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Parco Scott: dimezzata l’area giochi per gli olmi pericolanti

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scott recintata

Alberature ormai spoglie e rami che cadono, questo il pericoloso bilancio sull’area verde

IL PARCO SCOTT – La scorsa settimana abbiamo trattato la vicenda del Parco Scott e dei suoi olmi infestati dalla Galerucella: un insetto che oltre a scheletrizzare il fogliame crea danni profondi alle alberature. L’infestazione di questi insetti, anno dopo anno, ha reso gli olmi di Parco Scott e di molte altre aree della Capitale, soggette all’attacco di funghi e altri parassiti. La debolezza delle piante si è manifestata brutalmente quest’anno con molti rami caduti e tanti ancora pericolanti. La segnalazione ci è arrivata dal Gruppo Retake Roma Ardeatino, che sottolinea soprattutto la pericolosità degli olmi per la vicinanza all’area giochi del Parco. Abbiamo effettuato un sopralluogo sull’area rendendoci conto della gravità della situazione. Moti i rami a terra, alcuni di grosse dimensioni. Altri ci dicono sono stati abbattuti e poi recintati in attesa di essere rimossi, ma sono ancora nel Parco. 

INTERDETTA L’AREA GIOCHI – Nella mattinata di sabato c’è stata una svolta in questa vicenda. La racconta Valentina Malatesta, una degli attivisti del Gruppo Retake: “Sabato ho chiamato il 115 facendo notare che in nottata era caduto un ramo e che vi erano altri due rami pericolanti. I vigili del fuoco mi hanno risposto che avrebbero registrato la mia segnalazione, ma che la competenza per tale problematica è dei Guardiaparco”. Così inizia la trafila raccontata da Valentina: “Chiamati i Guardiaparco e spiegata di nuovo la situazione, ci siamo incontrati al parco per un sopralluogo. Con mio stupore ho notato che, oltre ad aver già messo il nastro bianco e rosso, vi era anche una pattuglia dei Vigili Urbani. Erano circa le 14 – continua Valentina Malatesta – Dopo le varie verifiche, verso le 14,30 sono arrivati i Vigili del Fuoco i quali, nella persona del Caposquadra, hanno deciso di chiudere la suddetta area”. Dalle autorità intervenute è arrivata la conferma della pericolosità degli alberi: “Hanno confermato che gli olmi sono pericolosi e che deve intervenire immediatamente il Servizio Giardini per potatura o abbattimento laddove l’albero sia morto – aggiunge la portavoce del gruppo – La chiusura dell’area comprende metà area giochi e tutta la zona dove ci sono gli olmi”.

BASTA CON LE EMERGENZE – Dopo questo intervento abbiamo raccolto la testimonianza di Alessandra Bonaccorsi, Consigliera municipale del gruppo misto che nei giorni scorsi si era interessata alla vicenda di Parco Scott: “Penso che l’aver recintato l’area sia un atto doveroso, vista la pericolosità degli alberi. Basti pensare che durante l’ultimo sopralluogo fatto avevamo notato un ramo in pessime condizioni – sottolinea la consigliera – questo è caduto soltanto pochi giorni dopo. Sono molti i parchi in zona che hanno bisogno di interventi straordinari, non possiamo più permetterci di intervenire soltanto in emergenza o dopo una tragedia”.

GLI INTERVENTI – È però l’Assessore municipale all’Ambiente, Emiliano Antonetti, a rassicurare sulla celerità dell’intervento e sulla messa in sicurezza dell’area. Raggiunto telefonicamente ci ha spiegato che sull’area giochi parzialmente recintata “abbiamo chiesto un intervento il più veloce possibile, anche perché quella di Parco Scott è tra le aree giochi più frequentate del municipio”. Una situazione diversa si presenta invece per il problema più generale e per l’opera di disinfestazione dalla Galerucella dell’Olmo: “L’intervento di disinfestazione sulla chioma non avrebbe senso visto lo stato avanzato dell’infestazione – spiega Antonetti – In questo caso ci è stato spiegato che l’intervento da portare avanti è una sorta di ‘endovena’ direttamente nelle piante. Ma per fare questo si aspetta il nullaosta del servizio fitosanitario della Regione Lazio”. L’Assessore ha poi aggiunto che una volta ottenute queste autorizzazioni l’area di Parco Scott sarà sicuramente una priorità da inserire tra gli interventi che verranno effettuati grazie alla gara sul monitoraggio e cura delle alberature, il cui iter dovrebbe chiudersi a fine ottobre.

LA DIFFIDA – I cittadini intanto non demordono e fanno sapere che è pronta una nuova diffida al Servizio Giardini, qualora l’intervento dovesse tardare.

Leonardo Mancini

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