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Rifiuti Municipio VIII: immondizia in strada e ritardi nel ritiro

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Con i disservizi di oggi è difficile pensare alla differenziata di domani

CONTINUANO I RITARDI NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI – Non è possibile non accorgersi dello stato in cui versano molte delle strade dei nostri quartieri. Nelle ultime settimane infatti si sono susseguite segnalazioni da parte dei cittadini soprattutto in relazione al mancato ritiro dei rifiuti. Questo, sommato alle alte temperature dei giorni scorsi, in alcune zone del Municipio VIII ha generato non pochi disagi alla cittadinanza. “Ormai non passa giorno che non si manifestino, in parecchie zone del Municipio, gravi problemi relativi al servizio di raccolta dei rifiuti, con cassonetti stracolmi, marciapiedi invasi e difficoltà enormi a pulire sedi e arredi coperti di erba e avanzi – spiega il Presidente Andrea Catarci in una nota Spesso non bastano le segnalazioni di cittadini e Municipio neanche per ottenere interventi solerti di rimozione e pulizia, con la conseguenza di un degrado crescente aggravato dal caldo estivo, nonché dai fenomeni di rovistaggio dai fenomeni di abbandono incivile di oggetti ingombranti.”

UNA COPERTA TROPPO CORTA – “Da Ostiense a Montagnola, a Tormarancia, a San Paolo, ad Ottavo Colle, a Garbatella, cresce l’indignazione e la rassegnazione dei cittadini, proprio alla vigilia del fondamentale e necessario passaggio alla raccolta differenziata che è in programma per il prossimo ottobre”. Un passaggio quello ricordato dal Presidente Catarci che, finora, non è stato indolore in nessun Municipio. Oltre alle normali difficoltà logistiche, che pian piano sono state superate, si sono aggiunte quelle dei cittadini alle prese con un nuovo sistema e quelle che derivano dalle differenze nella raccolta anche tra quartieri limitrofi. Infatti, per quanto riguarda il Municipio VIII, il piano dell’Ama prevede solo il 20% del territorio servito dalla raccolta differenziata porta a porta, mentre per la stragrande maggioranza dei cittadini si passerà alla raccolta stradale in cinque frazioni. Una scelta  dovuta sia alle differenti tipologie di urbanizzazione, con i quartieri più popolosi che vedranno soltanto moltiplicarsi i cassonetti, ma anche dalle limitate risorse per la raccolta. Infatti il piano di raccolta, pur con la volontà da parte dei cittadini, per il momento non potrà essere ampliato nelle percentuali del porta a porta. Il motivo è semplice: la copertura economica di un piano molto costoso. La raccolta porta a porta infatti, se migliora le prestazioni economiche derivanti dalla vendita dei materiali, aumenta anche il costo di gestione del sistema. Con dei finanziamenti fissati, difficilmente ampliabili in tempi brevi, il piano sembra ancora una volta fare la parte della ‘coperta troppo corta’. Aumentando le percentuali di cittadini serviti dal porta a porta nel Municipio VIII, sarà infatti la popolazione di qualche altra parte di città a subire le conseguenze della raccolta stradale. “Ci si chiede – seguita il Presidente Catarci – per quale miracolo il nuovo corso debba migliorarsi rispetto al vecchio che continua a perdere colpi”.

EVITARE CHE I CITTADINI PERDANO FIDUCIA – Questa l’obiettivo più difficile da raggiungere, in molti casi disatteso in quasi tutti i municipi che si sono avviati verso il nuovo sistema. “Si è già cominciato a promuovere iniziative per spiegare e chiedere collaborazione, dato l’epocale cambiamento sul piano culturale e dei comportamenti individuali in tema di rifiuti che la differenziazione comporta, ma è evidente che la sfiducia che si sta diffondendo è un ulteriore e pericoloso ostacolo, difficilmente superabile se non si cambia immediatamente la tendenza all’inefficienza crescente. Insomma – conclude il Presidente – continuare così è il modo migliore per far naufragare in anticipo le sfide future! Si auspica che questo grido di allarme venga raccolto da chi di dovere e si inverta velocemente il pericoloso andazzo fin qui riscontrato”.

Leonardo Mancini

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