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Parco dell’Appia: a rischio le domeniche a piedi

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Mancano i fondi, ma si continua a pensare al rilancio e al futuro del Parco

IL FUTURO DELL’APPIA ANTICA – Nel dibattito mai sopito sul destino del Parco dell’Appia, non mancano le criticità legate ai fondi. Le prime novità sul nuovo progetto di mobilità per il quadrante sono state rese note nel settembre scorso dal Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci. Un progetto volto ad incrementare la pedonalità e l’utilizzo della bicicletta, mantenendo una circolazione per le autovetture controllata e limitata: “L’idea progettuale è quella di promuovere e conciliare, nel rispetto del magnifico contesto, una nuova circolazione limitata, sorvegliata e assistita, la realizzazione di percorsi pedonali protetti, la perimetrazione di aree totalmente interdette al traffico e lasciate alla libera circolazione ciclopedonale. Il tutto – spiegava Catarci – dalla periferia fino al centro della città”.

A RISCHIO LE DOMENICHE A PIEDI – Purtroppo a distanza di poche settimane da queste notizie, che aprivano qualche spiraglio per il futuro del Parco e della sua fruizione, si è ripresentata una vecchia criticità: la difficoltà per la Polizia Municipale di far rispettare il divieto di transito durante le ‘Domeniche a piedi’. Ancora una volta il problema riguarda la mancanza di fondi per il Gruppo Territoriale di Polizia Locale: “Il Comandante ha messo nero su bianco le proprie difficoltà operative – spiega il minisindaco legate alla carenza di personale e di risorse per gli straordinari, sottolineando contemporaneamente i limiti della relativa ordinanza, la n. 39 del 1997 – che istituisce il blocco del traffico nei giorni festivi – I limiti ci sono, ma vanno superati nell’attesa di perseguire l’obiettivo di migliorare la fruibilità ciclo-pedonale del Parco. Non si può prendere spunto da essi per cancellare le chiusure domenicali introdotte negli anni ’90”.

SUPERARE L’OSTACOLO – La volontà del Municipio è però quella di riuscire, nonostante tutto, a far fronte a queste difficoltà, per non arretrare nemmeno di un passo nella battaglia per la fruizione dell’area archeologica e ambientale: “Si tratta di un piccolo obiettivo da perseguire subito nella riqualificazione più complessiva di via Appia Antica che si sta ultimando e prevede: marciapiedi, limiti a 30 Km orari e controllo della velocità, estensione delle zone unicamente ciclo-pedonali – aggiunge Catarci – L’Appia deve continuare ad attrarre Romani e turisti e deve invogliare tutti a tornarci, non deve dissuaderli dal farlo. Per far questo va tolto spazio all’invasione massiccia di automobili che si è permessa e tollerata”.

L’OCCASIONE DI DIBATTITO – Intanto è stato fissato per il 30 ottobre prossimo un confronto pubblico proprio sul futuro del Parco. Ad organizzare l’evento, che si terrà dalle ore 15 alle 20 presso la Sala conferenze dell’ex Cartiera Latina in via Appia Antica 42, è l’Associazione Italia Nostra, in collaborazione con l’Ente Parco Regionale Appia Antica, il Municipio VII ed il Municipio VIII di Roma Capitale, i Comuni di Ciampino e Marino. In questa occasione si cercherà di riaprire il confronto sul futuro del parco dell’Appia Antica con gli amministratori regionali, comunali e con la cittadinanza.

Leonardo Mancini