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Preferenziale Marconi: gara entro il 2018 ma già si pensa al tram

Il costo iniziale è di 5,5 mln di euro, ma l'idea è di collegare staz.Trastevere e San Paolo con il tram

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MARCONI – Prosegue nel suo iter il progetto per una nuova preferenziale su viale Marconi. Il progetto, già ampiamente esposto in passato e che toccherà la Stazione Trastevere e le due fermate della Metro B, San Paolo Basilica e Marconi, per ora risulta essere una preferenziale per il trasporto su gomma, ma nell’immaginario dell’Amministrazione capitolina c’è già la modifica in tramvia. “Costruiamo la Roma del futuro con nuove infrastrutture su ferro per dare ai cittadini più collegamenti e opere – ha commentato la Sindaca Raggi – Un collegamento strategico da inserire nel più ampio disegno della grande linea tranviaria che dovrebbe proseguire su via Palmiro Togliatti e con filobus fino a Saxa Rubra”.

LA PREFERENZIALE – I due progetti, seppur insistono sullo stesso tratto di strada, seguiranno differenti linee di finanziamento (molto più costosa infatti è la tramvia) e tempi diversi (netta priorità al progetto della preferenziale). La tramvia nell’idea progettuale parte dalla Stazione Trastevere e superato Ponte Marconi devia verso la Stazione San Paolo Basilica della Metro B; mentre la preferenziale prosegue fino ad arrivare alla Stazione Marconi. A riprendere il dibattito su questo progetto è una seduta della commissione mobilità capitolina tenutasi il 4 luglio scorso, durante la quale si sono accennati anche tempi e costi di questo intervento. Per la preferenziale infatti si parlerebbe dell’investimento di circa 5,5 milioni di euro che arriverebbero direttamente dal Bilancio di Roma Capitale. Per questo motivo, per non perdere questi finanziamenti (come già successo lo scorso anno quando il progetto ha subito un rallentamento) servirà elaborare un progetto definitivo per la fine di questo mese, per poi aprire al più presto la Conferenza di Servizi. La messa a gara di quest’opera, se tutto dovesse filare liscio, potrebbe essere disposta entro la fine del 2018. “Dove c’è caos, sosta selvaggia, smog, rumore faremo spazio per il trasporto pubblico e la mobilità ciclabile e pedonale – ha commentato il presidente della commissione capitolina Mobilità, Enrico Stefàno – Più sicurezza stradale, rilancio delle attività commerciali e delle interazioni sociali, aumento della qualità della vita e dei valori immobiliari”.

IL PROGETTO – Rispetto a quanto proposto in passato il progetto della preferenziale ha subito alcune modifiche. In particolare lo schema stradale è stato articolato in modo che dopo il marciapiede ci saranno i posti auto in linea, subito dopo uno spazio di circa 50 cm per l’apertura delle portiere e la pista ciclabile (in un primo progetto era posizionata vicino la corsia preferenziale). Per il traffico privato ci sarà una sola corsia da 4,5m per senso di marcia e vicino allo square centrale (ridotto ma senza toccare le alberature) troverà posto la preferenziale che in futuro ospiterà anche i tram. Le critiche per il taglio di molti posti auto sullo square centrale (in ogni caso fuori norma) non sono mancate in passato e non mancheranno in questi mesi. Qualche, comunicano dalla commissione, potrà essere recuperato dalla razionalizzazione dei parcheggi su lungotevere Pietra Papa, altri con il parcheggio interrato di Piazzale della Radio (un progetto ancora lungo da venire). Per quanto riguarda i tempi di realizzazione è il consigliere municipale del M5s Marco Zuccalà a commentare: “È stato detto in commissione che i lavori partiranno, presumibilmente, tra 12 mesi. Auspico che siano rispettati i tempi per dare nuova vita a tutta Viale Marconi in tempi brevi. È passato troppo tempo da quando il PD ha annunciato la corsia preferenziale, noi là realizzeremo”.

LA TRAMVIA – Se la corsia preferenziale è un’opera realizzabile con un investimento ‘minimo’, tutt’altra storia è la tramvia che dovrebbe collegare la Stazione Trastevere a San Paolo. Questa dovrebbe arrivare a costare circa 42milioni di euro per un percorso di circa 2,6 km con fondi, in questo caso, non del Comune ma dal Ministero dei trasporti. Anche se i tempi per veder realizzata quest’opera potrebbero essere più lunghi, si guarda alla consegna dello studio di fattibilità entro il 2018. Una volontà ribadita anche dalla Sindaca Raggi: “L’obiettivo è ultimare il progetto di fattibilità dell’opera entro l’anno, così da poter chiedere ulteriori finanziamenti al Ministero delle Infrastrutture e aprire nel più breve tempo possibile la Conferenza dei servizi”.

LeMa