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Programma Urbanistico Vigna Murata: cittadini in attesa dell’assemblea partecipativa

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Previste una zona commerciale ed una residenziale, con torre di 14 piani, nella zona di via Grotte d’Arcaccio, ma la proposta non piace all’Ottavo Colle.


A fine ottobre Assessorato all’Urbanistica e Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica hanno comunicato, attraverso il sito del Comune di Roma, l’avvio della prima fase del processo partecipativo riguardante il Programma Urbanistico “Vigna Murata”, che prevede la convocazione dell’assemblea con la cittadinanza per l’illustrazione del progetto, da una trentina di giorni dalla data di pubblicazione di tale informazione. Come da “Regolamento di Partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana” del Comune di Roma, l’organizzazione del processo di partecipazione è di competenza e responsabilità dell’Amministrazione comunale ed in particolare dei Dipartimenti competenti a vario titolo in materia di programmazione degli interventi sul territorio, e dei Municipi, che però, mentre scriviamo, non hanno ancora comunicato la data di convocazione di tale assemblea. Verosimilmente potrebbe essere fissata alla fine di dicembre.
Vari interventi interessano attualmente Vigna Murata, che è una strada di confine tra i Municipi XI e XII, e per questo motivo sono varie le realtà territoriali che si sono immediatamente attivate per comprendere meglio questa proposta d’intervento. Secondo la documentazione disponibile nell’avviso del Dipartimento, il progetto di cui si discuterà riguarda opere di compensazione edificatoria previste per le società Parsitalia Costruzioni e Antac, che riguarderanno circa 44000 mq di quell’area tra Laurentina e Ardeatina, che si trova nel tratto di via di Vigna Murata del Municipio XI, in via Grotte d’Arcaccio, proprio dove attualmente è presente una nota attività commerciale di ceramiche e materiali per edilizia. Dalla relazione tecnico-illustrativa la proposta d’intervento prevede la realizzazione di una zona destinata ad uso residenziale, attraverso la costruzione di un edifico a torre di circa 14 piani con parcheggi interrati; una zona commerciale da realizzare in un edificio di 3 piani dotato di parcheggi; una zona destinata a verde e una strada urbana che affianchi via Grotte d’Arcaccio e che serva da sostegno al nuovo insediamento. Inoltre la proposta d’intervento prevede l’eliminazione dei contenziosi di esproprio dell’area destinata a verde e servizi, attualmente di proprietà privata, un provvedimento che interesserà via Cosmè Tura; la messa a disposizione di un’area a servizi per un asilo nido; la realizzazione di parcheggi pubblici e privati e la progettazione di massima dell’asse viario Tintoretto-Laurentina compresi svincoli e ridisegno di Vigna Murata e Grotte d’Arcaccio.
Nonostante le rassicurazioni di Municipio e Comune circa il coinvolgimento del territorio, com’è facilmente intuibile il progetto ha destato da subito alcune perplessità e non è piaciuto alle associazioni di quartiere. I comitati si mostrano convinti e determinati a non soccombere ad un’altra espropriazione di verde pubblico, considerando che uno dei punti più discutibili dell’intervento è rappresentato, oltre che dalla realizzazione di un complesso residenziale concepito come una torre, alta ben 14 piani (decisamente troppi considerata l’altezza degli altri edifici in zona), dalla possibilità di costruire una strada urbana che costeggi via Grotte d’Arcaccio proprio in un tratto di verde pubblico parzialmente attrezzato, che vede oltretutto la presenza di numerose piante d’eucalipto. L’Associazione Ottavo Colle ammonisce: “Ci rendiamo conto che la realizzazione di questo ulteriore complesso abitativo nella zona sia necessaria per l’amministrazione per ciò che riguarda gli oneri di urbanizzazione, ma ci si domanda come si potrà assorbire un tale progetto senza un’adeguata e preventiva dotazione di infrastrutture, dato che allo stato attuale il quartiere già mostra chiari segni di sofferenza in termini di mobilità e l’intervento non risolverebbe i problemi che già ora insistono sul territorio”. Andrea Baccarelli, consigliere Municipio XI (Pdl) rassicura: “Questa è un’operazione caratterizzata dalla massima trasparenza, realizzata con il coinvolgimento delle realtà locali, ed essendo il progetto ancora in fase embrionale, siamo certi che ogni suggerimento migliorativo potrà essere recepito dal’Amministrazione comunale. Vorrei inoltre ricordare che la zona in questione risente attualmente di una situazione di degrado: obiettivo del Comune è creare una città migliore attraverso la creazione di servizi e opere di urbanizzazione utili al territorio”. Quindi, in attesa di stabilire la data di convocazione dell’assemblea partecipativa, il consiglio per coloro i quali siano interessati a conoscere i prossimi sviluppi del caso è quello di consultare il sito del Comune e nel frattempo adoperarsi per raccogliere per iscritto osservazioni e critiche da presentare in sede d’assemblea, aperta a tutti, autonomamente o tramite le varie realtà associative territoriali.


Michela Romoli