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Per andare a scuola oggi prendo il Pedibus

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LEO 1379

Parte la sperimentazione del Pedibus per gli alunni della Cesare Battisti

IL PEDIBUS – Per chi ancora non lo sapesse, non è altro che un gruppo di scolari, spesso delle elementari, che vanno a scuola accompagnati da genitori e volontari lungo un percorso stabilito. In questo caso il percorso parte da piazza Albini nel quartiere Garbatella e, dopo aver fatto tre fermate (via Caffaro, l’angolo tra via Magnaghi e via Persico e piazza Longobardi), arriva puntuale alle 8,30 per l’entrata alla scuola Cesare Battisti. Per ora la sperimentazione si è limitata ad un giorno a settimana e si concluderà martedì 8 ottobre. 

 

I BAMBINI – che abbiamo seguito in una delle loro ‘passeggiate’, vengono accompagnati da alcuni genitori e da un gruppo di volontari della Ciclo Officina del Centro Sociale La Strada: “I bambini sin dalla prima volta hanno riscontrato una sola criticità: troppi genitori – ci racconta Marta De Lorenzo della Ciclo Officina, dopo che anche l’ultimo bambino attraversa il cancello della scuola – Amano stare tutti assieme, passeggiando per il quartiere, ma la prima cosa che devono rispettare sono le norme di sicurezza. Abbiamo fatto una ‘bimbo-riunione’ in cui abbiamo organizzato il gruppo spiegando come muoversi e assegnando ai più grandi la testa del gruppo. Il loro compito – preso molto sul serio da bambini – è quello di fermare il Pedibus ogni volta che si incontra una strada e aspettare che un adulto blocchi il traffico per attraversare”.

I GENITORI – Alcuni genitori si sono rimboccati le maniche e, oltre ad accompagnare il proprio figlio, si occupano di controllare l’intero percorso: “Anche da parte dei genitori abbiamo avuto una reazione positiva – racconta Marta – iniziano ad avvicinarsi all’idea che passare il proprio tempo nell’auto è un danno, soprattutto in quartiere come questo”. Effettivamente le strade e i lotti che compongono la Garbatella sono il territorio ideale su cui far partire questo tipo di sperimentazione: “Inoltre a Garbatella è si lavora da decenni per la costruzione della comunità capace di interagire con quello che le succede attorno – seguita Marta de La Strada – Tutte le reazioni che abbiamo avuto sono state positive, in molti si fermano ad osservare e a chiederci informazioni”.

LE PROSSIME FERMATE – del Pedibus potrebbero interessare anche altri quartieri, dove i volontari stanno studiando la sperimentazione: “ Il percorso di riunione con i bambini e i genitori della Cesare Battisti è iniziato mesi fa, partendo dal ragionamento sulle strade a misura di bambino – seguitano le volontarie – la necessità che sta alla base del progetto è l’inversione del modello di mobilità, per restituire gli spazi pubblici a tutti”. Sembra essersi costruito un certo interesse nei confronti di questa sperimentazione: “Vorremmo far partire il Pedibus anche in quartieri come Roma 70, dove ci sono già dei genitori organizzati in forma privata. Inoltre a breve per la Cesare Battisti partirà anche il Bicibus”. Un esperimento molto più impegnativo, sia dal punto di vista organizzativo che da quello della gestione del gruppo durante gli spostamenti: “Sarà anche un modo per essere di maggior impatto sul traffico e la viabilità di zona – conclude Marta – Una leva per ridisegnare la viabilità di Garbatella, perchè se dobbiamo garantire il passaggio in strada dei bambini che vanno a scuola dobbiamo anche pensare alla segnaletica, oltre che ad un maggiore senso civico da parte degli automobilisti”.

DAL MUNICIPIO – il progetto è stato accolto positivamente, con il Consigliere di SeL, Amedeo Ciacheri, che ha definito incoraggiante il processo che ha portato “realtà diverse a collaborare spontaneamente per iniziare questo anno scolastico con un progetto nuovo. Seguendo i bambini in queste prime mattine capiamo che questa è un’attività importante. Tutti questi bambini in queste mattinate hanno evitato uno spostamento di automobili, ridisegnando la mobilità – seguita Ciaccheri – Cambiano le abitudini stesse del quartiere, della comunità”. L’importante, secondo il Consigliere Ciaccheri, è che questa esperienza non rimanga delegata “all’iniziativa intelligente e spontanea dei cittadini, ma diventi parte integrante del sistema territoriale, con una segnaletica adatta, le zone a 30Km orari davanti alle scuole, bisogna insomma ridisegnare il territorio partendo proprio da queste iniziative”. Dello stesso avviso è l’Assessore Paola Angelucci, che vede nel quadrante di Garbatella il territorio più adatto all’avvio del progetto: “Sarà più difficile l’implementazione in altri quartieri, con necessità e strutture differenti, ma bisognerà lavorare per renderlo possibile. L’assessorato che rappresento sta cercando di leggere le sue deleghe in un’ottica di sistema – spiega l’Assessore – I lavori pubblici, la scuola e la mobilità non possono che essere tutte facce della stessa medaglia. Dobbiamo rendere le zone vicine ai siti di pubblico interesse, come i parchi e le scuole, le zone più sicure del nostro territorio, con la segnaletica adeguata, una perfetta accessibilità, i marciapiedi praticabili e tutte le necessarie accortezze – conclude Paola Angelucci – Nell’ottica della riqualificazione di tutte queste aree limitrofe, bisogna far diventare questo tipo di progetti parte del sistema stesso”.

Leonardo Mancini