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Piazza Navigatori: anche la commissione urbanistica approva la Delibera

Il prossimo passo è il confronto in Aula, mentre comitati e associazioni annunciano battaglia

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L’APPROVAZIONE – Dopo la concitata riunione di mercoledì scorso, la Commissione Urbanistica capitolina ha dato il suo via libera alla deliberazione sul progetto di edificazione di Piazza dei Navigatori e viale Giustiniano Imperatore. La seduta di mercoledì scorso aveva dato adito alla possibilità che si creasse una spaccatura all’interno della maggioranza, tale da far rimandare l’approvazione. Il prossimo passaggio per questa delibera ora è l’Aula Giulio Cesare, dove cittadini, apposizioni, Associazioni e Comitati sono già pronti a dare battaglia. Questa mattina sono stati 6 i voti a favore, tutti provenienti dal M5s, mentre la consigliera penta-stellata Crisitna Grancio ha votato contro. Il voto della Grancio, in netta controtendenza rispetto alla maggioranza, era già stato previsto dopo la seduta di mercoledì scorso. Dal Pd è arriva l’astensione di Giulio Pelonzi, mentre da Fdi il consigliere Andrea De Priamo non ha partecipato al voto. Non sono mancate le contestazioni, con molti cittadini presenti, tra i quali alcuni ex consiglieri penta-stellati in Municipio VIII, che hanno criticato l’approvazione.

IL REGALO AI COSTRUTTORI – “La deliberazione si configura come un mega regalo agli imprenditori inadempienti – hanno commentato l’approvazione l’ex minisindaco Andrea Catarci e l’ex consigliere Amedeo Ciaccheri –  si consente la realizzazione del terzo palazzo, un edificio di ben 66.760 metri cubi, di cui 15.000 conseguenza diretta del Piano Casa, per un’altezza di 13 piani”. Si tratta del comparto Z2 del progetto edificatorio, meglio conosciuto come ‘terzo palazzo’. Già il 13 marzo i cittadini dei comitati che da circa 15 anni si battono contro queste edificazioni, avevano stigmatizzato l’accordo raggiunto: “Sono sparite le opere pubbliche più costose – spiegano i cittadini – quali l’adeguamento della viabilità con la realizzazione di un sottopasso in Viale Cristoforo Colombo, l’esecuzione di impianti di illuminazione delle aree pubbliche e la costruzione di un asilo nido”. Così come sembra sparita la vicenda legata alle false fidejussioni “a garanzia degli obblighi assunti dagli stessi attuali costruttori – seguitano i Comitati – che avevano prodotto carta straccia per la corretta esecuzione delle opere pubbliche”.

CONTRO LE CRITICHE – Sulle cubature ancora da edificare è la presidente della Commissione, Donatella Iorio, ad esprimersi: “Non c’è alcun aumento di cubature e non ci sarà un palazzo più grande rispetto a quello precedente – e ancora – ho letto cose inesatte: i valori coincidono con i precedenti”. Sulla stessa linea anche l’assessore Luca Montuori: “non mi piace come ci si è rivolti agli uffici del comune. Tutti hanno lavorato per l’interesse pubblico andando a recuperare tutto quello che si poteva recuperare per garantirlo. Lasciano il tempo che trovano dichiarazioni sul fatto che si costruirà un edificio più grande di quello attuale”.

GLI ONERI – Arrivano critiche anche nei confronti degli oneri annunciati dalla Sindaca Raggi e dall’Assessore Montuori: “I 30 milioni di euro che Roma Capitale avrebbe trovato sarebbero utili a realizzare solo una delle 16 opere dovute. Non solo non sono stati trovati, infatti erano i circa 21 milioni della convenzione originaria, stimati nel 2004 per le opere pubbliche e aggiornati 14 anni dopo – sottolineano Ciaccheri e Catarci – ma sono anche stati aggiornati male, perché avrebbe significato farsi dare oggi i fondi necessari per realizzare le stesse opere pubbliche mai fatte”. Dagli ex consiglieri d’opposizione l’accusa è quella di aver agito in continuità con quanto fino ad oggi permesso ai costruttori: “Viene portato a termine il percorso di una convenzione peraltro già scaduta e viene data la garanzia ai privati inadempienti di tornare a gestire la partita nonostante le irregolarità – concludono – Ma non finisce qui, saremo in Aula Giulio Cesare la prossima settimana, insieme alle associazioni ambientaliste e ai comitati dei cittadini, per continuare la battaglia contro la speculazione edilizia nel nostro territorio”.

Leonardo Mancini