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Punto Verde Qualità: tutto tace tra Sogno e Rinnovamento

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pvq calderon della barca

Area verde non curata e cantiere abbandonato, una ferita aperta tra due quartieri

Tratto da Urlo n.132 febbraio 2016

GROTTA PERFETTA – Si avvicinano i mesi (marzo, aprile) in cui si dovrebbero portare avanti le disinfestazioni in vista dell’estate e i cittadini dei quartieri Sogno e Rinnovamento, nel Municipio VIII nei pressi di Roma 70, iniziano a preoccuparsi. Il motivo è l’area che separa i due quartieri: un ampio spazio verde, alla sinistra di via Calderon della Barca, assieme ad uno scheletro fatiscente di un edificio mai terminato sulla parte destra. Le segnalazioni che ci arrivano puntano il dito sia contro l’incuria nell’area verde, formalmente non manutenuta da nessuno, che contro il cantiere abbandonato, con un’ampia “piscina” all’aria aperta dove ristagna una grande quantità d’acqua. “Una situazione – dice l’Assessore municipale all’Urbanistica, Massimo Miglio – che deve essere risolta perché quell’acqua ferma lì non è sostenibile. In più occasioni abbiamo sollecitato il Dipartimento, senza avere risposte”.
L’area in passato era già stata presa in esame dal nostro giornale. Si tratta del Punto Verde Qualità di via Calderon della Barca. Il progetto, oltre al grande parco pubblico con attrezzature sportive, inaugurato formalmente il 19 maggio 2012 con una grande “Festa di Primavera e dello Sport”, prevedeva un centro sportivo, iniziato e mai terminato. Nel corso degli anni il progetto è passato di mano in mano, subendo modifiche e riduzioni di cubature. Pur non essendo soggetto direttamente agli scandali dei PVQ di Roma, ha purtroppo dovuto sostenerne il peso, soffrendo delle lentezze e delle difficoltà degli uffici. Noi, così come la politica municipale, all’epoca salutammo con favore l’iniziativa di concludere la porzione pubblica a disposizione dei cittadini (la grande area verde), prima di iniziare i lavori di costruzione del centro sportivo privato, ma poi, con la sospensione dei lavori nel 2012, sono iniziati i problemi e lo stato di abbandono.
I Consiglieri municipali di Fi non mancano di sottolineare che l’abbandono della struttura e dell’area verde non può più ricadere sulle spalle dei cittadini. “Chi di dovere deve prendere in mano la situazione – affermano il Capogruppo Simone Foglio e i Consiglieri Maurizio Buonincontro e Franco Federici – In questa città, così come in questo Municipio, non si possono più subire i problemi dei privati o la lentezza dell’Amministrazione falcidiata dalle decisioni del Pd. Dobbiamo ricordarci che abbiamo soprattutto il dovere di vigilare sul territorio per conto e a tutela dei cittadini. Lo faremo cercando di ricostruire la vicenda, ricercando mancanze e responsabilità”.
Per il Municipio VIII il blocco del progetto è da ricercare nel tipo di strumento urbanistico utilizzato per la riqualificazione dell’area: “Il motivo secondo noi è che si chiama PVQ – ci dice il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci – Noi abbiamo chiesto che il Dipartimento Urbanistica e l’ufficio che si occupa dei PVQ facciano il punto della situazione per capire quali siano gli elementi che bloccano il progetto. Per noi – seguita – quello che si era arrivati ad approvare era un compromesso accettabile, con una riduzione di cubatura e la grande area verde inaugurata per tempo. Ora vogliamo capire se ci siano elementi ostativi all’avanzata del progetto: se non se ne troveranno, saremo pronti ad appoggiare il consorzio, ma un punto a loro favore sarebbe la ripresa della manutenzione del parco”.
I maggiori problemi sono sorti quando, con il blocco dei lavori relativi al centro sportivo, si è fermata anche la manutenzione dell’area verde, che sarebbe dovuta rimanere in gestione ai privati per diversi anni prima di passare nelle mani del Comune: “Il principio stesso di questi progetti era quello di alleggerire l’Amministrazione dalla gestione di alcune aree – spiega l’Assessore Municipale all’Ambiente, Emiliano Antonetti – Bisogna rivedere questo strumento, soprattutto per i progetti che non riescono a concludersi o decadono. Quest’area era completata e l’abbandono nella fase iniziale ha comportato una serie di problemi – seguita – Abbiamo dovuto procedere ad un intervento di pulizia in danno alla concessionaria durante la scorsa estate. Purtroppo siamo in difficoltà, riusciamo a malapena a ottenere i fondi per gli interventi di nostra competenza, figuriamoci per quelli non in capo a noi”. Nei prossimi mesi continueremo a monitorare la situazione, soprattutto in vista della primavera, quando gli interventi sul parco diventeranno indispensabili.

Leonardo Mancini