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Parco Lanzarotto Malocello: ancora ritardi nell’apertura

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parco Lanzarotto Malocello

La mancata assegnazione del bocciofilo non permette l’apertura del Parco di via Capitan Bavastro, inaugurato nel 2012. Intanto importanti interventi su altri parchi di Garbatella

Migliorano le condizioni delle aree verdi del Municipio VIII, con particolare attenzione ai parchi del quartiere Garbatella. “In questi giorni, dopo il disinteresse irresponsabile che ha caratterizzato l’ex Giunta Alemanno – spiega il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci – sono arrivati i primi segnali concreti di attenzione, da parte di Roma Capitale, ai tre veri e propri gioiellini del quartiere di Garbatella, da oltre un anno e mezzo senza alcuna cura: Parco Pullino adiacente alla metropolitana, Parco Commodilla a via Giovannipoli e Parco Nobels a via Macinghi Strozzi, oltre al rifacimento dell’impianto d’illuminazione del Parco Commodilla, vandalizzato in estate”. Sullo ‘sbilanciamento’ degli interventi nel quadrante ci sono state non poche polemiche, alle quali l’Assessore all’Ambiente del Municipio VIII, Emiliano Antonetti ha prontamente risposto: “La geografia di questi interventi è casuale. Ad esempio sul Parco di Comodilla c’è stato un grande impegno portato avanti dal Comitato del Parco, mentre sull’area del Pullino un intervento di ripristino del decoro non poteva più essere rinviato – con una situazione che rischiava effettivamente di svuotare il Parco perché impraticabile – Per il futuro si dovrà puntare su tutti i quartieri, per tornare ad una gestione ordinaria del verde”.

Una gestione ordinaria che non sembra però essere ancora possibile per il Parco Lanzarotto Malocello, in via Capitan Bavastro, ancora inaccessibile nonostante l’inaugurazione sia avvenuta nell’ottobre del 2012. Il Parco, intitolato al navigatore ligure che nel 1312 scoprì le isole Canarie, venne inaugurato dall’allora Giunta Alemanno, senza alcuna partecipazione delle autorità municipali, con conseguente polemica con l’Amministrazione Comunale. Da lì il Parco e la struttura del bocciofilo ricostruita all’interno dell’area, sono rimasti inutilizzati. Già parte delle opere di urbanizzazione previste con l’intervento edilizio in via Bartolomeo Diaz, il Parco è andato a riqualificare una zona altrimenti lasciata al degrado, con la sola eccezione di Villa Arzilla: un bocciofilo. Il Parco e la struttura del bocciofilo, a quanto risulta, sarebbero al momento in carico al Dipartimento Tutela Ambientale – Ufficio Catasto del Verde, al quale è stato consegnato secondo il verbale di ‘immissione in possesso e consegna’ del Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale del 3 giugno 2013. I cittadini della zona sono indignati da quanto sta accadendo in relazione a questa vicenda, che ancora una volta parla di interventi urbanistici senza che gli abitanti ricevano nulla in cambio.

“La presa in carico è stata effettuata dal Dipartimento Tutela Ambientale, a causa dell’assenza del Municipio – spiega il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia al Municipio VIII, Maurizio Buonincontro (rettifica dal cartaceo) – È da verificare se tutta la documentazione sia stata ottenuta, ma ritengo comunque opportuno fare una Commissione Controllo e Garanzia per chiarire questi aspetti. Un parco in più su cui contare in una zona altamente urbanizzata è un fattore certamente positivo – seguita – inoltre l’istituzione del circolo bocciofilo, tra i primi a poter essere formalmente riassegnato, rappresenta anche un punto di aggregazione notevole – seguita il Consigliere ricordando la storia di Villa Arzilla – uno dei circoli più vecchi. Gli utenti costruirono autonomamente una piccola struttura, allora tollerata dall’Amministrazione. Oggi è importante che ci sia la formalizzazione di questo circolo”. Proprio su questa assegnazione si giocherebbe la partita per l’apertura del Parco, come ha spiegato il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci: “Noi non abbiamo ancora preso in carico il Parco perché la nostra volontà è quella di mettere a bando l’assegnazione del bocciofilo. Non siamo disposti a cederlo direttamente ai soggetti precedenti, non abbiamo mai preso impegni in merito. Se l’Amministrazione li avesse presi si assuma anche la responsabilità di darlo in carico – seguita il Presidente spiegando i passi intrapresi nei confronti dell’Amministrazione Comunale – Abbiamo chiesto all’Assessore di aprire il Parco, perlomeno la parte distante dal manufatto, ma questa soluzione non sembra essere stata presa in considerazione”.

Di tutt’altra opinione è il Consigliere Buonincontro, che vede nell’assegnazione del bocciofilo ai soggetti precedenti l’unica strada percorribile: “Un atto dovuto. Invito i vertici del Municipio ad assegnare la struttura, anche perché gli utenti saranno disposti a fare del proprio per la manutenzione del Parco – seguita – Ci sarà sicuramente bisogno di altro impegno, individuando il soggetto che potrà farsene carico. Non credo che il Servizio Giardini potrà fare manutenzione costante”. La soluzione, secondo Buonincontro, potrebbe essere una compartecipazione nella gestione del Parco da parte di soggetti diversi: “Magari si potrebbe interloquire con un soggetto associativo che abbia interesse alla manutenzione e all’utilizzazione dell’area. Cercare quindi una sintesi fra l’associazione del bocciofilo e l’associazione che garantirebbe la manutenzione”.

Sulla gestione dell’area, una volta che verrà resa fruibile, è chiaro il Presidente Catarci, che nelle ultime settimane ha confermato a più riprese la necessità di tornare alla gestione ordinaria del sistema delle aree verdi: “Ad oggi la manutenzione non viene fatta dal Servizio Giardini, evidentemente viene portata avanti dal Consorzio Papareschi Ostiense. In ogni caso abbiamo richiesto al Servizio Giardini un maggiore impegno sulle aree verdi. Il Parco Pullino, il Nobels, quello della Montagnola, il Parco di Commodilla e questa nuova area, devono andare al Servizio Giardini, per rientrare in una gestione ordinaria delle aree”. Dal Municipio fanno quindi sapere di avere intenzione di risolvere al più presto questa situazione. Continueremo a dar conto degli sviluppi sull’apertura del Parco e del dibattito sull’assegnazione del bocciofilo.

(pubblicato su Urlo n. 111 – gennaio 2014)

Leonardo Mancini