana. 

LA MANCATA PRESA IN CARICO DELL’AREA VERDE – Il Parco è ufficialmente in carico all’Assessorato allo Sviluppo delle Periferie Infrastrutture e Manutenzione Urbana del Comune di Roma che, “dopo un primo interessamento ed un rapido intervento che ha portato al ripristino dell’illuminazione in tempi record dopo il furto del rame a fine estate 2013 – ricordano i cittadini – si è fermato in attesa di ‘via libera’ politici, nulla osta burocratici e tempi di bilancio che di fatto, ad oggi, ci impediscono di svolgere un’attività di volontariato regolare”. Questi ritardi costituiscono un problema soprattutto in relazione al fatto che l’Assessorato alle Periferie non ha effettivi capitoli di bilancio dedicati alla manutenzione di queste aree verdi, che dovrebbero essere trasferite all’Assessorato all’Ambiente e prese in carico dal Servizio Giardini. “Siamo stanchi di attendere la burocrazia del Comune di Roma che in questi mesi ci ha solo portato a rallentare le nostre attività di manutenzione, rendendole poi più difficili e onerose – dichiara il presidente del Comitato, Katiuscia Eroe – Ma soprattutto non siamo più disposti ad attendere i tempi geologici che per sua natura un Parco non ha. Per questo abbiamo deciso di andare comunque avanti e senza più attendere pezzi di carta che non ci renderanno più o meno capaci o volenterosi nel mantenere pulito e fruibile un Parco. Da oggi siamo in autogestione non attenderemo autorizzazioni ma agiremo, d’altronde – aggiunge – lo abbiamo sempre fatto senza che questo abbia mai disturbato o preoccupato nessuno”.

COSA CAMBIA CON L’AUTOGESTIONE – “Assolutamente nulla – assicurano i cittadini – tutto continuerà come prima, ovvero il Comitato Parco Giovannipoli continuerà nell’opera di manutenzione ordinaria e straordinaria che grazie alla buona volontà dei suoi volontari porta avanti da mesi”. I cittadini del Comitato dal 2012 ad oggi hanno portato avanti molte iniziative, anche volte a sensibilizzare i residenti sull’importanza del verde urbano: “Ma anche – aggiungono – sollecitando le Amministrazioni pubbliche, attraverso feste, incontri, dibattiti e pulizie a cui partecipano centinaia di cittadini”. Senza il quotidiano impegno dei Soci e dei volontari del Comitato Parco Giovannipoli, rifiuti ed erba alta sarebbero i padroni del Parco, “Trasformando un luogo pubblico in un luogo “privato” di proprietà di ‘Scarsa Manutenzione’, ‘Scarso Senso Civico’ e ‘Rifiuti’.

LA CONFERENZA STAMPA – indetta dal Comitato del Parco ha visto la partecipazione di molti membri dell’istituzione municipale, a partire dal Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci: “Non sappiamo quale sia il problema materiale per ottenere l’adozione o l’affidamento dell’area verde. Bisogna solo formalizzare che qui c’è un Comitato che porta avanti la manutenzione ordinaria. Per me – seguita il Presidente in riferimento alle aree verdi che rientrano nelle competenze dell’Assessorato alle Periferie – è assurdo che in questi parchi il Comune non spenda un euro, noi avevamo anche approvato un atto per passare la competenza all’Assessorato all’Ambiente, per affidarlo al Servizio Giardini. Penso che bisogna tenere assieme le due cose, chiedere che non sia a manutenzione zero, ma che gli sforzi del Comitato siano riconosciuti. Spero sia solo una disattenzione e che la vicenda si risolva al più presto”. È invece l’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio VIII, Paola Angelucci, a ripercorrere le richieste di affidamento dell’area verde presentate dal comitato e dal suo ufficio: “Sosteniamo le richieste del Comitato, fin da subito abbiamo interloquito con l’Assessore Masini, io stessa mi sono impegnata a consegnare la raccolta firme lo scorso inverno, essendo una competenza dell’Assessorato municipale ai Lavori Pubblici che deve gestire i parchi in carico al Dipartimento alle Periferie –seguita – Il Presidente Catarci ha ragione, Masini è l’unico interlocutore possibile in questa vicenda. Stesso discorso vale per altri parchi – conclude Angelucci, citando un’altra area verde ‘incastrata’ in questa disattenzione burocratica – ad esempio vorrei sottolineare anche la nostra immediata richiesta di rimozione dei giochi per bambini danneggiati nel Parco Nobels”. Anche la Consigliera Pd, Floriana D’Elia ha voluto ricordare come, da anni, il Municipio continui a segnalare questo stato di cose: “Un problema dovuto ad una serie di passaggi burocratici che hanno visto l’assegnazione ad un Assessorato che non ha competenze per la gestione del verde. Mi dispiace che si sia dovuto battere i pugni sul tavolo – aggiunge – Credo che la volontà dell’Assessorato di incontrare i cittadini sia un buon segno”. In poco tempo il Comitato del Parco è divenuto una risorsa non solo per l’area verde che cura, ma per tutto il territorio, anche con l’organizzazione di eventi e giornate di sensibilizzazione: “Questi cittadini – aggiunge il Consigliere Sel al Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri – sono stati d’esempio per la nascita di altri Comitati, in un processo di mutuo soccorso fra le varie realtà. Si va lentamente costruendo un modello di gestione condivisa. Non solo una soluzione a dei problemi contingenti, ma un vero e proprio modello di lavoro negli spazi pubblici”. Uno spazio questo che, seppur non ha ricevuto il riconoscimento formale della presa in carico da parte dei cittadini, è stato protagonista del fatto che, quando vuole, l’Amministrazione funziona in tempi celeri. È il caso del ripristino dell’impianto elettrico dopo il furto di rame dell’estate scorsa: “Si è riusciti a ripristinare l’impianto di illuminazione in tempi record – spiega l’Assessore all’Ambiente municipale, Emiliano Antonetti – un’intervento complesso, che in altri luoghi può richiedere anni, ma non si riesce a dare una autorizzazione formale, è sicuramente una vicenda che va risolta al più presto”. Rimane da attendere l’esito dell’incontro del Comitato del Parco con l’Assessore Masini, per comprendere le ragioni del rallentamento e i tempi con i quali si potrà arrivare ad un formale affidamento dell’area.

Leonardo Mancini

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