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Periodo di occupazioni a Roma, due nel Municipio VIII

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Occupata l’ex Asl di piazza Pecile e i locali dell’ex assessorato regionale alla Casa.

(tratto da Urlo – la scena di Roma Sud di aprile 2013, n. 104)

MUNICIPIO VIII – E’ stato un sabato di fuoco quello del 6 aprile con ben 13 occupazioni di edifici inutilizzati. “Altri 13 spazi sono stati sottratti ai signori del mattone e della speculazione – scrivono in una nota i Movimenti per il Diritto all’Abitare, Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, Blocchi Precari Metropolitani, Action e Comitato Obiettivo Casa – proprio nel momento in cui si vorrebbe riversare su Roma una nuova valanga di cemento privato approvando una nuova sfilza di delibere cosiddette “urbanistiche” che in realtà rappresentano l’ennesimo “Sacco di Roma”. E’ compito di tutti e tutte noi fermarli. Far emergere un’altra idea di città “. Le critiche a questi gesti non sono certamente mancate, con il Sindaco Alemanno che definisce questi atti “vergognose occupazioni” con i movimenti che “hanno messo in scena le primarie dell’illegalità : un modo intollerabile di attirare l’attenzione sull’emergenza casa. Ho chiamato il questore e la settimana prossima lo incontrerà  insieme al prefetto per cercare una soluzione a questo problema, ma sempre e comunque nel rispetto delle regole – conclude il Sindaco – Bisogna mettere a disposizione tutte le case sfitte ai più  bisognosi, ma senza uscire mai dal solco della legalità”. Sul tema della legalità ha seguitato il delegato del Sindaco all’Emergenza abitativa, Maurizio Berruti: “Le giuste necessità non possono essere risolte non rispettando le regole. Gli enti locali, e quindi Roma Capitale, stanno affrontando un periodo difficile dovuto al Patto di Stabilità. Si fatica a reperire risorse per fornire una risposta a questa necessità”. Il delegato ha poi sottolineato il momento politico in cui arriva questa protesta: “Di nuovo, in piena campagna elettorale, i movimenti con le loro azioni cercano di strumentalizzare una necessità. Con queste azioni è seguita Berruti –  paradossalmente, danneggiano coloro che tentano di difendere”. Sono poi Gianluca Peciola, candidato al Consiglio comunale con Sel, e il candidato Sindaco, Sandro Medici, a spiegare l’importanza di queste azioni. Il primo annunciando la presentazione di un atto per il riutilizzo di scuole e immobili abbandonati attraverso l’autorecupero per farne case e spazi sociali e culturali, mentre Medici lancia lo slogan “Occupy Roma”: “Non si tratta di un evento simbolico – spiega Medici – ma di prendere atto che cittadini e movimenti non hanno alcuna intenzione di regalare Roma alla speculazione”.

Nel Municipio VIII (ex XI come da nuovo Statuto di Roma Capitale) sono ben due gli edifici  occupati: gli ex ambulatori dell’Asl Rm C di piazza Pecile e i locali dell’ex assessorato regionale alla Casa. “Questi episodi si sommano all’occupazione dell’ex caserma dell’aeronautica a Ostiense e all’occupazione degli uffici in via E. Spalla a Roma 70. La strategia – dichiara il Consigliere Pdl al Municipio VIII, Maurizio Buonincontro – è figlia di una politica ideologica che non ha nulla a che fare con il problema sociale del disagio abitativo. Afferma solo la forza di organizzazioni che mirano ad altro, usando la disperazione di famiglie povere e in gran parte straniere”. Il Consigliere Buonincontro ha continuato chiedendo che “le Istituzioni, ed in primis il Municipio e il suo Presidente Catarci, esprimano con forza che l’occupazione è illegale, pertanto coloro che partecipano a tali azioni devono essere esclusi dalle liste per l’assegnazione di alloggi popolari”. La situazione evocata dal Consigliere riguarda la possibilità che avvengano delle trattative successive: “Spesso, troppo spesso, successivamente alle occupazioni, la sinistra cerca di aprire trattative tra gli occupanti e l’Amministrazione comunale per favorire l’assegnazione di alloggi. Questo non puo più accadere – seguita – perchè la trattativa determina che l’occupazione da temporanea si trasformi in permanente. Inoltre vanno garantite le famiglie oneste che sono in attesa”. La promessa del Consigliere Buonincontro è quella di farsi promotore, qualora l’Amministrazione non prendesse provvedimenti, di una petizione sottoscritta dai residenti della zona. Le risposte a questi atti sono arrivate anche dalla maggioranza al Consiglio municipale, con il Presidente Andrea Catarci che ha sottolineato come la vicenda sia ampia e abbracci tutta la città: “Siamo preoccupati non solo per il nostro Municipio ma per tutta Roma. La Capitale scoppia di povertà , di contraddizione sociale su casa e lavoro, ma anche di disattenzione politica. I movimenti hanno occupato gli edifici – seguita Catarci – gridando la necessità di mettere le esigenze abitative al primo posto dell’agenda politica. La nuova giunta comunale dovrà farsi carico di questo”. Come ricordato anche dal Consigliere Buonincontro, l’edificio di piazza Pecile era stato liberato dagli uffici dell’Asl a causa di problemi strutturali: “I locali occupati nel nostro Municipio sono due strutture private che raccontano storie di abbandono – continua il Presidente Catarci – Lo sfratto della Asl, con la frammentazione dei servizi e tutte le conseguenze per il territorio, ha lasciato un edificio a rischio. Ho invitato gli occupanti a prendere atto della documentazione e considerare se sia possibile utilizzarlo. Io sarei favorevole all’uso sociale di quello stabile per liberarlo da una sicura speculazione edilizia, ma le condizioni strutturali non sappiamo se lo renderanno possibile”. Il discorso è differente per i locali dell’ex assessorato regionale alla Casa, interamente adibiti ad uffici e quindi di difficile riconversione: “l’occupazione di stabili come questi rende chiara la disperazione sociale – spiega Catarci – con famiglie costrette in spazi inappropriati”. Intanto il Pdl del Municipio VIII il 10 aprile ha presentato in Aula un documento di condanna delle occupazioni abusive nel territorio, con il quale chiede anche al Presidente Catarci il ripristino degli spazi: “La maggioranza di centrosinistra ha bocciato la nostra proposta e ne ha presentata, a sua volta, una alternativa all’interno della quale addirittura si arriverebbe quasi a giustificare simili atti – dichiara in una nota il Consigliere Pdl Andrea Baccarelli – Riteniamo gravissimo quanto accaduto ma non ci stupiamo che anche questa volta il Presidente Catarci abbia in qualche modo trovato una sorta di tolleranza delle occupazioni abusive, irrispettose di ogni regola e che spesso generano situazioni delicate dal punto di vista dell’ordine pubblico e della vivibilità degli altri cittadini”. Sulla possibilità che le occupazioni durino a lungo la maggioranza municipale aveva già risposto: “Non sappiamo se le occupazioni continueranno – conclude Catarci – Bisogna tenere presente la natura del problema. Invito il Sindaco, il Comune e la Regione ad essere parte attiva nella vicenda. Credo sia corretto che stabili vuoti vengano restituiti all’uso pubblico. Purtroppo le occupazioni il più delle volte stridono con il contesto sociale, è qui che il Comune deve intervenire e costruire quel contorno utile a migliorare le condizioni abitative, nonchè farsi carico della questione sociale”. 

Leonardo Mancini