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Rete ciclopedonale: il punto sul Municipio VIII

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Tra grandi progetti e nessun finanziamento si snoda la realtà ciclabile dalla Piramide a Grotta Perfetta

Nelle ultime settimane è tornata alta l’attenzione sulla ciclabilità romana. Con l’arrivo del Sindaco ‘a due ruote’ e gli incidenti, anche mortali, degli ultimi tempi, si è ricominciato a parlare della necessità di rivedere la mobilità a pedali nella nostra città: “Da ciclista e da Sindaco – ha scritto Marino in un tweet – sono sempre più convinto della necessità di un piano per la mobilità che tuteli la salute, i diritti e la sicurezza dei cittadini. Questa per me è una priorità”. Non sarebbe nemmeno un lavoro che parte da zero, dato che già da fine aprile del 2012 l’Assemblea Capitolina aveva approvato il Piano Quadro della Mobilità per “promuovere le azioni virtuose per il miglioramento dell’aria, dell’ambiente e della qualità della vita”.

Lo scopo del Piano è di integrare lo sviluppo delle infrastrutture, delle politiche e i servizi per la ciclabilità urbana. L’andamento del piano, che prendeva avvio nel marzo del 2010, ha visto con tutte le sue contraddizioni un processo partecipativo che ha coinvolto associazioni, comitati e municipi: “L’approvazione – si legge sul sito di Roma Capitale – rappresenta un primo passo verso la trasformazione di Roma in città ciclabile”.

Considerando la quantità di km di piste pianificati si punta ad un sensibile miglioramento della mobilità su due ruote, con ben 1076,62 Km previsti. Questi vanno poi sommati alla rete già esistente per raggiungere il traguardo di 1331,31Km di piste. Questo è lo scenario del Piano, con collegamenti radiali tra gli assi della ciclabilità e corridoi verdi. Ad oggi solamente il 23,65% (254,69 Km) di questa rete è realtà. La situazione migliora di poco se prendiamo in considerazione quanto è stato finanziato ad oggi: 62,49 Km, cioè il 5,8%. Guardando al Municipio VIII la situazione risulta abbastanza tragica: con i suoi 25,01 Km di piste esistenti, questo territorio è uno dei fanalini di coda della città, tuttavia il Piano punta a triplicare le piste ciclabili dell’area, ma dei 64,25 Km pianificati non ne è stato finanziato nemmeno uno. Da rilevare anche il pessimo stato in cui versano alcuni punti della rete, con sterpaglie che invadono le carreggiate e ampi tratti con la copertura divelta o in procinto di spaccarsi. Non ci facciamo mancare nemmeno i danni alle plance che indicano i percorsi, con affissioni elettorali abusive o scritte che rendono impossibile la lettura. In alcuni tratti nemmeno la segnaletica aiuta, con i passaggi da un lato all’altro di via Cristoforo Colombo non indicati. È invece un pericoloso sali e scendi quello cui è costretto il ciclista su via di Grotta Perfetta, con i tanti passi carrabili e il degrado del manto stradale.

