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Roma 70: Le aspettative del territorio si concentrano sul Casale

La proposta del CdQ Grottaperfetta: “Partecipiamo in rete al prossimo bando”

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Per il Casale Rosa di via Grottaperfetta 610 si aspetta la pubblicazione di un nuovo bando. In vista della riconsegna dei locali a servizi utili alla cittadinanza, il Comitato di Quartiere guarda ad una ‘rete per la gestione’.

ASCOLTARE IL QUARTIERE – In vista di un eventuale bando, sul quale al momento non abbiamo nessuna informazione su tempistiche e funzioni, abbiamo voluto ascoltare le aspettative delle realtà organizzate del quadrante. La speranza, condivisa da più fronti, è che questo tipo di dibattito sia alla base della costruzione del futuro bando di assegnazione del Casale Rosa.

FARE RETE NELLA GESTIONE – Partiamo con quanto auspicato e richiesto dal Comitato di Quartiere Grotta Perfetta: “Già prima di questo atto avevamo fatto richiesta per la riapertura di questo spazio – ci spiega il Presidente del CdQ, Mario Semeraro – volevamo evitare che cadesse nel degrado richiedendo allo stesso tempo uno spazio per le Associazioni che si sarebbero potute anche occupare della manutenzione”. Il problema riscontrato è ancora una volta quello di convogliare l’attenzione dei cittadini verso le vicende di un quartiere carente di veri e propri spazi aggregativi. “Noi abbiamo espresso la volontà di partecipare al bando – seguita Semeraro – non avendo una vera e propria sede: per le nostre iniziative al momento ci appoggiamo al Mercato Grottaperfetta. Sarebbe utile avere un luogo aperto dove incontrare gli abitanti e confrontarci con le istanze dei cittadini”. Un punto di riferimento per i residenti, ma anche per tutte le realtà che questo territorio lo vivono e lo animano. “La necessità che resta è quella di fare rete. Speriamo che questo avvenga attraverso la partecipazione di tutte le realtà del quadrante – conclude il Presidente del CdQ – Questo perché, anche se si arriverà al bando in tempi brevi, senza una rete di associazioni sarà difficile portare avanti la manutenzione e la gestione di questo Casale”.

LA PARTECIPAZIONE – Da quanto si rileva, ascoltando il territorio, la volontà politica di riconsegnare il Casale Rosa alla cittadinanza, questa volta, non potrà fare a meno di un vero e proprio processo partecipativo. La cittadinanza, le Associazioni e i Comitati, hanno bisogno di confrontarsi tra loro e con le istituzioni fin dalle prime fasi, cioè dalla stesura del bando che indicherà le funzioni di cui riempire gli spazi. L’attesa della gara di assegnazione, che comunque non immaginiamo breve, potrebbe e dovrebbe essere riempita da momenti di partecipazione, che puntino a coinvolgere una porzione sempre crescente di residenti.

Leonardo Mancini

Tratto da Urlo n.142 gennaio 2017

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