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Rifiuti: per migliorare il sistema basta poco, giusto un adesivo

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Cresce il rovistaggio e l’abbandono dei rifiuti, mentre mancano i particolari per far funzionare il sistema

IL NUOVO SISTEMA – Non basta inserire un nuovo piano di raccolta differenziata per mantenere pulita una città e iniziare un ciclo virtuoso di riciclo. Su questo, oramai, i cittadini romani non hanno più dubbi. Le condizioni delle nostre strade, in alcuni luoghi vessate addirittura da quelle che sono diventate delle vere e proprie micro-discariche abusive, non sono certamente migliorate negli ultimi mesi. A parlare della necessità di un’azione di controllo sul territorio è il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, che sottolinea l’incremento dell’abbandono in strada di rifiuti ingombranti e del fenomeno del rovistaggio: “Ogni giorno si deve assistere allo stillicidio dell’abbandono in strada di rifiuti ingombranti, calcinacci provenienti da materiali di risulta di cantiere non certo regolari, vecchi elettrodomestici, residui di mobili, sedie, tavoli e materassi – seguita Catarci – A questa incivile abitudine si aggiunge la persistente azione di rovistaggio nei cassonetti, che peggiora la situazione lasciando altri rifiuti in terra”.

NEL MUNICIPIO VIII – Da novembre ad oggi sul territorio municipale non sono mancate le criticità, così come l’impegno degli amministratori locali e dell’Ama nel cercare di risolverle: “La raccolta differenziata per i quartieri di Roma 70 e per il comprensorio di Via della Fotografia, con il sistema PORTA a PORTA, e con lo STRADALE per tutti gli altri territori, è iniziata da novembre scorso ed al di là di due casi condominiali ancora da risolvere per il porta a porta, va riconosciuto ad AMA l’impegno profuso per far in modo che il sistema misto migliori le performances – continua – È però opportuno agire anche sul controllo del territorio e strutturare un sistema volto a prevenire quei fenomeni citati sopra che vanificano parte di quello che si sta facendo di buono, anche in collaborazione con la Polizia Locale”. 

GLI ADESIVI DA SOSTITUIRE – Come spesso accade sono i particolari a fare la differenza. Esempio lampante è la presenza in strada dei vecchi cassonetti stradali, problema lamentato anche in altri municipi. Questi riportano ancora le indicazioni del vecchio sistema di raccolta, nel quale i rifiuti organici e l’indifferenziato venivano conferiti assieme: “Come è altrettanto necessario superare quella sciatteria in alcuni particolari che comunica alla collettività una disattenzione colpevole e messaggi culturalmente negativi – sottolinea il minisindaco – Si fa riferimento ai vecchi cassonetti finalizzati a raccogliere scarti alimentari ed indifferenziato insieme, che continuano a stare in strada erroneamente e spesso accanto a quelli dedicati esclusivamente all’umide – conclude – Eppure basterebbe cambiare un adesivo, neanche serve rimuovere i cassonetti in questione”. 

LM