Come se tutto questo non bastasse in molti tratti non si può fare a meno di incappare in immondizia e pezzi di vetro. In ogni caso con la nuova Giunta del Municipio VIII si intravede una possibilità di azione, attraverso la nuova delega allo ‘Sviluppo della rete ciclo-pedonale’ (unico esempio nella Capitale) assegnata all’Assessore Paola Angelucci, alla quale abbiamo voluto chiedere i motivi di questa strategia operativa: “È un segnale importante della volontà politica e della sensibilità per la qualità della vita, con una discontinuità rispetto al ruolo marginale riservatole in passato. Fa parte di un’idea di città che rimette al primo posto le persone e vuole rendere l’ambiente che ci circonda più vivibile e sano. Non a caso – seguita Angelucci, Assessore anche ai Lavori Pubblici, Mobilità, Scuola e Diritto allo studio – questa delega s’inserisce nell’assessorato ai Lavori Pubblici, perché in un Municipio vasto ed eterogeneo come il nostro, con strutture urbanistiche e rete viaria assai differenti, lo sviluppo del tessuto ciclopedonale deve essere legato con la qualità delle strade, della segnaletica e la sicurezza dei marciapiedi. Va da sé che la rete esistente è inadeguata alle reali esigenze perché i tracciati previsti non sono stati finanziati, né quelli presenti mantenuti in buone condizioni. Un esempio su tutti è il Sentiero del Pellegrino, progetto di percorso pedonale-ciclabile con itinerario cicloturistico di valenza urbana, collegante l’Appia Antica con Castel di Leva-Divino Amore per circa 6.5 Km, definanziato nel 2011 dalla Giunta Comunale”. Sulle prospettive del Piano e sulle possibilità di finanziamento, la Angelucci ha dichiarato di voler ripartire dal basso: “Prima di pronunciarmi sulle reali necessità, è fondamentale l’incontro con il nuovo assessore competente di Roma Capitale, con la popolazione residente e i ciclisti. Intanto cerchiamo finanziamenti, in una giusta corrispondenza tra Comune e Municipio, per realizzare ciò che è rimasto fermo per troppo tempo, cioè dal 2006: completamento e manutenzione del Percorso via di Roma 70-Grotta Perfetta-C. Colombo, nel tratto di via Badia di Cava-via Fontanellato fino ai Parchi della Colombo”. Importante, secondo il neo Assessore, anche il progetto che collegherà le rive del Tevere permettendo di arrivare a Marconi: “Zona importante per il commercio e la cultura, vicina ma difficilmente raggiungibile a piedi o con i mezzi pubblici, si allacciano Metro Garbatella-via Ostiense-Centrale Montemartini in un percorso-passeggiata il più possibile fluido e sicuro, integrato con aree verdi e arborate, fino a Riva Ostiense e al Ponte della Scienza”.

Fondamentale per l’economia dell’intervento anche la pista ciclabile che riunirà la via Ostiense, partendo dal ponte Spizzichino, alla circonvallazione Ostiense fino alla circonvallazione Ardeatina (entrata Parco Scott): “Su quest’ultima c’è un finanziamento, nel cassetto da anni, che vorremmo utilizzare al più presto, superando difficoltà ed incertezze relative a varianti che ne hanno ritardato la realizzazione. Vorrei – conclude la Angelucci – che il Municipio VIII divenga la punta di diamante della città con il contributo di tutta la comunità”. Anche i consiglieri eletti del Movimento 5 Stelle al Municipio VIII si sono detti particolarmente interessati al miglioramento del sistema ciclabile del territorio: “Lo stato in cui versano le porzioni esistenti è sotto gli occhi di tutti – spiega Valentina Vivarelli, Consigliere del M5S al Municipio VIII – L’unico tratto decente è lungo via Cristoforo Colombo, da via Laurentina alla ex Fiera. Purtroppo le ciclabili sono realizzate in una mobilità che vede l’automobile come principale mezzo di trasporto. Questo – seguita Vivarelli – determina una sudditanza della bicicletta ed una cronica mancanza di fondi, dato che i finanziamenti sono destinati alla mobilità per le automobili. Ci vogliono in media 100mila euro per realizzare 1 km di ciclabile, questo si traduce in 5-6 milioni per completare la porzione del Piano per il solo Municipio VIII”. Dal M5S arriva quindi l’invito a proseguire sulle linee guida proposte da Roma Capitale, seppur con qualche modifica: “Il nostro tavolo di lavoro sulla mobilità ha studiato il Piano e lo considera un buon punto di partenza. Bisognerebbe realizzare il tratto, di circa 1 km, lungo la Circ. Ostiense per collegare la Colombo al Ponte Spizzichino”.

Chiara la posizione del Movimento sugli interventi più urgenti: “Dovremmo cominciare dalla ristrutturazione delle piste presenti, in modo da contenere la spesa e, sul breve periodo, avere dei risultati tangibili – conclude Vivarelli – Sul medio e lungo periodo bisognerà portare a termine il Piano Quadro, con decisioni di investimento che riorientino la mobilità non più sulle automobili, ma sulla ciclabilità e il Tpl”.

(tratto da Urlo 107, luglio 2013)

Leonardo Mancini