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RESTAURATO IL MONUMENTO ALLA RESISTENZA DI GIULIO TAMBURRINI A LARGO BOMPIANI

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Un anno fa era iniziata l’opera di riqualificazione che si è conclusa con il riassetto di largo Bompiani e il restauro del monumento di rame in ricordo della resistenza.
Il 14 ottobre è stato inaugurato a largo Bompiani, tra Piazza dei Navigatori e le Fosse Ardeatine, il restauro del monumento ai valori futuribili della resistenza del maestro Giulio Tamburrini, scomparso il 22 maggio dello scorso anno.

 Il largo, che fino a poco tempo fa non era nient’altro che una rotatoria con al centro un piccolo pezzo di prato, ora è diventato un’aiuola con tanto di panchine e spazio per passeggiare, ed ospita al centro l’opera in rame di Tamburrini. Il monumento spicca verso l’alto quasi a voler indicare la solennità di un momento storico come quello della resistenza, e non è un caso che la collocazione a livello urbanistico di questo monumento faccia quasi da anticipazione al più tragicamente ricordato mausoleo delle Fosse Ardeatine.

All’inaugurazione erano presenti il Presidente del municipio XI Andrea Catarci, l’Assessore alle politiche culturali e della memoria Carla Di Veroli, Luisa Cardilli per la Sovrintendenza ai Beni Culturali e Paola Sorge, giornalista di Repubblica nonchè vedova dell’artista. Numerosi erano inoltre i giovani che hanno partecipato al lavoro di sensibilizzazione che è stato svolto in questi giorni nelle scuole romane.
È stata più volte sottolineata la soddisfazione per essere riusciti a restaurare il monumento dopo trent’anni in cui lo si era lasciato nella condizione disastrata a causa dei numerosi attacchi vandalici. L’accordo con la Sovrintendenza per rimetterlo in sesto è stato fondamentale in questo senso. La stessa Paola Sorge ha dimostrato la sua felicità nel constatare che è stato fatto tutto nella maniera più rapida possibile e ha sottolineato al pubblico presente all’inaugurazione il desiderio che suo marito aveva nel far restaurare l’opera fin dal 1978, quando fu rovinato per la prima volta".

L’Assessore Carla Di Veroli ha messo in evidenza come "è importante il recupero dei luoghi poichè consentono alla socializzazione. In questo caso l’opera di Tamburrini ha riempito di senso il luogo soprattutto in un momento in cui c’è qualcuno che mette in dubbio quello che fu la resistenza italiana. Per questo siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto."

Il Presidente Andrea Catarci invece ha spiegato quale è stato l’iter del progetto di riqualificazione:"La riqualificazione è partita un anno fa. Una parte del monumento è stata restaurata in loco mentre un’altra è stata spostata e in seguito reinserita. C’è stato un vero e proprio assillo alla sovrintendenza per la restaurazione del monumento in quanto per noi era molto importante un simbolo che, oltre a rappresentare un ricordo per i sacrifici del popolo italiano, ci introduce nella via al mausoleo delle Fosse Ardeatine. Un’altro elemento da sottolineare è il pannello esplicativo posto al margine della piazza, che spiega cosa rappresenta l’opera sia dal punto di vista storico che artistico. Lo fa attraverso le parole dello stesso autore, il quale meglio di chiunque altro può spiegarci il suo significato."

Marco Casciani