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“L’USCE impedisce la realizzazione del Parco archeologico dell’ Appia antica”

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Il presidente del Municipio XI, Andrea Catarci: “L’inchiesta aperta sull’USCE e sul rapporto con la società Gemma, che coinvolge l’attuale Assessore all’Urbanistica ed il suo predecessore, sta riportando alla luce le anomalie nella gestione delle pratiche di condono edilizio a Roma.

Rischia di restare sullo sfondo ciò che tale malfunzionamento comporta in termini di prezzi sociali. Come il Municipio XI ha a più riprese denunciato, l’USCE tiene bloccate per anni richieste di condono che hanno dell’incredibile. Nel Parco dell’Appia Antica in questo modo si permette di sopravvivere a speculazioni incivili e indecorose, impedendo in molti casi l’azione del Municipio e della task force che ha costituito e che ha operato, con buoni risultati, dalla scorsa estate. Ciò, però, non elude il problema: con una minima collaborazione dell’USCE, spesso anche con il solo buonsenso, si riuscirebbe a portare a compimento l’eliminazione di abusi indifendibili, in oltre cento casi all’interno del Parco, che il Municipio ha puntualmente indicato in un elaborato grafico appositamente realizzato. Ma l’Ufficio continua colpevolmente a non fare i rigetti e blocca le ruspe, come nell’eclatante episodio di una villa abusiva (con una richiesta di condono assurda giacente dal 2004), affrontato in una conferenza dei servizi a dicembre e su cui ancora non si è espresso. Aldilà delle vicende giudiziarie di questi giorni, non va ignorato un dato politico importante: il doppio rifiuto della Giunta Alemanno a commissariare l’Ufficio e a delegare i Dirigenti municipali a rigettare le pratiche di condono palesemente strumentali, ha di fatto bloccato numerose azioni antiabusivismo, di tutela e bonifica, nell’Appia Antica come in altre parti della città”.