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Piazza dei Navigatori: il Municipio VIII contro il processo partecipativo online del Campidoglio

Critiche nei confronti del sistema di partecipazione online. Ciaccheri: “Noi abbiamno grande esperienza di bilancio partecipativo, siamo pronti a fare lezione al Campidoglio”

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PIAZZA DEI NAVIGATORI – Sin dalle prime dichiarazioni sulla vicenda di piazza dei Navigatori raccolte in campagna elettorale è stato chiaro che questo tema sarebbe stato terreno di scontro tra il Campidoglio e il Municipio VIII. Oggetto del contendere resta il processo partecipativo ‘online’ (con il metodo del focus group) proposto dal Comune di Roma, per decidere l’utilizzo di circa 17milioni di euro in opere pubbliche da far ricadere sul territorio.

L’ANNUNCIO – Il Campidoglio nell’annunciare l’avvio della selezione del focus group ha parlato di ”sperimentazione del bilancio partecipativo‘. Un processo che riguarderebbe “tutti i cittadini residenti o domiciliati nel Municipio VIII e coloro che svolgono in quel territorio un’attività di studio e/o lavoro”. Le proposte, spiegano dal Campidoglio, potranno riguardare diversi ambiti tra cui ambiente, paesaggio e verde pubblico, mobilità sostenibile, riqualificazione urbana e infrastrutture.

L’ITER – Secondo quanto annunciato saranno tre le modalità di partecipazione. Dal 25 giugno fino all’8 luglio si aprono le autocandidature online sul sito di Roma Capitale per entrare a far parte del focus group che elaborerà le proposte da sottoporre alla valutazione dell’amministrazione. Dal 3 luglio al 22 luglio sarà possibile presentare idee e progetti su un’apposita sezione del portale in cui è prevista anche l’opportunità di consultare e supportare le proposte progettuali che arriveranno dai cittadini. Superate queste prime fasi, si legge nella nota di Roma Capitale, “un tavolo tecnico analizzerà le proposte giunte dal focus group e quelle presentate online che abbiano ottenuto almeno 50 consensi per valutarne la fattibilità tecnico-economica, raffrontandole con i progetti preesistenti già sviluppati dall’Amministrazione”. L’ultima fase riguarda la votazione online che si svolgerà dal 13 al 27 settembre. A questo punto i cittadini potranno votare i progetti reputati più interessanti.

SOSPENDERE IL PERCORSO – Questo sistema di partecipazione proposto dal Campidoglio è stato osteggiato dalle forze di centro sinistra sin dai primi annunci dei mesi scorsi. Ora è il nuovo Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, a chiedere un passo indietro su questo progetto per riprendere il dialogo con i cittadini, i comitati e le associazioni che da anni si battono su questa vertenza. “La Raggi tenta di scavalcare la nuova rappresentanza territoriale uscita dalle urne – ha commentato Ciaccheri – Un progetto che non condividiamo perché fondato su un principio di partecipazione evanescente e lontano dalla partecipazione reale della comunità territoriale del nostro territorio che da 15 anni aspetta i servizi legati a una convenzione ormai scaduta, che la Raggi ha voluto resuscitare”. Dal Municipio VIII il nuovo minisindaco si dice pronto, assieme alla sua maggioranza, a confrontarsi con gli assessori competenti sul progetto partecipato (Montuori per l’Urbanistica e Marzano per Roma Semplice): “Chiediamo che venga sospeso il percorso lanciato oggi – seguita Ciaccheri – per dare la possibilità al Municipio Roma VIII di essere coinvolto in un nuovo percorso di partecipazione che valorizzi il lavoro decennale dei comitati del territorio e la possibilità che effettivamente si svolgano incontri pubblici sul territorio”.

PRONTI ALLA MOBILITAZIONE – La nuova amministrazione locale uscita dalle consultazione del 10 giugno scorso non sembra voler cedere su questa vicenda. Il Presidente Ciaccheri ha infatti ribadito di essere pronto a “rilanciare la mobilitazione su una partita che sentiamo troppo importante per il futuro del nostro Municipio da lasciare a un percorso di partecipazione così superficiale”. Ciaccheri non ha mancato nemmeno di ricordare le passate esperienze dell’ente di prossimità in merito al Bilancio Partecipativo, un processo già sperimentato negli scorsi anni: “Un’esperienza importante e all’avanguardia a livello mondiale – conclude il minisindaco – se sono interessati, siamo pronti a farne lezione oggi anche al Campidoglio”.

Leonardo Mancini