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Parco Sbragia: nuovamente sporco ad una settimana dall’intervento

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Pochi giorni fa un gruppo di volontari aveva ripulito il Parco. Oggi: rifiuti, stracci e cartoni

SOLO LA SCORSA SETTIMANA L’INTERVENTO – Sono durati troppo poco i frutti dell’intervento messo in campo la scorsa settimana dai volontari dell’American Express nel Parco Sbragia- Salerno, meglio conosciuto come Parco FAO. “La manutenzione urbana di scuole, strade e parchi è ampiamente deficitaria per la grave mancanza di risorse. Sempre più spesso, in forma di risposta alle emergenze, si interviene con l’aiuto di associazioni, comitati e volontari, come fatto la scorsa settimana al Parco Sbragia nel quartiere San Paolo, dove in due giorni di duro lavoro si è riqualificato l’area giochi e il Percorso Salute e ripulito l’intero spazio”, ha dichiarato il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci.

LE CONDIZIONI DEL PARCO – Purtroppo il Parco dopo pochissimi giorni versa già in pessime condizioni: “Panni e cartoni un po’ ovunque, cestini d’immondizia stracolmi, rifiuti, carte e buste sul prato. È evidente – seguita Catarci – che in questo caso si è di fronte ad un atteggiamento grave di inciviltà e noncuranza di parte della cittadinanza, che ha evidentemente scambiato le aree verdi per luoghi franchi o discariche a cielo aperto. Nondimeno fa riflettere l’inerzia delle strutture amministrativamente preposte al controllo del decoro urbano, fatto salvo l’impegno profuso dal servizio giardini di zona che non è mai mancato”.

SCARSA ATTENZIONE PER L’AREA – I rifiuti presenti nel Parco non lasciano dubbio, è probabile che si tratti di ciò che resta di alcuni accampamenti notturni di senza tetto, del degrado generato dal fenomeno della prostituzione ancora molto presente nell’area e dall’inciviltà di alcuni cittadini: “Il Parco è dotato di recinzione e cancelli aperti e chiusi quotidianamente. Come mai nessuno che ci presta servizio si è accorto di quanto stava accadendo e si è mosso per richiedere di intervenire ai servizi sociali ed agli altri organi preposti? – si chiede il minisindaco – È già grave la rassegnazione con cui in tanti guardano all’azione istituzionale ed amministrativa ed ai suoi guasti. Se a ciò se ne aggiunge altrettanta al punto da considerare normale il deturpamento di un Parco appena risistemato, allora si rischia davvero grosso”. Sulla necessità di nuovi interventi e la volontà di sostenerli il Presidente è chiaro: “Il Municipio non intende arrendersi e continuerà a sostenere e stimolare tutte le azioni positive di attenzione al territorio, contrapposte ad un’inciviltà e ad una mancanza di senso civico che non può e non deve spuntarla”. Purtroppo c’è da chiedersi se un nuovo intervento, senza un maggiore controllo dell’area porterebbe o meno a risultati più duraturi. 

 

Leonardo Mancini