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Roma: nessun seggio allestito per i residenti dell’Ipab Sant’Alessio

Il Direttore Generale: “Il seggio mobile non è mai arrivato e nessuna spiegazione è mai giunta ai nostri uffici”

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IPAB SANT’ALESSIO – Tra le molte vicissitudini che hanno caratterizzato questa tornate elettorale come le schede sbagliate in giro per l’Italia e un nuovo sistema che allunga di molto i tempi, c’è una vicenda particolarmente grave che si è svolta all’interno dell’IPAB Sant’Alessio di viale Carlo Tommaso Odescalchi, nel quartiere Ardeatino. In questo caso i 32 non vedenti residenti all’interno della sede dell’Istituto non hanno potuto esprimere il loro voto.

LA NOTA – A spiegare quanto avvenuto nella giornata di ieri è stato con una nota il direttore generale del Centro Regionale Sant’Alessio, Antonio Organtini, che avrebbe già dato mandato agli avvocati dell’Ipab di tutelare in ogni sede i diritti delle persone non vedenti, residenti nella sede del Centro di Roma, ai quali è stato impedito di esprimere il proprio voto.

IL SEGGIO MOBILE – Il seggio mobile che doveva essere allestito presso il Sant’Alessio, dove risiedono 32 persone non vedenti, non è stato mai allestito nonostante i sopralluoghi da parte degli incaricati fossero stati eseguiti nella mattinata di domenica 4 marzo e ci fosse stata data garanzia che le operazioni di voto si sarebbero svolte regolarmente all’interno della struttura, come prevede la legge – fa sapere Antonio Organtini – Invece, il seggio mobile non è mai arrivato e nessuna spiegazione è mai giunta ai nostri uffici”.

I DIRITTI NEGATI – Il Direttore Generale parla di una violazione gravissima, “lesiva dei diritti inalienabili delle persone disabili che avevano fatto richiesta e fino a tarda ora hanno atteso, confidando di poter esprimere il proprio voto – conclude Organtini – Per questo, ho dato mandato agli avvocati dell’Ipab di far valere in tutte le sedi preposte i diritti degli utenti non vedenti che risiedono all’interno della struttura e che, di fatto, sono stati discriminati e tagliati fuori dalla vita democratica del Paese”.