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Piazza dei Navigatori e la progettazione partecipata a sorteggio

Critiche contro il metodo per la partecipazione dei cittadini avanzato dal M5s per decidere sui 16 milioni di euro che verranno versati dai privati

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PIAZZA DEI NAVIGATORI – Con l’approvazione in Assemblea Capitolina della delibera sulla nuova convenzione urbanistica per Piazza dei Navigatori, si apre anche la partita sul processo di progettazioni partecipata che dovrebbe indicare come impiegare i circa 16 milioni di euro che ricadranno sul territorio municipale. La gestione di questo processo, che coinvolgerà i cittadini, dovrebbe però seguire un iter inconsueto, fin qui mai tenuto in considerazione e non aderente a quella che è la normativa sui processi partecipativi.

PARTECIPAZIONE E SORTEGGIO – È stato il consigliere comunale del M5s, Angelo Sturni, a presentare in assemblea un ordine del giorno per il coinvolgimento dei cittadini del Municipio VIII. “Un primo step – spiega il consigliere penta stellato – prevede la selezione casuale su un campione rappresentativo dei cittadini residenti che parteciperanno attivamente a questo percorso con la possibilità per la cittadinanza di intervenire anche da casa, attraverso gli strumenti informatici, per presentare delle proposte su come allocare correttamente queste risorse. Le proposte saranno poi all’esito del processo partecipativo sul territorio votate online sul portale istituzionale di Roma Capitale da tutti i residenti dell’VIII Municipio”. Non è ancora chiaro come verranno effettuate le estrazioni casuali dei residenti che parteciperanno attivamente, né come verrà composto il ‘campione rappresentativo’ dei cittadini o se verrà data la possibilità di iscriversi a delle liste. Di sicuro le critiche a questa modalità non sono mancate.

LE CRITICHE – Sulle modalità quantomeno inusuali è il Pd municipale a prendere la parola: “Il percorso di partecipazione che il M5s vuole costruire per giustificare lo scempio fatto con la delibera su Piazza dei Navigatori in realtà è quasi più grottesco della delibera stessa. Idee per le opere pubbliche scelte a sorteggio, assemblee che includerebbero non si sa quali soggetti e ovviamente il voto online, vero punto forte del credo grillino”. La critica è rivolta anche alla scarsa partecipazione dei cittadini in tutto l’iter decisionale che ha portato alla decisione di prevedere una nuova convenzione: “Una buffonata che prende in giro i cittadini. Nata per ripulirsi la coscienza, dopo non aver detto nulla sul possibile cambio di destinazione d’uso del nuovo palazzo che sorgerà a Navigatori (da uffici ad abitazioni), il M5S si nasconde dietro il web ancora una volta, sbandierando una partecipazione inesistente”.


Leonardo Mancini