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Parco Serafini: vandali divelgono i tombini e rubano cavi di rame

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Dopo via Rosa Raimondi Garibaldi un nuovo atto vandalico turba la quiete dei parchi della Garbatella

IERI NOTTE – un gruppo di vandali non identificati si è introdotto nel Parco Serafini rompendo il lucchetto che chiude l’entrata dal lato di via Giovannipoli. Questo furto avviene a pochi giorni dall’atto vandalico nel parco in via Rosa Raimondi Garibaldi. I malintenzionati hanno divelto i tombini dell’Acea in corrispondenza dei pali della luce tranciando i cavi elettrici. Una volta scollegato l’intero impianto si sono dileguati con un ricco bottino in cavi di rame. 

AL MOMENTO – il Parco presenta ancora i tombini divelti, un rischio per la sicurezza dei fruitori: “Purtroppo rimarrà chiuso fin quando non si procederà perlomeno alla chiusura dei tombini – ci spiega Katiuscia Eroe, presidente del Comitato Parco Giovannipoli – Questo Parco è un bene comune e come tale andrebbe tutelato anche da questo tipo di eventi. Fortunatamente è un danno riparabile ma nonostante questo costerà comunque molto ripristinare l’impianto elettrico dell’area”.

IL COMITATO – Parco Giovannipoli è nato proprio per salvaguardare l’area verde: “Nel Marzo del 2013 con alcuni cittadini ci siamo costituiti in Comitato, per far fronte allo stato di abbandono in cui versava questo splendido Parco – spiega la Presidente del Comitato – Ci siamo occupati della manutenzione ordinaria, organizzando anche eventi e feste di sensibilizzazione”. I cittadini in questo momento stanno aspettando i risultati di un bando per l’assegnazione di aree pubbliche: “Con l’affidamento potremmo assicurare anche l’apertura e la chiusura del parco, oltre che migliorarne il decoro”.

LE PRIME MANIFESTAZIONI DI SOLIDARIETA’ – sono arrivate dal Municipio VIII che si è detto pronto a mettere in campo tutte le azioni necessarie al ripristino del Parco: “Speriamo che questa operazione non si dilunghi troppo – conclude la portavoce del Comitato – vorremmo che al più presto il Parco possa tornare ad ospitare i cittadini e tutte le attività che abbiamo messo in campo negli ultimi mesi”. Andrea Catarci, Presidente del Municipio VIII e Emiliano Antonetti, Assessore all’Ambiente, hanno voluto sottolineare la gravità di questi atti, soprattutto in relazione alle storie che contraddistinguono questo due aree verdi: “In pochi giorni due straordinarie esperienze di protagonismo dal basso all’insegna del volontariato e della cura del verde hanno dovuto fare i conti con la follia devastatrice che colpisce un luogo bello e frequentato che si estende per circa un ettaro e che mette a disposizione dei cittadini un’area giochi per bambini, uno spazio coperto, una zona per i cani nonché ingresso alle catacombe di Commodilla risalenti al III secolo d.c.. – seguita Antonetti in riferimento al Parco di via Giovannipoli – Anche al Parco Serafini da tempo è attivo un comitato civico che ha assicurato interventi di pulizia e manutenzione, insieme ad iniziative pubbliche e momenti di socialità. Insieme a loro recupereremo ai danni prodotti e a settembre costruiremo un’assemblea pubblica sull’importanza vitale del verde urbano negli equilibri di quartiere”.

TEMPESTIVA LA REAZIONE – da parte del Municipio, così come ci ha assicurato la Vice Presidente, nonché Assessore al Commercio, al Bilancio, al Personale, al Decentramento, alla trasparenza, alle politiche di genere e all’uguaglianza della popolazione lgbt, Anna Rita Marocchi: “Abbiamo immediatamente fatto un sopraluogo e formalizzato la denuncia ai Carabinieri che, contestualmente, faranno la segnalazione all’Acea per ripristinare i luoghi. Siamo partiti immediatamente, non appena avuta la notizia, questo per rendere nuovamente fruibile il Parco al più presto – seguita la Vice Presidente in relazione agli eventi degli ultimi giorni – I due episodi che hanno coinvolto i parchi del quartiere sono totalmente slegati tra loro. Da un lato abbiamo un vile atto vandalico nel Parco in via Rosa Raimondi Garibaldi, in un area da salvaguardare che speriamo da settembre veda finalmente i lavori per la sistemazione definitiva. L’atro, quello di questa notte, è un furto ad opera di ignoti che però sanno bene come muoversi e dove trovare il rame. Quello che ci preoccupa in questa serie di eventi – conclude Marocchi – è la facilità con cui, specialmente nei mesi estivi, si possa accedere ed agire indisturbati nei parchi pubblici”.

Leonardo Mancini