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La centrale Acea di Piazza Lante resta uno dei ‘nodi da sciogliere’

Parte da Tor Marancia la campagna degli esponenti di Forza Italia del Municipio VIII che toccherà i tanti progetti incompiuti del territorio

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NODI DA SCIOGLIERE – Si chiama ‘nodi da sciogliere’ l’ultima iniziativa messa in campo dal coordinamento di Forza Italia del Municipio VIII. Si tratta di una serie di flash mob, che proseguiranno nel mese di settembre, volti a riaccendere i riflettori sulle tante questioni territoriali ancora da risolvere.

PIAZZA LANTE – Gli attivisti accompagnati da alcuni esponenti romani hanno voluto iniziare questa serie di piccole manifestazioni dalla Centrale dell’Acea di piazza Lante nel quartiere di Tor Marancia, questo “per ricordare che ci sono ancora delle promesse, o meglio dei ‘nodi da sciogliere’, che non sono state mantenute – hanno spiegato il vice coordinatore romano Simone Foglio e il Coordinatore territoriale Paolo Barbato – La centrale elettrica è oggetto di un attento monitoraggio da parte di Forza Italia. Potrebbe rappresentare una criticità che influisce sulla salute dei cittadini. Negli ultimi anni è stato riscontrato un aumento di determinate patologie che potrebbero essere legate proprio alla presenza di questo impianto all’interno del centro abitato”.

LA CENTRALE – Attiva dal 1982, la centrale di piazza Lante è da sempre osteggiata dai residenti per rumori e ipotesi di danni alla salute, nonostante sia stato accertato che l’impianto operi nei termini di legge. In passato Acea aveva presentato un piano di interramento sul quale, dopo il consenso dell’Amministrazione Alemanno, arrivò uno stop dalla Sovrintendenza perché l’operazione interessava una parte del Parco di Tor Marancia. Venne chiesto un nuovo progetto. Acea accolse la proposta di ridimensionamento, copertura e ammodernamento, dei circa 4.670 mq della centrale. Purtroppo da quel momento i cittadini e il Comitato di Quartiere Ardeatino, non hanno avuto più notizie dell’iter. Gli ultimi passaggi sulla centrale elettrica di piazza Lante risalgono a due Commissioni Ambiente capitoline tenutesi tra il maggio e il giugno del 2014 per visionare il progetto. “Dal 2007 abbiamo iniziato questa battaglia insieme ai cittadini – racconta Orazio De Lellis, presidente del CdQ e medico di base della zona – Quando venne il Sindaco Alemanno ho definito questa centrale come un mostro. Poi è passato Marino, il Commissario Tronca e ora la Sindaca Raggi. La nostra richiesta è sempre la stessa – aggiunge – fare una assemblea nel mese di settembre per decidere per la schermatura della centrale, per la quale c’è già il progetto”.

LA SALUTE DEI CITTADINI – Secondo gli esponenti forzisti questa breve manifestazione serve soprattutto “per ricordare che la salute dei cittadini non deve passare in secondo piano – seguitano Foglio e Barbato – Anche la Sindaca, in campagna elettorale, aveva promesso di trovare una soluzione. Ma nulla è stato fatto. Noi continueremo ad evidenziare le criticità del nostro territorio, che sono molte, soprattutto in questo momento in cui non abbiamo nemmeno un presidente del Municipio”. Ed è proprio l’ex minisindaco Paolo Pace, ora confluito tra le fila di Fdi, a partecipare al flash mob di Fi: “Noi abbiamo fatto una campagna elettorale con il M5S incentrata sull’eliminazione o interramento di questa centrale – racconta – La cosa sorprendente è che in consiglio municipale il M5s bocciò una delibera – presentata dal Pd Ndr – che dava attuazione al parco di Tor Marancia, e quindi anche all’interramento della centrale Acea”.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI – Nei prossimi mesi la campagna ‘nodi da sciogliere’ partita dalla Centrale di Piazza Lante proseguirà su tante altre criticità del territorio. “Andremo a toccare tutti quei luoghi che nel corso degli anni sono stati abbandonati o dimenticati – spiega Barbato – vogliamo ricordare all’amministrazione Capitolina che la misura è colma e che questo è il momento di agire”.

Leonardo Mancini